L'anno che va via e quello che verrà
L’attenzione dei catanzaresi è tutta concentrata sull’Area Teti. Lì si sta preparando il grande evento del Capodanno Rai 2026. L’area del quartiere Lido è diventata un vero e proprio cantiere, con il montaggio di un palco imponente che ospiterà il tradizionale spettacolo televisivo “L’Anno che Verrà” trasmesso in diretta nazionale mentre l'anno che va via non porta con sè definitivamente gli affanni dei calabresi e degli italiani. Ma questa un'altra storia. Adesso rallegriamoci. Sorridiamo con la musica folk del nostro menestrello Otello Profazio: "vena natali e non ajiu dinari mi pigghjiu na pippa e cominciu a fumari..."
Intanto qualcuno dell'accoglienza, ristoratori e alberghi, nel circondario qualcosa la mette da parte visto che:
Per montare il palco: una struttura enorme, circa 50 metri di larghezza e 18 di altezza, con oltre 700 mq di impalcature metalliche che, per portare il tutto a Catanzaro sono arrivati 20 bilici carichi di materiale. L'Organizzazione è complessa e nuova per catanzaro: il Centro Produzione Tv di Napoli è responsabile dell’allestimento scenico, mentre la Rai coordina l’evento insieme alla Regione Calabria, la Film Commission e il Comune. L’area è stata interdetta al traffico e il mercato rionale è stato spostato temporaneamente, per garantire sicurezza e logistica nel quartiere marinaro. L'evento di richiamo nazionale del concerto di fine anno sarà condotto da Marco Liorni e trasmesso su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio1.
Catanzaro diventa il cuore televisivo dell’ultima notte del 2025, con milioni di spettatori collegati da tuta Italia e forse anche dall'estero e oltre all’entusiasmo dei cittadini, l’evento dovrebbe portare benefici economici e turistici, con alberghi e ristoranti che si preparano ad accogliere visitatori. La scelta del lungomare e dell’Area Teti è vista come un segnale di valorizzazione del quartiere Lido e della città tutta. Le ordinanze comunali hanno modificato la circolazione e spostato il mercato, creando qualche disagio; l’allestimento richiede standard elevati e un coordinamento serrato tra tecnici, istituzioni e forze dell’ordine e i cittadini si aspettano uno spettacolo memorabile, che la Rai punta a non deludere.
Almeno per una notte, Catanzaro e nello specifico l’Area Teti diventata il centro nevralgico dell'Italia scialareccia, per i lavori in corso e la movimentazione correlata, per la promessa di visibilità nazionale effimera e perché rappresenta nell'immaginario collettivo un’occasione di visibilità e orgoglio per i Catanzaresi. È comprensibile che i catanzaresi abbiano la testa tutta lì: il Capodanno Rai è un evento che segna e mobilita l’intera comunità nazionalpopolare.
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