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La creatività ha bisogno di essere alimentata quotidianamente. I talenti devono implementare le sensibilità che possiedono con gli studi e la ricerca. Le peculiarità elargite a ognuno diventano ricchezze per gli altri se donate con umiltà. Lo scontro verbale e giuridico avviene quando si cerca di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo e, sfruttando, quando il caso lo consente, gli imprevisti, i cosiddetti colpi di fortuna insperata, si tenta il colpo gobbo. Ovvero si tenta di monetizzare l'interesse suscitato dal moto “rivoluzionario” popolare di esprimere concetti con la pittura iconica usata per dei murales. Soggetti politici, religiosi, stati d'animo affrescano le strade cittadine. I graffitari lo fanno a mo' di contestazione. D'altronde è un “abuso” dipingere senza permesso gli spazi pubblici. E sono consapevoli delle complicazioni a cui vanno incontro nel “rivisitare” i siti pubblici. Metropolitane comprese. È capitato casualmente di leggere ve...
Tra le tante virtù delle città di provincia, un tarlo instancabile lavora quieto e contamina le menti deboli: L'invidia e la presunzione sono alcune delle costanti che fanno storcere il muso ad ogni minimo mutamento in positivo dello status dei giovani e dei meno giovani delle periferie urbane. Nel commercio, nella musica o la letteratura, il teatro, in arte e nella cultura in generale, c'è sempre qualcuno pronto a minimizzare o gettare nel mondezzaio il lavoro di ricerca e la personalità altrui. Raramente, invece, ci si imbatte nella sana critica costruttiva che, forse per questo, è fraintesa ed erroneamente contestualizzata e valutata come negazione e morte dei nascenti progetti. Nell'analisi propositiva di chi si aspetta con coerenza intellettuale il salto qualitativo degli attori principali posti ad esempio c'è, per forza di cose, il suggerimento implicito a non accontentarsi e andare oltre il già detto e visto. non è, quindi, un tarpare le ali.bensì uno...
Errata corrige col riporto e l'aggiunta. E la libertà d'espressione creativa. Sulle orme sociali e politiche dei tazebau di orientale memoria. L'irriverente goliardia si anima sui cartelloni pubblicitari della politica lo spray degli sconosciuti lascia segni indelebili che oltrepassano la serietà degli uomini e delle donne immortalati in pose accattivanti. I pensieri iniziali, frutto di operosi rimandi ai classici della letteratura, prestano il fianco alla satira scanzonata dei writer. Il riso fa buon sangue! I ragazzi sono il sale della terra. Riescono a buttare giù pantagruelici giri e dotte locuzioni con una semplicità disarmante. Ho deciso! Da oggi posterò gl'interventi più sagaci e le risposte accattivanti che dovessi trovare sui manifesti elettorali. Di sicuro il materiale non mancherà 😅😅
Da Basquiat a Banksy , passando per tutta l'area atipica di cui si fregia il mondo della cultura contemporanea, ancora una volta si assiste alla disinformazione superficiale dei media massificati, e, in parte, anche internet. I writer, o meglio i pittori di strada contestano coi loro interventi tante cose alla società dei consumi e della proprietà privata (almeno secondo quanto ci hanno detto fin ora gli “intellettuali” che hanno scavato nei meandri della psiche dei grafomani metropolitani). Disdegnano il possesso ossessivo degli oggetti, dipinti compresi e, per qualcuno, sono dei volgari vandali che deturpano, appunto, la proprietà privata e gli spazi pubblici. Per queste semplici ragioni le decorazioni dei luoghi degradati delle città sono ritenuti offensivi dalla maggior parte della gente diseducata dai media. Salvo, poi, quando sono messi sull'altare della gloria sempre dalle campagne mediatiche, divenire feticci tesaurizzanti da possedere. Tra Basquiat...
Bank sy... mettiamola così: i mass media sono più interessati al lato economico e allo scoop, in una parola: al rumore della notizia. Cosicché l'ultimo scherzo del pittore di strada ha avuto la sua risonanza mediatica in tutto il mondo o quasi, se si tolgono di mezzo le popolazioni che hanno ben altri problemi per le mani da risolvere. “L'ultima trovata dell'artista Banksy in trasferta a New York: una bancarella con le sue opere originali vendute come se fossero riproduzioni, al prezzo di 60 dollari l'una. In realtà sono originali e di bigliettoni ne valgono molti ma molti di più. La bancarella è comparsa sabato in una strada di New York e ha venduto solo sei dipinti per un totale di 420 dollari. Fortunato chi se le è portate a casa” (nota del corriere.it)
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