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Visualizzazione dei post con l'etichetta viabilità

Catanzaro, dentro e fuori le mura

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  Uscire dalla città è un’impresa specialmente quando i lavori nell’arteria principale di entrata e uscita è interessata dai lavori di manutenzione. Il ponte Morandi sovrasta la vallata del fiume torrentizio e unisce i due lati opposti del nucleo urbano. Ho tempo per osservare. Il dirupo sotto via Carlo quinto è impervio e la vegetazione sembra essere la fautrice della conservazione. Le rocce sembrano friabili ad occhio nudo e pare davvero che le radici dei fichi d’india fungano da collante. E quella casetta, anzi i resti di quella che un tempo forse era una casa o molto più probabilmente un rifugio temporaneo per attrezzi e animali. Sta lì. Non si capisce come sia stato possibile   edificarla vista la ripidità del terreno.

Me-Rc, Calabria e Sicilia e il ponte impossibile

 Il Ponte che divide Il Ponte sullo Stretto di Messina è tornato al centro del dibattito politico e istituzionale. Da un lato il ministro Salvini e la società Stretto di Messina, guidata da Pietro Ciucci, ribadiscono che i lavori partiranno secondo il cronoprogramma ufficiale. Dall’altro, la Corte dei Conti e le opposizioni mettono in dubbio la legittimità dell’iter e la sostenibilità economica del progetto. Ripercorriamo le tappe per sommi capi: Salvini definisce il Ponte “opera strategica” per ridurre i costi dell’insularità e integrare la Sicilia nel corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. Ciucci conferma il completamento entro il 2033 , insistendo sulla validità degli atti e sulla continuità del progetto. Il cronoprogramma prevede cantieri imminenti e benefici dichiarati: risparmio di tempo per veicoli e treni, sviluppo economico e occupazionale. le criticità sollevate da analisti e organi dello Stato preposti alla valutazione del progetto: Corte dei Conti: ha blocca...

Viabilità e servizi al cittadino

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  Ma chi l'ha detto che le amministrazioni pubbliche sono tutte le stesse? Da noi, dopo la pioggerella dell'altro giorno che ha inondato e intasato le grate e gli scoli di deflusso e che hanno causato disturbo ai cittadino, ecco che si mette subito mano. Enormi canali di scolo sono stati creati ai margini delle strade. Dopo la pioggerellina dell’altro giorno — quella che ha trasformato le strade in piscine olimpioniche e intasato ogni grata e scolo come se fosse il tappo del lavandino — ecco che si è subito passati all’azione.   Intervento lampo: enormi canali di scolo sono apparsi magicamente ai margini delle strade. Una meraviglia dell’ingegneria urbana! Certo, le corsie per le auto si sono ristrette come jeans dopo un lavaggio sbagliato, ma vuoi mettere la prontezza? poco importa che l'operazione abbia ristretto e non di poco le corsie dedicate alle auto, agli autobus citadini, ai camion... ma ma …No che hai capito citrullo, quelle non sono cunette di deflusso delle ...

Dove corrono le lumache: sogni ciclabili nel quartiere Corvo

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   Corvo e le piste ciclabili: tra sogni urbani e lumache aborigene Catanzaro – Quartiere Corvo. Ogni mattina, tra buche, fanghiglia e lumache in marcia, alcuni residenti si avventurano a piedi lungo le strade del quartiere. Un percorso che, più che urbano, sembra naturalistico, dove la natura offre gratuitamente ostacoli e sorprese. Eppure, proprio questa immersione nel verde potrebbe essere la chiave per ripensare la mobilità locale. Il quartiere Corvo, come molte periferie italiane, dispone di ampi spazi che potrebbero accogliere opere di urbanizzazione moderne e funzionali. Tra queste, le piste ciclabili. Tuttavia, la realtà è ben più complessa: nonostante le normative che impongono di lasciare margini per l’ampliamento della viabilità, alcune aree limitrofe alle strade comunali sono state recintate e trasformate in proprietà privata. Un fenomeno che ostacola lo sviluppo di infrastrutture pubbliche e alimenta il malcontento tra i cittadini. La cultura della biciclett...

