Dario Fo, esempio di coerenza
Parole dure quelle utilizzate da Fo nei confronti di Benigni: l'ha accusato di tradire se stesso e di "cedere davanti alle lusinghe".
Da tempo vicino al Movimento 5 Stelle, Fo, ha chiarito: "La questione non è votare questo o quello, ma lasciarsi andare alla deriva. C’è qualcosa del ‘dare e avere’. Non c’è dubbio che questa posizione favorisce il governo e il potere. Sarà ripagato. Però mi stupisce terribilmente".
"A Dario Fo non si risponde, è come la mamma", aveva replicato Benigni nel giugno scorso.
Ed io che sono niente in confronto a loro come devo comportarmi davanti a quesiti simili?
C'è troppa bagarre attorno ad un referendum che, all'inizio, avrebbe dovuto essere un test per Renzi e il suo governo. Poi ha capito o qualcuno glielo ha fatto capire che non era il caso di personalizzare un affare costituzionale.
Ho fiducia in Dario Fo. E stimo anche Benigni. Mi è simpatico Matteo Renzi nonostante le sue televendite. Non sopporto invece i politici che hanno fin ora governato le sorti dell'Italia e hanno messo alla fame e schiavizzato i cittadini con le ripetute macellerie sociali.
Che fare? Votare sì equivale a confermare ischemie collettive, sedazioni ipertrofiche indotte, dipendenza narcolettica dai media e da chi li tiene sottoscopa. Sì, perché. È vero che le modifiche sono passate in parlamento e al senato ma è anche vero che avrebbero potuto essere dibattute e migliorate. Preoccupa anche che buona parte delle modifiche le aveva in programma Berlusconi.
… e se andassimo al mare o a raccogliere funghi? D'altronde non è la prima volta che qualcuno suggerisce l'astensione.
Sì va be' e poi se vince il sì?
Tranquilli! Non cambia niente rispetto a adesso. D'altronde, ogni volta che hanno voluto cambiare leggi o farne di nuove lo hanno fatto imponendo il voto di fiducia alle camere.
Più dittatura di così!
comunque, stiamo in campana e dormiamo con un occhio solo
