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Una favola tratta da una storia vera. Non inizia, perciò, con : "c'era una volta" ma è parte degli avvenimenti della drammatica cronaca di Gaza. Quindi: c'è! "Il suo è un pianto silenzioso e dignitoso, adesso che deve accudire al fratellino. I genitori sono rimasti sepolti dalle macerie a gaza. Ora è lui il fulcro della famiglia residuale, è lui che deve prendersi cura del piccoletto e s'incammina, insieme alla interminabile fiumana, verso l'ignoto.".
HANNO ANCORA PAURA E INTERESSE A PRONUNCIARE QUELLA PAROLA, MENTRE UN POPOLO MUORE. Di Franco Cimino Tommaso Montanari ed io la pensiamo allo stesso modo. Tommaso Montanari, Corrado Formigli e io la pensiamo allo stesso modo. Tommaso Montanari, Corrado Formigli, Don Mimmo Battaglia ed io la pensiamo allo stesso modo. Montanari, Formigli, Don Mimmo, Sergio Mattarella e io la pensiamo allo stesso modo. Montanari, Formigli, Don Mimmo, Mattarella e Jorge Bergoglio (prima di tutti e in contemporanea al sottoscritto) e io la pensiamo allo stesso modo.
Mentre il conflitto a Gaza continua a mietere vittime civili, in Italia si stanno muovendo iniziative simboliche e concrete di solidarietà. Il caso più rilevante è quello di Riace, il piccolo comune calabrese noto per le sue politiche di accoglienza, guidato da Mimmo Lucano.
Nelle terre martoriate dalle carestie e dalla brutale azione dell'uomo non si sentono suoni da luna park. le giostrine sono distrutte. sotterrate dalle macerie delle bombe lanciate sui palazzi. i bambini non pensano a giocare ma a raccattare qualcosa di commestibile Sembra lontana la possibilità di morire per colpa di un nemico. Da noi in Italia. Infatti affianco alla giostrina del porto c’è l’imbarazzo della scelta, basta avere qualche soldo in taasca per soddisfare le nostre esigenze: una pizza; un gelato; un cornetto, il caffè…
La disumana azione del governo Netanyahu, dei suoi sostenitori dentro e oltre i confini israeliti, ricade sulla coscienza del Popolo Ebreo. Tutto!
di Franco Cimino LA FARSA DI ISTAMBUL, LE MORTI DI BAMBINI E GLI AFFARI MILIARDARI “Su Gaza non condividiamo la posizione di Israele… “ La Presidente del Consiglio. “Incontriamoci, parliamoci, guardiamoci, negoziamo, trattiamo. “ Il Papa. Manca il dolore in queste parole. In tutte manca il dolore vero. Che ha un solo nome, un solo sentimento. E supera pure quello della stessa pietà.
103 giorni! Sono trascorsi dall'inizio dell'assedio russo, anzi, è più corretto dire, dell'incursione ordinata da Putin alle sue milizie per sopraffare uno Stato sovrano confinante con la Russia. I mezzi di comunicazione di massa ci aggiornano continuamente sulle brutture della guerra in Ucraina. Minuto per minuto le immagini catastrofiche inondano i devices di tutto il mondo democratico e per democratico intendo i Paesi emancipati dalle autarchie dispotiche. Macerie. Rovine fisiche e psicologiche elargite con faciloneria annichiliscono cittadini ignari e incolpevoli. E pensare che tutto ebbe inizio sotto il segno di una Z che per i soldatini russi significava “esercitazione militare” e non assedio, offensiva, abuso su un popolo sovrano. Poi le notizie si son fatte più dettagliate: violenze di ogni genere sulle persone inermi: stupri, devastazioni, saccheggi... Adesso si parla di pirateria! Di saccheggi del grano ucraino venduto a basso prezzo dai russi nei paesi de...
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