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Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Aperti alla vita privi di pregiudizi

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    Impariamo dai bonobo   Dalla tecnologia del sospetto alla riscoperta della gentilezza spontanea Incipit: La dissertazione nasce dalla visione di un vecchio tappetino per mouse. Un frammento di plastica e gomma dimenticato, databile tra il 1999 e il 2000, che porta impresso lo slogan di una storica casa editrice informatica e il volto ironico di uno scimpanzé. Accanto all'animale, un fumetto recita: "Non credevo fosse così facile!".

Fantasmi digitali e non solo

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 " Il sentimento di essere invisibili descrive perfettamente la solitudine paradossale dell'era digitale. Da un lato ci si isola dalle persone vicine, dall'altro si cerca un legame ideale con chi è lontano o soffre in silenzio.".

Una vita, tante storie

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  Ci sono vite che profumano di silenzio Ci sono esistenze che attraversano il mondo in punta di piedi, facendo della discrezione non solo una scelta, ma una nobile bandiera. Persone semplici che la vita, per quegli strani e meravigliosi incastri del destino, fa incrociare sul nostro cammino. Così è stato per la nostra cara vicina. Nata nell'Alta Italia, fu un giovane barbiere calabrese, impegnato nel servizio militare nella sua città, a portarla con sé e a "paracadutarla" nella realtà di Catanzaro. Una storia d'amore d'altri tempi, radice di una vita intera vissuta con grazia rara. In oltre trent'anni di convivenza condominiale, nessuno l'ha mai sentita pronunciare una parola fuori posto. Mai un pettegolezzo, mai un'indiscrezione; solo una costante, silenziosa disponibilità verso chiunque avesse bisogno di aiuto. Una presenza discreta, custode di un'eleganza d'animo d'altri tempi. Oggi, dopo mesi di sofferenze affrontate con la ste...

Mentre la politica litiga, i catanzaresi si godono la nuova pista

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  Le chiacchiere stanno a zero per quanto riguarda la raccolta firme dal notaio dei dissidenti consiglieri comunali di >Catanzaro che si sono prefissati di fare cadere la giunta Fiorita. Mentre “a lu fhurnu i chjaccjari vannu a 19/20euri a kilu”. i catanzaresi pensano tutt'aptro, e lo conferma il giudizio di uno qualunque, uno incontrato per caso stamattina presto, un semplice podista che mi ha confidato, sue testuali parole: da qualche mattina faccio il percorso nuovo della pista cilcabile, attraverso il ponte della fiumarella e vado verso lido fino alla fortuna, bella, davvero bella la pista e il percorso, oggi pioviggina e non l'ho fatta tutta ca s'imm’acchjappa a pioggia...

Manicheismo asociale

  Sulla vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli (Chieti), che ha rifiutato lavori di riqualificazione e ha perso la difesa legale dopo la rinuncia del loro avvocato. Questa la fotografia sulla "solitudine scelta" che isola l'altro da me: La storia della famiglia che vive isolata nei boschi abruzzesi ha suscitato un dibattito acceso. Un casolare fatiscente, condizioni di vita precarie, figli allontanati dai servizi sociali. Eppure, nonostante le proposte di riqualificazione e l’intervento delle istituzioni, i coniugi hanno scelto di rifiutare ogni compromesso.  La loro volontà di rifiutare le mani tese ha fatto capitolare ogni possibilità di dialogo. in sintesi, ricordiamo che: Il Comune aveva offerto lavori di riqualificazione e soluzioni alternative per garantire condizioni minime di sicurezza. La coppia ha respinto ogni proposta, rivendicando il diritto a vivere secondo il proprio stile di vita. Persino l’avvocato incaricato della difesa ha rimesso il mandat...

LE INCURSIONI DEL GRILLO PARLANTE

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"la rubrica del grillo parlante" Si ricomincia. Ricominciamo un’altra tornata di proclami. Promesse che stuzzicano e non di poco la pancia dei poveracci che sperano sempre, nonostante le scottature e le capriole dei voltagabbana. Sperano, i poveracci, e siamo in tanti, troppi. Eccessivamente assai che per poter soddisfare le nostre   esigenze primarie ad iniziare dai problemi di salute si dovrebbe fare una politica umanamente condivisibile alla maniera di Cristo e di quanto Lui ha predicato.