Disagi

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Catanzaro.  Tra viale Isonzo e via Magenta Il giorno dopo, quando la pioggia è cessata e il continuo passaggio delle macchine ha svuotato le buche dall’acqua che il giorno prima le nascondevano alla vista degli automobilisti, si capisce che sì, che il danno è stato limitato. Solitamente, prendere una buca in pieno, significa fare fronte ad una spesa non prevista, e se è limitata alla gomma c’è da ritenersi fortunati.

Catanzaro, forza, ad maiora semper

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 Navigando nel web, tra i flutti spumeggianti delle buone intenzioni, ho trovato questo messaggio.  È del sindaco Fiorita e, convito che non ne avrà a male, lo condivido volentieri. È un copia/incolla un po' lunghetto ma estremamente interessante.  Perciò invito a sospendere la fretta, sedersi un attimo e leggere con attenzione Le considerazioni di Nicola Fiorita.

Semafori o rotatorie?

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 Elogio alle rotatorie. Distrazione, ignoranza del codice della strada, arroganza, prepotenza o fretta? qualunque sia non è una motivazione valida. Quando si è alla guida di un mezzo qualunque si deve stare concentrati e osservare la segnaletica orizzontale e verticale. L’ attenta osservanza evita danni economici e fisici per chi guida e per chi cammina a piedi o sui bicicli.

Catanzaro, corvo, lavori di pubblica utilità

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 Per le vie del quartiere Corvo, Catanzaro.  DOPO AVERE FATTO IL SOPRALLUOGO. Ho soddisfatto la mia voglia di conoscenza. Finalmente, dopo alcuni giorni, ho potuto vedere da vicino cosa stesse succedendo nei pressi della costruenda stazione della metropolitana di superficie del quartiere corvo. Da lontano avevo visto un convoglio giallo con locomotore e relativi carrelli carichi di pietrisco. Il classico mezzo industriale usato per le manutenzioni ferroviarie. Ma lì ancora i binari, che io sappia, non sono stati posati. Quindi, muovo i passi in quella direzione. La curiosità, non fine a sé stessa, spinge a scoprire in senso civico le azioni dell’amministrazione comunale a favore del quartiere.

Vivere la periferia

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  Vivere in periferia, anzi, vivere LA periferia urbana a volte non è una scelta ma una necessità. Tra le tante discrasie che qui si toccano con mano ve n'é una di natura squisitamente urbanistica quasi inspiegabile che fa il paio con le dolenti note di chi rimane per necessità e non per scelta: la sensazione d'abbandono e di lontananza dal centro storico in quanto a manutenzione di strade e scarichi pluviali rammenta amaramente di essere figli di un dio minore.

Catanzaro, pnrr e piste ciclabili

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  Catanzaro, quartiere Corvo Corre l'obbligo di chiarimenti per ovviare eventuali equivoci che potrebbero sorgere nel leggere le opinioni espresse nei post precedenti dedicati alla pista ciclabile del quartiere corvo.

Catanzaro è la mia città

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  Primo giorno di pioggia. Traffico intenso nei due sensi di marcia su viale de filippis.  Il ponte Morandi si lascia accarezzare dalla pioggerellina fitta; il cielo plumbeo esalta la struttura dalle linee essenziali. I lavori di conservazione vanno avanti. I tralicci penduli ancorati alle travi dell'arcata sottolineano la fiera quanto azzardata (per l'epoca in cui fu realizzata la geometria costruttiva) opera dell'ingegno architettonico di Morandi. Si narra che fu proprio l'architetto Morandi a mettersi alla guida del camion per il primo test di tenuta e stabilità del ponte.

