Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta riflessioni

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Perché Scegliere la lentezza?

  Non ci voleva molto per comprendere la vera natura dell’uomo e ammettere la sua stupidità. Una stupidità controllata dalla vanagloria, dall’orgoglio utilitaristico individuale. Essere consapevoli dei meccanismi non tanto complessi che, fuori da ogni strategia occulta, palesemente evidenziati, affermano che ognuno di noi ha un valore relativamente consequenziale agli algoritmi che produce ogni suo click o scroll. Oggi, non si è tenuti in considerazione per la profondità del pensiero, per l’etica o altre amenità dell’intelletto e dell’anima. Essere una bella persona è ben altro nell’era del web.  

oltre il rumore del mondo

Immagine
  IL RUMORE DELLE MANI (teste) VUOTE La dittatura dell’effetto speciale sta uccidendo la creatività e la memoria dell'arte. “Guardatemi. Ammiratemi. Nessuno riesce a fare quello che faccio io”.

VIVERE

Immagine
  La riflessione di F. Cimino è una professione di fede laica e poetica nell'esistenza, intesa come accettazione totale e incondizionata delle sue regole. La Vita è Spazio. Non è un nemico da combattere né un alleato su cui contare; è il campo da gioco, la cornice entro cui l'uomo si muove. E nella dialettica dei contrasti, la gioia e il dolore sono testimoni attenti e silenziosi; presenza e assenza sono elementi strutturali inscindibili. La vita si misura in respiri profondi, non in anni. La “Felicità Interiore” non è una meta da raggiungere, ma un'architettura intima che ognuno costruisce da sé nel flusso del divenire. La dimensione onirica esplora l'io profondo, portando al messaggio finale: ciò che si è vissuto lascia una traccia che supera la morte biologica e apre il Sogno all'Eternità. In sintesi: un testo solenne e lineare che invita a smettere di lottare contro la vita per iniziare ad abitarla con dignità e consapevolezza.    

Il fascino della distruzione verbale

Immagine
  Distruggere è più facile che costruire. Ancora, si fa per dire, non capisco qual è la molla che scatta nei cervelli delle malelingue: che gusto provano nel divulgare falsità? Sparlare alle spalle degli ignari sembra essere uno sport che affonda le radici nella preistoria. Il tarlo tocca chiunque e penetrato nelle teste prolifera. La gente non va a scandagliare tra le pieghe per scoprire se lle notizie siano veritiere; è poco avvincente…   “la psicologia dietro il fascino della distruzione verbale.”  

Interrogativi nel tempo della Santa Pasqua

Immagine
 Riflessioni di un cristiano agnostico nell'occasione della "Rinascita Pasquale". Quando il simbolo si incrina: storia, teologia e responsabilità civile   Non amo le contraddizioni. È più forte di me contestualizzare i momenti. L’analisi scatta quasi involontariamente quando c’è qualche contraddizione in termini.   Vedere il papa vestito con paramenti sacri d’altri tempi, costosi e quasi intimidatori per il popolo della venuta del Cristo, seduto sul trono scolpito nel marmo di San Giovanni in Laterano mentre attende i sacerdoti per iniziare l’Ufficio Sacro: ecco, quello è stato uno dei momenti. Sono battezzato e, come molti italiani, appartengo culturalmente alla religione cattolica, pur essendo potenzialmente agnostico.   Non è semplice fastidio: è una sorta di allarme etico, un riflesso critico che si attiva quando il simbolo tradisce il proprio senso, quando la forma non coincide più con la sostanza. È come se la mente, prima ancora della volontà, dicess...

Pretendeva il Nobel per la Pace

 E LA CHIAMANO GUERRA DOPO AVER CANCELLATO LA PAROLA PACE… di franco cimino. Ma che pace è quella di chi di notte prepara la guerra e di giorno continua a sparare dopo aver lanciato missili di ogni genere e droni, piccoli e grandi?  Che pace è quella di chi, invece che la diplomazia, sceglie il ring come campo di battaglia e, invece che le parole, le armi?  Che pace è quella di chi, per non cercare le ragioni degli altri, ne inventa di sue?  Che pace è quella per la quale si finge di chiudere una guerra per aprirne dieci?  Che pace è quella che concede all’aggressore e al più forte il tempo lungo di ritirarsi dai campi di fuoco dopo averli bruciati tutti e aver rubato quelli che ancora gli mancano?  Che pace è quella in cui chi fa la guerra su tutti i campi  ed esercita la violenza dentro e fuori il proprio Paese e continuamente minaccia chi non lo segue in questa logica pretenderebbe il Premio Nobel per la pace e lusinga, promettendo premi, quanti lo ...