Corvo, pista ciclabile, 2° lotto

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  L’aria è fresca. Approfitto per fare due passi. Il quartiere sonnecchia e molti motori sono spenti. Stanotte non c’è stato bisogno di accendere i climatizzatori. È bastato tenere gli infissi aperti per dormire. Faccio le scale a piedi. Esco per strada e sento quasi dei brividi di freddo. M’incammino. In lontananza una striscia di cemento delimita la strada dal marciapiede. È la nuova pista ciclabile!

Buon lavoro papa Robert

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 Leone quattordicesimo. Perché questo nome?  Robert Francis Prevost, 267esimo Papa della Chiesa cattolica, ha scelto il nome di Leone XIV. 

Abbiamo camminato insieme

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  L’ambulanza è partita. Singhiozzando, l’ululato della sirena, chiede strada. Non che ve ne sia bisogno. Nel quartiere a quest’ora, ma anche nelle altre ore, si dormicchia. I soliti podisti si fermano. Osservano l’ambulanza andare via verso Catanzaro. Nessuno si chiede più chi sarà l’ospite all’interno della macchina bianca con la croce segnata sulle fiancate. Da qualche tempo è diventata una presenza continua. Solitamente arriva; si ferma sotto i portoni. I sanitari scendono solerti, entrano nei portoni aperti. Salgono le scale e dopo i primi soccorsi, vanno via da soli, altre volte caricano i malati nelle ambulanze tra lo sgomento di chi osserva.

Catanzaro. Una proposta di pace

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  Le notizie corrono. Specialmente nelle realtà cittadine dove una routine consolidata e calendarizzata nell'agenda dell'amministrazione comunale avulsa da qualsiasi etichetta politica mette radici.

Trattieniti, stringi e aspetta

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Bene. Anzi no. Male! Nonostante l'evoluzione scientifica e intellettuale siamo ancora all'età della pietra in quanto a democrazia e discernimento sociale e individuale inerenti alle libertà civili. La pandemia ci ha trasformati in peggio. Non so se è stato un progetto di finissima strategia politica oppure la conseguenza dell'approssimazione di come è stato gestito il tutto. Indubbiamente ci siamo trovati davanti all'ignoto e a un nemico terribile sconosciuto che ha mandato tutti nel pallone. E che ha inculcato terrore. Il piano vaccinale continua e i giornalisti pompano benzina sul fuoco delle fobie alimentandole. E la politica? Dopo le chiusure dei luoghi d'afflusso socializzanti, le note imposizioni che non lasciano spazi a deroghe di sorta, manichee a tal punto che costringono anche chi dorme nello stesso letto alle misure di prevenzione imposte per decreto, eccone pronto un altro altrettanto iniquo e doloroso. Pare che il cruccio maggiore della politica ...

Pasqua blindata, che fantasia!

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Ci risiamo. Divieti e limitazioni alle libertà individuali per decreto. E mentre in Olanda si stanno sperimentando “assembramenti scientifici” per comprendere come il virus si propaga nelle occasioni che da noi sono vietati ci prepariamo all'ennesimo blocco delle attività socializzanti e dei rapporti umani tra consanguinei e persone che in altri momenti coabitano. Chissà perché molte piccole ma rilevanti sfumature sfuggono a quella miriade di tecnici e scienziati che affiancano i politici e li aiutano a prendere decisioni. Tra le misure restrittive, coi relativi cambi di colore delle regioni e dei territori contagiati o a rischio individuati dalle amministrazioni locali, inizia a fare presa l'obbligo del vaccino; ed è allo studio persino la carta d'identità vaccinale. Misure discutibili in un più ampio dibattito o spazio dedicato alla razionale valutazione degli effetti delle misure ritenute “salvavita” che alzano una barriera protettiva. Analoga considerazione va fa...

