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Visualizzazione dei post con l'etichetta teatro

Una piece improbabile Con: T. Campanella, Netanyahu e D, Trump

 il teatro è poesia senza tempo che permette di sognare e sorridere sulla cecità e sui drammi provocati dagli stolti Ecco la fantastica  scena teatrale in cui due uomini si confrontano: Fra' Tommaso Campanella e Benjamin Netanyahu, con l'onnipresente Donald Trump , presidente degli Stati Uniti nel 2025, noto per il suo stile diretto e la sua visione nazionalista. Il contrasto con Campanella e Netanyahu diventa acceso.

Carlo Greco e Pambieri a Catanzaro, regia di Moni Ovadia

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  Avevo appena finito di scaricare gli ultimi quadri. Erano appoggiati con la faccia al muro, suddivisi per ordine di grandezza. Li osservavo e, nella mia testa, davo loro una collocazione sulle pareti della sala delle esposizioni del palazzo della provincia di Catanzaro. Se la memoria non m'inganna eravamo alla fine degli anni 70. credo 1978/79, 1980 al massimo. Per essere preciso potrei spulciare nel mio archivio, andare nel periodo temporale in questione e leggere la data nella documentazione inerente alle mostre di quegli anni, ma non è questo il punto su cui intendo soffermarmi. È del salto temporale in cui mi catapulta l'immagine della locandina che ho davanti che intendo parlare; dell'atmosfera di quegli anni. Dei sogni che accomunavano quelli della mia cerchia.

Tra Spoon River e Tirripitirri

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 Affinità Cosa c'è in comune tra due personaggi nati, uno in America e l'altro in Italia, nel 1860 anno più anno meno?   Nella seconda metà dell'ottocento accaddero avvenimenti che segnarono e modificarono i destini del mondo. Tra guerre devastanti e guerre silenti nascevano grandi talenti che hanno reso catartica l'azione violenta dell'uomo. In Europa il fermento creativo rivoluzionò i modelli creativi accademici ossequiosi col potere costituito e autoreferenziali fortificati delle categorie d'appartenenza. Molti artisti furono costretti a fuggire perché perseguitati dai sistemi totalitari ancorati alle dottrine ideologiche che non lasciavano spazi alle forme del libero pensiero espresso in pittura, musica e teatro. Il sogno americano divenne realtà. E molti trovarono accoglienza. Altri, nativi d'America, furono messi al bando dai concittadini per avere osato descriverne le debolezze se pur in chiave poetica. Edgar Lee Masters è uno degli esuli i...

Storie di vita

Da qualche tempo mi torna in mente Garibaldi. Non quello della storia d'Italia ma un ragazzo qualunque. Un vecchio compagno di oratorio che per il suo colore di capelli si era guadagnato il nomignolo di “garibaldi”. Franco, questo il suo vero nome, era un ragazzo che, date le sue umili origini, doveva darsi da fare e per aiutare la famiglia faceva il garzone in una bottega che forniva bombole di gas. Magro. Sempre sorridente e allegro. Garibaldi stava allo scherzo. E nonostante il lavoro gravoso, forse non aveva il padre, lo vedevo accudire alla mamma, una donna minuto e un pochino deforme, trovava il tempo per scrivere. Scrisse una commedia. E ci mise dentro il suo mondo. I suoi sogni e la realtà. I suoi affetti. I suoi amici e conoscenti. E la presentò nel teatrino dell'oratorio. Era domenica pomeriggio. Una domenica d'inverno. La presentazione del parroco, benevola, predispose la platea alla visione ma con qualche riserva. La remora era dovuta alle...

Catanzaro, rinasce il Teatro Masciari?

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Se tutto andrà bene nel 2021/23 forse il teatro Masciari in Catanzaro tornerà ad essere operativo. Secondo le intenzioni di chi gestisce la città, nell'ambito dei progetti per la riqualificazione urbana, uno degli obiettivi più significativi pare essere la rivitalizzazione del centro storico e di conseguenza lo scrigno che un tempo conteneva e divulgava la cultura filmo grafica non ché teatrale della città. Il teatro Masciari ! Chi non lo ricorda con un pizzico di nostalgia? Personalmente ho visto e apprezzato molti film western durante la mia fanciullezza. E anche qualche commedia. Poi, il cinema teatro Masciari ebbe un crollo. Per una serie di circostanze le proiezioni cambiarono genere. Il porno imperversava. Gli spettatori si assottigliavano sempre di più. E il famoso rapporto “domanda/offerta” venne a mancare completamente. Per ragioni prettamente economiche la struttura ebbe una prima battuta d'arresto e rimase chiusa per diversi anni. Operazioni cu...

