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Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia

Tra l'incanto della natura e l'abisso

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 L'INDIFFERENZA DEL CIELO E LA BRAMA DEGLI UOMINI L’Eclissi dell’Umanità: Tra la Luce del Sole e l’Oscurità dei Conflitti  l'angolo della poesia. Il sole brilla alto, nonostante i cattivi presagi di guerra al di là del mare. Bambini sofferenti. Demoni del male li uccidono lentamente. Oscurano l’umanità. L’azzurro si tinge del fumo di Gaza, dove polvere e pianto soffocano il vagito, e l’ulivo, spezzato, non offre più ombra ma rami di spine per un cielo ferito. In Iran il vento sussurra di chiome recise, di sogni gridati tra mura di pietra e di gelo, mentre il coraggio ha il volto di donna che sfida la notte per riprendersi il cielo. L'onda del mar Nero si fa metallo e fango sulle rive d'Ucraina, sotto piogge di fuoco, dove il grano è trincea e la casa è un ricordo che svanisce nel buio, tra macerie e vuoto. Dal Sudan allo Yemen, la terra si spacca, dimenticata dal mondo, lontana dagli occhi, mentre l’odio disegna confini di sangue e trasforma i sorrisi in fragili specchi...

Rinascite

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 L'ANGOLO DELLA POESIA …La città restò a lungo assetata, tanto che neppure tutta l’acqua caduta riuscì ad appagarla. La terra riprese a respirare quando su di lei caddero le lacrime degli uomini. Dalla crepa più dura spuntò il primo fiore, e la Vita tornò a vivere. I bambini si ricordarono di essere bambini e ripresero a giocare. La banda suonò e tutti si misero a danzare fino a notte fonda, ubriaca di vino e virtù. E anche i vecchi fecero all’amore, finché l’alba non  li colse di sorpresa.

Dichiarazione in versi

 di Franco Cimino.  LE MIE PAROLE DEL CUORE PER TE, CATANZARO MIA, CHÉ DELLA POLITICA NON SO PARLARE. Piove sulla Città, sulle case, sulle strade, sui campi ancora liberi e sulle coste dei suoi colli.  Trema la terra dalla ferita che scende nel profondo delle sue viscere.  S’agita il mare e s’alza a dieci metri.  E cresce onda con onda prima di battere con forza sulla costa, la battigia e le brutte  cose che l’uomo gli ha “imposto” davanti.  Si muove il vento e con la stessa forza del mare.  Batte  con insistenza su porte e finestre. Rovina su alberi e lampioni, insegne luminose e auto spente.  Batte più forte sulla paura della gente. Non del vento.  Non della pioggia. Non del Mare.  Ma della terra che si sfarina.  Delle strade che si rompono sotto i piedi delle persone e le ruote di “chi”le trasporta.  Paura degli alberi che cadono come i lampioni.  Paura per gli alberi che cadono come lampioni privi di saldezza...

Quando si farà sera

  Poesia  di F. C. E adesso baciami.  Baciami ancora.  Baciami come non hai fatto mai.  Baciami dei baci che non mi hai dato. E di quelli che ho desiderato.  Baciami di baci che temevi di non aver imparato.  Li ho contati, sai.  Sono mille di mille volte mille.  E poi abbracciami. Abbracciami forte, forte,  che mi si rompa il petto ed il tuo cuore entri nel mio.  Abbracciami e non ti stancare. Abbracciami, non aver paura di farmi male. Ché le tue braccia sono forti ed io abbracci te con le mie di una debolezza forte della forza  che ancora c’è in me.  E parlami.  Ora parlami dei tuoi silenzi finalmente in parole.  Dei tuoi sguardi tradotti nel suono della tua voce.  E metti suoni al battito del tuo cuore  ché io lo senta melodioso dal ritmo di tamburo che ha battuto sul mio petto da quando sei nella mia vita.  Parlami Oh, sì, parlami!  Ché ti voglio ascoltare,  come canzone e musica Come ...

