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"Assurdo, cazzo! un aquazzone mette in gionocchio una città! l'area della stazione ferroviariadi Catanzaro marina è letteralmente allagata! nemmeno con le scialuppe si riesce a guadare la strada. i concorrenti del concorso le cui prove si svolgono nell'area del polifunzionale marinaro sono con le gambe coperte dall'acqua. basta un semplice quanto gratuito blocco delle scuole per garantire serenità alla cittadinanza? e chi non va a scuola ed ha altri impegni improrogabili?" E' inaccettabile che un acquazzone trasformi Catanzaro Marina in una trappola d’acqua. L’assenza di prevenzione e coordinamento è un’umiliazione per chi lavora, studia, vive. E' uno sfogo, anzi un urlo di indignazione più che legittimo. Le immagini che arrivano dalla zona della stazione ferroviaria di Catanzaro Lido sono eloquenti: strade trasformate in canali, marciapiedi sommersi, candidati ai concorsi pubblici costretti a guadare l’acqua fino alle ginocchia per raggiungere il Polif...
Solitamente si dice: “ Catanzaro è la mia città, Corvo è il mio quartiere... amo catanzaro...”; molti personaggi della politica nonché partiti politici, nuovi e vecchi, durante la campagna elettorale da poco conclusa hanno promesso la luna. Sono stati nelle periferie. Hanno constatato le realtà; hanno elargito ricette e soluzioni. Stessa minestra delle attuali promesse pre elettorali nazionali che vede emeriti forestieri imposti per un posto sicuro in parlamento dalle segreterie nazionali. Tutti a promettere e giurare in nome del popolo. Catanzaro non è la mia città: non me l'ha regalata o data in gestione nessuno, anche perché è da sempre governata da eminenze grigie da dietro le quinte, ciononostante le teste d'ariete in lizza si sono cimentati nella singolare tenzone e quindi non posso dire: Catanzaro o il quartiere tal dei tali è la stessa cosa per due ordini di motivi: 1° i miei natali demografici sono altrove; 2° nel quartiere in cui ho casa si bivacca, è un enorm...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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