Catanzaro, al marca il vento della parola antica

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Una sera a teatro. La comunione d'intenti tra il teatro di Calabria Aroldo Tieri e la fondazione Rocco Guglielmo è diventata, per la città di Catanzaro, un'opportunità unica per chi ama l'arte della parola personalizzata che si fa emozione e scoperta della classicità declamata nonché l'arte e gli artefici della visione materica connaturata alla gestualità plastica e o pittorica. Ieri sera nella cornice del " marca " la compagnia teatrale ha messo in scena alcuni aspetti della divina commedia dantesca. Dante: la sconfitta e il dolore nella divina commedia. Quattro momenti salienti formano il percorso esaminato, seguito e presentato dal contemporaneo “Virgilio” prof Luigi La Rosa , curatore attento e fabulatore eccelso che accompagna per mano tra i meandri danteschi (odiati ai tempi della scuola perché imposti) gli spettatori. “Lasciate ogni speranza o voi che entrate...” Sussurravamo mestamente noi giovani scapestrati allorché si fibri...

Breve video "Medea" portata in scena dal Teatro di Calabria A. Tieri.

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Video estrapolato dal  tardo pomeriggio di ieri, 21 giugno 2019, in cui al museo MARCA di Catanzaro, c’è stata la variazione sul mito di Medea (di Euripide come di Alvaro). Il video in questione espone un tema di rilievo: l’amore che muove una donna maga, senza più magia, e il suo uomo dapprima visto come eroe e successivamente come nullità di sentimenti. Sono poche parole,quelle del video,  antiche parole, ma che celano l’andamento quasi ripetitivo e intramontabile dell’universo tutto: l’amore che, seppur fuggevole, tormentato e terminabile, in realtà viene ricordato e si rivela quasi come una preghiera dannata nel tempo, nei secoli. In questo breve seppur intenso esempio si racchiude il lavoro del Teatro Di Calabria A. Tieri di Catanzaro , un quadro emozionale che dona sempre quella sfaccettatura in più, quella sfumatura di colore che la volta prima non eri riuscita a cogliere. Perché questo è davvero il teatro: coinvolgimento, come direbbe il maestro Camill...

La Medea viva e contemporanea nella tragedia del Teatro di Calabria.

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Mariarita Albanese interpreta Medea. Dopo aver aiutato il marito Giasone e gli Argonauti a conquistare il vello d’oro, Medea si è trasferita a vivere a Corinto, insieme al consorte e ai loro figli. Trascorsi alcuni anni  però, Giasone ripudia Medea per sposare Glauce, figlia di Creonte, re di Corinto. Quest’ultimo gli darebbe diritto alla successione al trono. Medea lamenta al coro delle donne corinzie il suo dolore,scagliando maledizioni sulla casa reale, tanto che Creonte, sospettando una probabile vendetta, le intima di lasciare la città. Nascondendo abilmente i propri sentimenti però Medea, resta ancora un giorno che le servirà per attivare i suoi piani. Ella dunque vendica i torti subiti e ne uccide la prole ormai umiliata. Medea si reca verso Atene, mentre Giasone rimane a maledirla affranto dal dolore. La Medea di Euripide portata in scena dal  Teatro Di Calabria , è una Medea che rivive in una travolgente  Mariarita Albanese . Una donna che qu...

Assuefazione da teatro: Toghe Rosso Sangue al Teatro Grandinetti (Lamezia Terme, Cz)

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Francesco Polizzi, Emanuela Valiante, Diego Migeni, Sebastiano Gavasso . 18 Maggio, Lamezia Terme (Cz) ore 20.30 , Teatro Grandinetti. “La vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia”. Toghe Rosso Sangue nasce dalla voglia di ricordare, “fare memoria” e fare teatro su una parte della storia italiana che spesso viene messa da parte per verità scomode sulla storia della mafia italiana. La scena ricalca gli ultimi 25 anni di storia,dal 1969 al 1994. Storia che vede protagonisti 27 magistrati tutti colpevoli di servire lo stato, vittime volutamente cancellate dalla memoria collettiva. Per molti magistrati, l’esercizio delle loro funzioni ha significato lo scippo sia del loro impegno quanto la loro cancellazione dal processo di “rivoluzione” della Repubblica Italiana. Così, la morte della giustizia e la giustizia nella morte tracciano una linea rossa, rosso sangue, che crea un blocco nella storia dell’Italia. Dagli errori giudiziar...