l'attesa

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Lo sguardo si perde oltre i vetri. In lontananza la vecchia antenna rai posizionata sul monte di Tiriolo e più in là la vasta distesa di pale eoliche.  Il silenzio è interrotto dai rumori elettronici di qualche gioco. Qualche ragazzo starà impegnando l'attesa? Il suono è insistente. Sembra di essere in una vecchia sala giochi o in qualche bar al tempo in cui spopolavano i flipper. Ding diring driiing troc troc tring.... . È insopportabile! automaticamente lo sguardo va alla fonte del rumore: Chi sta giocando non è un adolescente ma una signora adulta! Qualcuno fa notare che hanno inventato anche gli auricolari oltre al telefono. Ma la signora imperterrita prosegue a giocare. Smette solo per prendere parte alla discussione: C'è quello quello molto importante come si chiama mi sfugge quello che ha fatto le inchieste vai e notta... wainot. Si guaienotta -ripete sornione il signore col pancione- why not! la signora del videogoco sembra trovare grande motivazione e s'introm...

Parole in cors(i)a

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Ciao come va? Che vuoi che ti dica... se ci s'incontra in un luogo come questo c'è sempre qualcosa che non và per il verso buono. Mia moglie ha un tumore. Sono due anni che lotta, lei da una parte e io dall'altra lottiamo contro un nemico infido e tenace. Almeno morisse, così finirebbe di soffrire. Smetterebbe di soffre lei e noi in famiglia che ormai abbiamo razionalizzato la malattia. No, guarda, quando vivi in prima persona questi drammi rivedi tutti i concetti. Non credi in niente e nessuno perché se tu a farne le spese e nessuno ti aiuta. … ma tu che stai facendo? Stai continuando a dipingere? Non mollare! Tu hai talento! Io, che vuoi, per me era un passatempo … ho smesso di fare le uova al tegamino. .. Così diceva quando dipingeva il sole che calava sul mare o che spargeva gli ultimi bagliori sui boschi della Sila: “sto facendo un uovo fritto”. Diceva; e nel dirlo sorrideva sommessamente. Adesso, a calare è il suo umore. Le luci della gioventù si so...

etica e morale, concetti retrò, meglio dire convenienza

Mi accorgo di essere fuori luogo ogni giorno di più. Non che abbia chissà quale educazione ma nella mia mente riaffiora spesso ciò che mi ha inculcato da piccolo la mia famiglia, la società contadina e i salesiani nel periodo degli studi in collegio. Negli anni della mia infanzia si parlava ancora di valori etici e morali; di altruismo, amicizia, amore riscontrabile in azioni e pensieri etici e morali, a volte, esaltati nella letteratura e nelle arti visive. Oggi non è così! Le guide parlano di convenienza piuttosto che di etica o morale. anzi, alcuni antepongono al discorso che si accingono a fare queste semplici ma efficaci parole: “badate bene: dico convenienza! non etica o morale, è solo una questione di convenienza!”. per cui è facile incontrare il mercante subdolo che invoglia all’acquisto di un’opera d’arte non per il valore artistico e culturale intrinseco ma per l’investimento economico che accrescerà nel tempo il valore del gruzzolo speso. oppure il giurista o il politi...

verso il futuro, tra pubblicità e consumismo

Pubblicità: termometro dell’ego contemporaneo La pubblicità testimonia, in maniera impietosa, la realtà contemporanea. L’egoismo umano porta a disfarsi dei fardelli inutili, frenanti per la realizzazione del benessere personale. Ogni ostacolo, economico, fisico o mentale deve essere rimosso. Non c’è spazio per i sentimentalismi. Familiari inclusi! E se fino a qualche decennio addietro, gli anziani, erano ritenuti un valore aggiunto oltre che risorsa e saggezza per la famiglia, oggi, i genitori vecchi per casa, sono ritenuti soggetti invadenti, specie se ammalati. Affidiamo, quindi, le persone che ci hanno seguito amorevolmente per tutta la vita, affrontando in silenzio sacrifici e ostacoli di varia natura pur di appianare la strada a noi. Noi che per ricompensarli abbiamo istituito l’esercito delle badanti straniere. Così abbiamo tacitato la coscienza e risposto all’amore di chi ci ha dato la vita! Non siamo in grado di superare nessuna difficoltà. Siamo diventati codardi e l...