Meccanismi creativi dei Grandi Maestri

Immagine
"Esercitare la pulizia creativa è un atto di igiene mentale: svuotiamo la stanza non perché è vecchia, ma per poterci ballare dentro". OBLIO O DEMENZA? Riflessione sul Perché gli artisti, e i creativi riescono a innovare continuamente il mondo.   Dimenticare per proteggere, proteggersi. "Il cervello è un velo di cipolla", dicevano gli antichi per significare il confine sottile tra ragione e follia o più semplicemente, senza azzardare inutili panegirici per noi, oggi è: dimenticanza selettiva. A volte dimenticare è una forma di autodifesa selettiva altre è la condizione mentale di uno stato di deterioramento cerebrale causato dalla morte delle cellule. È singolare vedere una persona spegnersi lentamente. Dapprima la memoria storica mantiene l’esperienza e i ricordi lontani sono vividi ancora, mentre gli avvenimenti recenti non riescono ad attecchire nella corteccia cerebrale. La demenza senile conduce lentamente alla morte del diario di bordo individuale.  ...

La vita è un' equazione aperta

Immagine
 Vita, tempo e qualità: variabili indipendenti. Quanta sabbia contiene la nostra clessidra? Il paradosso del tempo personale è che ne conosciamo solo l’inizio. Sappiamo quando siamo nati, ma ignoriamo completamente quando la sabbia finirà di scorrere. Questa incertezza genera reazioni molto diverse tra loro.

PRIVACY COME GESTO ETICO

 PRIVACY COME GESTO ETICO. Riflessione del prof. Vittorio Politano.  C’è qualcosa di profondamente politico — nel senso più alto e meno ideologico del termine — in questa scelta di restare. Non per paura del mondo, ma per eccesso di mondo. La conversazione tra generazioni che attraversa il testo non è nostalgia della modernità: è piuttosto una domanda sul luogo della vita oggi. Per l’anziana signora, uscire equivale a esistere. Il fuori è relazione, consuetudine, appartenenza. È un mondo misurabile, lento, riconoscibile. Per chi parla oggi, invece, il fuori ha perso i suoi confini: non è più “altrove”, è ovunque. Entra senza bussare, colonizza il tempo, occupa la mente. Non richiede presenza fisica, ma attenzione continua. E l’attenzione, lo sappiamo, è la nuova forma di sfruttamento. In questo scenario, la privacy non è isolamento né fuga: è discernimento. È scegliere cosa lasciare entrare e cosa no. È dire che non tutto merita il nostro sguardo, che non tutto reclama una ris...

Privacy

  In un’epoca in cui tutto è ovunque, forse l’unico spazio che possiamo ancora abitare con autenticità è quello che scegliamo di proteggere.   “Ma tu, che fai il giorno, esci? Se non ho niente da fare no. Non esco. Come non esci?! A casa mia tutti escono! Anche se non hanno niente da fare vanno fuori per incontrare qualcuno e scambiare una parola, e mio marito, figuriamoci se stava a casa! Lui aveva il circolo. Dopo il lavoro veniva, si lavava e andava là, passava il tempo, faceva qualche partita a carte con i colleghi oppure al biliardo. Beh sì erano altri tempi. Comunque uscire anche per prendere un po’ d’aria… . non mi va, se non ho niente da sbrigare fuori casa preferisco stare dentro. Almeno faccio qualcosa di costruttivo: leggo, scrivo, cucino… Ma sei giovane, esci! Vai a vedere che mondo corre là fuori. Esorta mostrando la porta l’anziana signora una vecchia conoscenza di famiglia venuta a visita. No, il mondo è ormai dentro casa, le mura domestiche trasudano di e...

Reazionari al potere, basta così

Primi attori/attrici. Commedianti della realtà mortificata e mercificata. Ai tessitori di trame. Agli untori...  In un tempo dominato da reazionari in cerca di palcoscenico e da verità urlate senza peso, scegliere di tacere diventa un gesto di consapevolezza: una sottrazione potente che smaschera il vuoto di chi vive per imporsi e non per comprendere.

IL NATALE, SANTO O LAICO, DALLE SUE OMBRE MONDANE ALLA SUA LUCE DIVINA.

 di Franco Cimino  È arrivato Natale. Eppure molti, taluni tra questi, non lo sentono. Natale è la festa più attesa dell’anno. Da tutti: credenti e non. E, in particolare, dai laici interroganti. È la festa della stanchezza che si risolve nel riposo. La stanchezza di questa umanità che si muove disordinatamente in milioni di particelle, ciascuna in una direzione diversa dall’altra. Tutte senza meta. Uomini e donne, tutti spaventati dalle guerre: quelle combattute con le armi e quelle quotidiane, senza armi che sparino o bunker in cui nascondersi. La guerra che la ricchezza muove contro la povertà, umiliando i poveri, ricattandoli e, in più, colpevolizzandoli della loro condizione, per non aver saputo resistere al duro scontro, sempre in atto, per l’acquisizione — in qualsiasi modo avvenga — di quote di potere e di ricchezza. Natale è la festa del dolore che non si spegne. Per i cristiani sfiduciati, ma non rassegnati, è quella del Venerdì Santo che si è fermato al sabato e non...