Toghe Rosso Sangue: La storia si fa teatro.

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Uno spettacolo assolutamente da non perdere:  Toghe Rosso Sangue ,Roma 8 e 9 Aprile al Teatro Sala Vignoli 12 Aprile, Roma al Teatro Argentina. 18 Maggio, Lamezia Terme (Cz) al Teatro Grandinetti. “La vita e la morte dei magistrati italiani assassinati nel nome della giustizia”. Toghe Rosso Sangue nasce dalla voglia di ricordare, “fare memoria” e fare teatro su una parte della storia italiana che spesso viene messa da parte per verità scomode sulla storia della mafia italiana. La scena ricalca gli ultimi 25 anni di storia,dal 1969 al 1994. Storia che vede protagonisti 27 magistrati tutti colpevoli di servire lo stato, vittime volutamente cancellate dalla memoria collettiva. Per molti magistrati, l’esercizio delle loro funzioni ha significato lo scippo sia del loro impegno quanto la loro cancellazione dal processo di “rivoluzione” della Repubblica Italiana. Così, la morte della giustizia e la giustizia nella morte tracciano una linea rossa, rosso sangue, che crea...

Dario Fo, esempio di coerenza

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Dario Fo l'ultimo giullare e re dei menestrelli è andato nel regno dei morti a rivisitare e mettere in scena il mistero buffo insieme alla sua compagna di vita e di spettacolo Franca Rame . È stato compagno, adesso si dice “virtuale”, di provocazioni culturali di più generazioni e con la sua gestuale mimica ha saputo dare corpo e rafforzare la cadenza enfatica delle contrapposizioni verbali messe in scena. Sbeffegiava i potenti per dare voce ai deboli. Amava dipingere e disegnare. Preparava bozzetti e quinte dei suoi spettacoli. Come sappiamo. È andato via sorridendo. Così lo immagino. E forse avrà anche fatto l'ultimo sberleffo in punto di morte. Ha detto sempre ciò che pensava in politica e nei rapporti sociali. Sovversivo? Forse! Coerente di sicuro. La sua nomina nel '97 a nobel per la letteratura è stata una sorpresa. Anche quella conferita a Bob Dylan adesso lo è. Piacevoli sorprese entrambe. Vuol dire che qualcosa sta cambiando. E lui che era un inn...

V X Elettra. Sole a picco.

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Carolina Cametti ed Elisa Menchicchi Sabato 24 SETTEMBRE 2016 alle ore 21.30, al Teatro Comunale di Badolato (Teatro del Carro - Residenza Teatrale Badolato MigraMenti Off) , mi sono recata con molto entusiasmo, soddisfatta poi dalla encomiabile performance delle attrici, allo studio teatrale “V x ELETTRA. SOLE A PICCO” Per l’appunto uno studio su due Elettre, realizzato dalla Compagnia Odysseia Teatro . Con Carolina Cametti e Elisa Menchicchi. Elaborazione drammaturgica Paola Tarantino , Elisa Menchicchi, Carolina Cametti e Aiuto regia: Diletta Acquaviva Luci: Valentina Belli Ideazione e regia: Paola Tarantino Durata 50’ minuti La serata è stata dedicata a Francesca, Lorena, Pasquale e Vittoria, quattro giovani amici del teatro scomparsi in un incidente stradale verificatosi nei pressi della zona in agosto. Come si ricorderà il mito di Elettra evoca il desiderio di vendetta verso torti subiti.

Catanzaro, teatro Politeama, in scena iagonia

Dopo il “silenzio dei vivi” , tratto dal libro autobiografico di Elisa Springer, presentato al teatro Politeama di Catanzaro, la Compagnia OFFICINA TEATRALE porta in scena "IAGONIA". Ambientazione grottesca di stralci di vita quotidiana raccontata attraverso allegorie e maschere indossate per camuffare drammi e sberleffi. Il dramma shakespeariano della gelosia è sciorinato da attori che vestono i panni dei buffoni. E sulle fragilità umane si concentra l'invettiva del Buffone che, leggendo la storia di Otello, indica le probabili vie di sfogo dei lati oscuri dell'animo umano. Insomma, la compagnia officina teatrale, propone uno spettacolo dalle tinte forti connotate di gelosia, sospetto, passione, intrigo, sete di potere, non prive, comunque, della giusta carica di ironia e emotività . Dalla nota diramata dalla compagnia si evince che lo stile teatrale di “iagonia” è quello de "I Buffoni Medievali", quindi gli emarginati, gli esclusi, i ghettizzati c...