pace fatta! venditti s'incontra con loiero

Apprendo dal sito ufficiale della regione Calabria dell’incontro chiarificatore tra Antonello Venditti e il presidente della regione Agazio Loiero. Pertanto, corre l’obbligo di postare l’articolo tratto dal sito menzionato. “Un chiarimento che diventa una chiacchierata tra amici, una stretta di mano, un abbraccio e un arrivederci in Calabria. E’ la fotografia dell’incontro tra il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e il cantan te Antonello Venditti che si è svolto questa mattina nella la sede romana della Regione in Piazza di Campitelli. “Mi sento un po’ calabrese”, assicura il cantante. “E la Calabria ha bisogno di amici”, replica Loiero, chiudendo la querelle. Testimoni dell’incontro e trattino di congiunzione tra il cantante e il presidente, il giudice Adelchi D’Ippolito, calabrese trapiantato a Roma. e Claudio Ranieri mitico giocatore del Catanzaro in serie A e oggi a llenatore della Roma, suoi amici da sempre come lo sono tanti, tantissimi calabresi. Travolto dalle...

chi tutela lo spettatore dalle offese dei personaggi forti in tv?

Quando gli utenti subiscono offese da personaggi noti in tv: Chi tutela il fruitore del servizio mediatico? È una domanda che sorge spontanea ogni qualvolta si è costretti ad assistere alle esternazioni demenziali di determinati soggetti che, grazie alla loro attività, spadroneggiano nei palinsesti pubblici e privati. C’è da chiedersi se prima di aprire bocca e dare fiato alle corde vocali abbiano fatto le prove generali di connettività cerebrale, attivato le giuste facoltà cognitive e magari, per maggiore sicurezza, contare fino a cento prima di liberare stronzate. Indubbiamente, è molto difficile per lo stolto contenere il fiume logorroico quando l’ormone dell’adrenalina è in piena attività, però, una volta appurata la pericolosità sociale, testimoniata dai suoi interventi estemporanei registrati dai mass media, dovrebbe essere curato incessantemente e mai lasciato solo. È d’obbligo un tutore! Un tutore saggio che anticipi le gaffes ai personaggi dello spettacolo quando offendono...

senza rancore: mors tua vita mea

I bisogni del III millennio C’è stato un tempo in cui anche le aziende serie divulgavano il verbo dell’amore conviviale. Ricordo ancora la frase di un docente aziendale negli anni ‘90: perché sopraffare il collega, la concorrenza, intraprendere gare e affannarsi per arrivare primi: non è più bello tagliare il traguardo insieme? Se guardiamo il prossimo come un fratello, tutte le velleità si frantumano… Se poi, questa espressione, la estendiamo alla società intera, abbiamo realizzato il sogno idilliaco dell’amore universale! Ebbene, ci ho creduto! Ho creduto che l’uomo debba fidarsi del prossimo; minimizzare gli affronti; le discussioni chiassose; le beghe di parte, collaborare alla crescita collettiva, ma non è così. Specie oggi che, di fatto, la disoccupazione è uno stato endemico per la grandissima maggioranza della popolazione adulta. Oggi, purtroppo si assiste impotenti alla scalata sociale di quanti hanno necessità più o meno reali di sostentamento. Vediamo quindi ragazzine ...

paura presunzione arroganza

Le persone sicure, quelle che hanno la risposta esatta a ogni tipo di problema fanno paura. Soggioga e fa paura la sicurezza esternata nel dare soluzione certe. Fa paura l’arroganza totalitarista esposta senza se e senza ma. Da non sottovalutare l’effetto delle frasi introduttive a sostegno del proprio credo: la gente vuole…, oppure: gli elettori, gli iscritti… gli Italiani! Le titubanze, i dubbi sono banditi dalla testa e dal lessico dei leader oltranzisti che per suffragare deliranti teorie tentano di impressionare gli astanti con citazioni arricchite di numeri statistici e nomi altisonanti. Per questi soggetti non esiste l’altro, il diverso. Diverso fisicamente, culturalmente! Chi non si adegua è nemico da combattere! Eppure l’Italia, dal dopoguerra in poi, ha subito flussi e riflussi culturali non indifferenti: è passata da un’economia contadina a una industriale sbeffeggiata con arguzia pungente da Charlie Chaplin in tempi moderni, dove, il genio Chaplin anticipava qua...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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