Io, Pascoli e la mia allegra infanzia (rovinata)

  Pascoli, Zvanì e quella malinconia che non ti molla mai”. Dal banco di scuola alla tv di ieri sera: tra poesie che graffiano l’anima e un biopic un po’ troppo zuccheroso, il mio rapporto complicato con il poeta più nostalgico d’Italia.

Nel grembo del tempo, dedica a un figlio atteso

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  è una tela 50x60, uno spazio dipinto con i colori acrilici nel 1976, l'anno in cui si guardava al futuro con occhi e cuore pieni di sogni. la fiducia per la vita e l'unione con una ragazza dolce e gentile faceva ben sperare. e poi, l'annuncio dell'attesa: il primo figlio è ...

Tempo di vino e castagne

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  di mario iannino L’autunno è come una carezza: il vino che nasce, le castagne che crepitano, i colori che si fanno più intensi mentre l’aria si riempie di odori antichi. È il tempo della trasformazione e della memoria, dove il gesto di stappare il novello diventa rito conviviale, e le caldarroste fumanti sembrano piccole lanterne di terra scoppiettanti sul tripode del focolare su cui poggia, in un abbraccio, la padella bucata . Fiammelle s’infiltrano e vanno a lambire le castagne annerendo la buccia e cuociono la polpa.

Il fuoco gentile

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"favole senza tempo, rifugio, poesia dell'anima" Leyla la bambina del tempo La Congrega dei Cuochi Magici   Nel cuore di una cucina sospesa tra le stelle e la Terra, cinque cuochi straordinari si riuniscono attorno a un calderone cosmico. Non cucinano solo per nutrire: cucinano per guarire, per unire, per celebrare la diversità del mondo.

A mio padre

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  Non ho memoria del volto di mio padre.   Solo bagliori lontani, come sogni sbiaditi:   le sue ginocchia che mi accolgono,   il crepitio del fuoco,   le dita che pizzicano le corde di una chitarra,   e la sera che ci avvolgeva come un mantello.  

Alle mamme

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  di Franco Cimino  ALLA MAMMA DEL DOLORE Io mi ricordo di te, Donna. Ti ho vista cadere quando tuo figlio ti è stato strappato dalle carni E dalle tue mani che lo tenevano stretto al tuo infinito Amore .

Ai piedi della Croce

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  di Franco Cimino  NON FARTI PASQUA QUEST’ANNO SIGNORE.  Resta dove sei, Signore.  Non venire qui da noi.  Non ti riconosciamo.  Non ti vediamo neppure.  Ancora ti scambiamo per qualche imbonitore televisivo.

Quando sarò bambino

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 ABBI CURA. Abbi cura di me non per pietà

Donna di umanità violata

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di franco cimino    LA GIORNATA DELLA DONNA SENZA FESTA PER FESTEGGIARE  E penso a te, Donna,  che non hai potuto festeggiare.  Donna abbandonata.  Al dolore e al rimpianto.  Alla fatica e alla lotta. 

Alla nonna

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 Scivola Scivola il tempo Attimi. Ore. Giorni. Mesi. Anni. Frazioni esperienziali  Forgiano le nostre esistenze. Siamo attesi. Amati. Coccolati. Redarguiti dalla vita stessa. Scivola il tempo. Primi vagiti. Primi passi. Primi amori. Prime disillusioni. E poi ancora infatuazioni.

Impiedi

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Appena giorno.  Passata la notte, osservo il mare. Il riverbero del sole sull'acqua. Il cielo terso. Una vela in lontananza. Due figure di donna e un cane sulla battigia.  Passata è la notte, non gli incubi.  La notte... oblio della ragione pura popolata di orrori figliati da bulli bellicosi. Arroganti coi deboli.  La notte dei tempi bui trascorre tra scorribande di flussi e riflessi storici, sociali, personali, di popoli, razze, etnie e individualità fuori dal tempo.  È  una moda! Mi dico. È  una moda? Passerà.  Forse. Speriamo presto. Speriamo di tornare a vedere le stelle che riflettono sulla bellezza la luce dorata del pensiero puro. È una moda? No! Una condizione imposta dai bulli cresciuti nell’ego smisurato e educati all’idea del superuomo che tutto può,  anche decidere sulla vita e la morte degli ignari. mario iannino

