Mali il mio nome è Mali. Ho quaranta anni. E allora perché ti fai chiamare Natale? Perché Natale è il nome di un amico de mio padre. L'ambulante somalo è alto. Allegro. Molto solare. Non sembra essere contaminato e afflitto dalle leggi di mercato e dalla bramosia del denaro nonostante vorrebbe possederne quel tanto che basta per avere 4 mogli. Oggi l'ho visto nuovamente. Ciao amico come va? La sua ombra mi sovrasta. Sposto il cappello e lo fisso. Bene! E tu? Tutto bene. Risponde sorridente. Ci scambiamo il capello? Lui ha un cappello tipo risaia coloniale con la paglia lievemente lacera. Sorrido. E lui passa oltre. Due tre falcate ed è oltre le barche. Tag: integrazione, immigrati, ambulanti, lavoro, società, cultura, calabria