Voglio essere Pinocchio, grezzo, tra foreste e filosofi

Immagine
  Nel legno vivo del burattino si specchia l’uomo naturale di Rousseau e la vitalità dionisiaca di Nietzsche, sospeso tra l’innocenza selvaggia e le regole della società.

La dittatura del bello contemporaneo

La dittatura del bello tra Estetica, potere e manipolazione dei sensi.    Quando la percezione del bello diventa un’arma di controllo, l’estetica si trasforma da esperienza libera e sensibile in strumento di dominio, capace di orientare gusti, pensieri e comportamenti collettivi.

Il bisogno di un nemico e la paura dell’apertura

  Quando la fede diventa arma di conflitto. Leader improvvisati e comunità chiuse trasformano la spiritualità in battaglia, mentre l’inclusione diventa minaccia. C’è un filo sottile che lega i raduni religiosi di provincia alle grandi piazze politiche: il bisogno di un capo, di una voce che indichi un nemico e trasformi la confusione in battaglia. Non importa se si tratti di un parroco scomunicato o di un leader improvvisato: ciò che conta è la promessa di un’identità forte, di un “noi” contrapposto a un “loro”.

Il silenzio che parla

Immagine
  “chiudi con un silenzio che parla”. Suggerisce un messaggio mentre lavoro su una immagine. Sembra ci sia della telepatia. Sto manipolando una foto di lumache. Esseri indifesi e alla mercé di chiunque voglia raccoglierle per cibarsene, vendere, e persino calpestare.

Le parole e la sostanza

  Dialogo tra un allievo e un maestro sul valore del linguaggio e la realtà delle cose Allievo: Maestro, non riesco a capire perché oggi si debba stare tanto attenti alle parole. Un tempo era semplice: si diceva “uomo” e si intendeva l’umanità intera, senza bisogno di distinguere. E chi aveva una menomazione veniva chiamato “cieco”, “sordo”, “paralitico”. Ora invece sembra che si facciano le pulci a ogni termine, come se la forma fosse più importante della sostanza. Maestro: Capisco la tua impressione. È vero, un tempo il linguaggio era più diretto. Ma pensa: le parole non sono solo etichette, sono strumenti che plasmano la percezione. Dire “uomo” per intendere tutti, in realtà, ha reso invisibile la donna. E definire una persona solo con la sua menomazione significa ridurla a quella condizione, dimenticando che prima di tutto è un individuo. Allievo: Ma maestro, cambiare le parole non cambia la realtà. Chi è cieco rimane cieco, chi è paralitico rimane paralitico. Non è fors...

L'Armonia

Immagine
  di Franco Cimino  L'armonia è lasciare ogni cosa al suo posto, dove ogni elemento trova la sua collocazione naturale. La disarmonia è lo spostamento innaturale, che turba l'equilibrio dell'universo.  

NON ARREDERSI MAI ALLA ViOLENZA

Immagine
  di Don Vittorio O.F.S. LA PROFEZIA DI UN VANGELO CHE NON ACCETTA GUERRE Riflessione a partire dall’intervento del Card. Domenico Battaglia Il Cardinale Domenico Battaglia ha parlato. Ma non da prelato. Ha parlato da profeta. E ha fatto tremare i cuori. Non è tempo di discorsi diplomatici: è tempo di Vangelo. E il Vangelo, quando è autentico, scuote, giudica, guarisce. “Non chiamate danni collaterali le madri che scavano tra le macerie.” Con questa frase – e tante altre – il Vescovo di Napoli ha smascherato il linguaggio velenoso di chi usa la guerra come strategia e la morte come prezzo accettabile. Non ci sono “terze vie”: o si è costruttori di vita o complici del male. E a noi, popolo di Dio, spetta il compito di non arrenderci all’inevitabile. Ogni gesto d’amore – un piatto condiviso, una porta aperta, una carezza – è già rivoluzione evangelica. Spegnere i cannoni, accendere la coscienza. Smettere di parlare di potenza, iniziare a vivere la tenerezza. Convertire i piani di ba...

Essenza

Immagine
" Essenza. T.m. 2024. mario iannino"  La nostra essenza è fatta di ciò che ci circondiamo. La formazione caratteriale, sociale e culturale è una summa esperienziale legata al vissuto. 

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

Grazie a Manuela, L'Anima Tecnica

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

Un grazie a Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero racchiuso in un caloroso abbraccio avvolgente va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura discrezione preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.