Inno all'Amore

di Franco Cimino  L’AMORE NEL GIORNO DELLA SUA FESTA “COMANDATA” E adesso innamorati!  Aspettavi questo giorno della celebrazione dell’Amore, e allora forza apri cuore! E lascia stare le parole se non sono di poesia. E pure i fiori, se non sono di campo o di giardino. O quelli che spuntano sulla spiaggia, sui muri lungo le strade o sull’asfalto. Non un fiore che non hai colto tu. Innamorati. Della persona e delle persone, uomo o donna o altro, che siano.

Proiezioni

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Catanzaro marina, lungomare  È una bella giornata di sole che, nonostante il freddo pungente che stimola la pelle esposta al vento a reagire e le gambe a camminare veloci, invita a godere della luce solare immensamente generosa in Calabria e fare il pieno di aria iodata. Le guance e le mani assumono un colorito rosato. Due gabbiani, poggiati sul muricciolo che delimita la passeggiata del lungomare dalla spiaggia e quindi del mare, oziano al sole. Non hanno paura della gente che passa vicina. Hanno capito che nessuno è intenzionato a fare loro del male. Anzi, aspettano che qualcuno porga del cibo, biscotti sbriciolati o del pane raffermo. 

Messaggi dal cielo

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  Figure ancestrali visibili ai bambini e alle anime pure sovrastano la corteccia materiale della fisicità. Bagliori inaspettati plasmano impalpabili visioni; evocano sensazioni sopite. Buongiorno! Alla vita. Figure familiari prendono forme, ammantano negatività e pensieri consci. Sprazzi di luce tagliente danzano, s'inchinano al nuovo giorno. Buongiorno giorno... in groppa al destriero con ali dispiegate il pensiero vola sulle bellezze del Creato.

Ascolto ascolta

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Sensazioni. L'aria fresca. Il silenzio del mattino sottolineato dal suono dei campanacci e dal canto degli uccelli. Il risveglio del gallo imperioso. Atmosfera bucolica. Quiete della mente. Ascolto. Silenzio relativo. Lungo le vie deserte tra i ciuffi d'erba cresciuti spontanei sui marciapiedi. Odore d'erba bagnata.  Canti della cinciallegra. Qualche muggito. e poi: Rumore. Frastuono. Improvviso. Una mano nevrotica strattona la cinghia. avvolge le doghe e spalanca l'essere nella realtà. Misera. Urla di rimprovero invadono la quiete del mattino. E lo sbotto del pianto infantile  autodifesa in un mondo di grandi. I campanacci si attenuano e i muggiti cessano. Voli d'ali nel cielo terso. Qualche cirro biancastro dipingono lo sbadiglio di un nuovo giorno sotto lo sguardo curioso della cornacchia appollaiata sul lampione. ©mario iannino   

Donna a te che sei e hai donato Vita

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Si rimane un po' bambini. Possiamo raggiungere i 90, cento anni, possiamo essere colpiti dalla demenza senile ma alcune sensazioni non sono mai colpite e cancellate. Il calore del grembo materno, l'odore della prima poppata al seno, i baci, le carezze, le coccole di una madre premurosa ci fanno sempre compagnia e illuminano i momenti grigi del percorso terreno. Non è mammismo, come potrebbe obbiettare sogghignando qualcuno. Sono tracce indelebili dell'amore della donna e di chi ti ha messo al mondo. E non è neanche attaccamento morboso alla famiglia. Il legame dura per sempre. Forte. È una fiammella sotto cenere, custodita dentro microcosmi e perdura oltre le frontiere geografiche e fisiche volute da fati avversi. Avversità che nulla possono contro il ricordo atemporale tenuto vivo dall'amore sincero. In tutte le forme “dell'amore umano” c'è dell'opportunismo tranne che nell'Amore dei genitori che hanno soffiato la vita. Impossibile recidere il cordone...

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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