a teatro con i Vecchi Giovani

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Tra Catanzaro centro e Marina, antico nome del quartiere marinaro della città del quale i “marinoti” andavano fieri, oggi trasformato in Catanzaro Lido, fino agli anni '80 c'era una enorme distesa argillosa coltivata a uliveti ma che dava sostentamento agli abitanti del quartiere Santa Maria perché ricca di verdura selvatica come la cicoria e anche ottimo sito per la riproduzione naturale delle lumache. Un tempo, negli anni 60 quando ancora sulla targa d'accesso al paese c'era la dicitura “Santa Maria di Zarapoti” gli abitanti del quartiere Santa Maria di Catanzaro vendevano per strada i prodotti della terra e da qui il nomignolo di “vermiturari” affibbiato dai catanzaresi per indicare l'usanza territoriale dei raccoglitori di lumache, dette, in vernacolo, “vermituri”. Negli anni ottanta, appunto, la zona rurale tra Santa Maria e Lido è stravolta dalla cementificazione. Il comune decide col piano regolatore di assegnare alle cooperative edilizie l'intera ar...

il silenzio dei vivi al Politeama di Catanzaro

27 gennaio 2011, il Silenzio dei vivi in scena al Politeama di Catanzaro Ho ricevuto un invito: ragazzi che conosco fin da quando erano bambini e che ho visto crescere si sono dati al teatro; hanno studiato diligentemente e ora sono riusciti a costituire un gruppo e lavorare insieme nonostante le difficoltà oggettive in cui versa lo spettacolo e la cultura in generale. L’invito, dicevo, informa della messa in scena di un’opera teatrale tratta da un libro autobiografico di una signora ebrea che ha conosciuto le sofferenze della deportazione: Elisa Springer. Secondo una nota della regia che ha rivisitato i testi "L'opera racconta con sentimento e trasporto, ma anche con un velo di ironia e comicità, l'oscura pagina della Shoah, dello sterminio degli ebrei, degli zingari, dei Testimoni di Geova, degli omosessuali e di altre minoranze durante la Seconda Guerra mondiale ad opera dei nazisti. 'Il silenzio dei vivi' racconta di milioni di uomini, donne e bambini sen...

ciack si gira! campagna tesseramenti 2010

Ciack! Si gira. Campagna teatrale 2010. Teatro Italia, orario no stop. Il clima è quello delle grandi occasioni. Gli attori occupano il teatro; ognuno ripassa la parte. La sala è animata dai gesti e dai mormorii degli interpreti. Quando, dal retroscena giunge imperioso un comando: E ora il teatro, Signori! - La voce impostata del regista zittisce tutti. Gli attori smettono la parte e si allineano diligenti a raccogliere le direttive-. Ci attende una stagione teatrale impegnativa! – dichiara il direttore artistico – Oltre a studiare la parte è necessario iniziare la campagna tesseramenti; dobbiamo fare azioni di proselitismo concreto. Portare a teatro più persone possibili. Lo so! Sono cosciente che è un’impresa difficile ma noi dobbiamo vincere questa battaglia. Dobbiamo raccogliere consensi. Dobbiamo regalare tessere a parenti e amici. - incalza il primo attore - Abboniamo i conoscenti e quanti ci sono vicini. Apriamo la campagna dei sostenitori amici del teatro, regaliamo la...

Manifesto dell'Arte Libera

Manifesto Interattivo

Manifesto dell'Arte Libera / Manifesto for Free Art

Per una Creatività che Illumina il Mondo

1. L'Arte non si possiede

L’arte non è proprietà, ma esperienza. Ogni opera è un dono.

Cosa significa per te "arte libera"?

2. La Creatività è un Diritto

Ogni individuo ha il diritto di creare, sognare, esprimersi.

Dove vorresti vedere più arte?

3. L’Artista è Voce del Tempo

L’artista è testimone del presente. È coscienza, non ornamento.

Quale artista ti ispira?

4. L’Arte è Rivoluzione Pacifica

L’arte deve interrogare, liberare, accendere pensieri.

Hai mai creato qualcosa che ha fatto riflettere?

5. Cultura come Bene Comune

La cultura è linfa vitale della democrazia. Deve essere condivisa.

Come rendere l’arte più accessibile?

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