Calabria e Sicilia divise da appena 3 km di mare

  50,45 km di cui 39 sotto il mare, misure che lo rendono il tunnel con la parte sottomarina più lunga al mondo e il terzo per lunghezza complessiva. Questa opera faraonica di alta ingegneria unisce due nazioni: Francia e Inghilterra. Le gallerie all'interno del tunnel sotto il canale della Manica, progettate per il trasporto merci e passeggeri, hanno abolito l'ostacolo frapposto tra le coste francesi e inglesi ovviando all'utilizzo delle navi senza erigere ponti. La distanza tra le due coste è di circa 40 km. A pensarci mette quasi paura un viaggio del genere. Forse sarebbe molto più suggestivo, se riuscissimo a bandire la frenesia del tempo perso nell'attesa di arrivare all'agognata meta, un viaggio in mare con tanto di calda accoglienza nelle navi. Ma gli affari non amano le vacanze leziose; spingono impellenti. Le merci devono raggiungere prima possibile i mercati e gli acquirenti!

Strade

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 Chi ha memoria storica dei “postali”, i bus che garantivano le percorrenze extraurbane e facevano la spola tra un paese e l'altro trasportando missive e altri prodotti postali insieme ai viaggiatori, ricorderà le fermate a richiesta lungo le strade di campagna e i viandanti in attesa assiepati lungo le cunette caricare la pancia e le cappelliere del pullman di pacchi e valigie legati con lo spago. E il fumo del gasolio mal combusto ammorbare l'area sotto i colpi dell'acceleratore a ogni cambio marcia. Il neorealismo cinematografico e la commedia all'italiana che ha visto in Vittorio De sica un testimone d'eccezione documenta la società italiana degli anni in questione. E, quindi, chi non ha l'età o non ha vissuto quei tempi può farsi un'idea di cosa si parla visionando la cineteca d'autore degli anni 50 in poi. Povertà e stenti conditi di ottimismo e speranza spronavano chiunque a gareggiare per migliorare la propria situazione e quella sociale. Si s...

Ponte sullo stretto, tra Reggio Calabria e Messina

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  Correva l'anno 1969. l'anno delle rivolte politiche e sociali. Gli studenti e gli operai lottavano per ideali egualitari. La lotta politica e di classe divideva negli ideali. Destra e sinistra si contrapponevano non solo dialetticamente nelle piazze, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. L'Italia viveva fermenti mai visti prima. I democristiani erano al potere insieme ai moderati repubblicani e socialisti. La politica decideva le linee guida del Paese. Secondo quanto testimoniato dai documenti ufficiali rintracciabili negli archivi storici della Repubblica Italiana, in quegli anni, precisamente nel maggio del 1969, il ministero dei llpp indice un concorso nazionale di idee per collegare stabilmente la Sicilia al continente. La concorso parteciparono circa 140 progettisti italiani e stranieri. Uno studio di progettazione romano composto da tecnici vinse il concorso di fattibilità e soddisfò le necessità richieste dalla politica di allora che proponeva, appunto, di...

Catanzaro necessita segnaletica tra viale magna grecia e viale isonzo

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La segnaletica orizzontale e verticale nel tratto in cui viale Isonzo confluisce su vale Magna Grecia è chiara ma insufficiente.  Meno chiara è, per alcuni soggetti, la precedenza per chi si immette da viale Magna Grecia su viale Isonzo. Benché il codice della strada reciti che la precedenza è di chi proviene, in senso di marcia, dalla propria destra, per alcuni il concetto non è chiaro e assodato. Anzi, pretendono di essere nel giusto qualora qualcuno glielo ricordi. Questi i fatti: un motociclo, con testa di caxxo alla guida, proveniente da cz lido sorpassa a destra alcune macchine che si stanno per immettere sull'arteria urbana di “ viale Isonzo ” e sfreccia sicuro alla volta di corvo . Non bada a chi proviene da nord, quindi dalla sua destra. S’immette nell'arteria che porta a Corvo  senza badare a chi proviene dalla sua destra e quindi di viale magna Grecia (dal quartiere aranceto, per capirci), la testa di …, va oltre. Ma si ferma al gesto di chi ...

tra aerei e porti

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Finalmente si torna a casa. Non so come faccia certa gente a dire di preferire i viaggi; muoversi in giro per il mondo piuttosto che stare a casa. Casa s'intende le proprie radici il proprio territorio che spesso non conosciamo. "milano3" Ecco, personalmente preferisco restare per conoscere a fondo la mia terra e la Calabria ha molto da mostrare; donare! Nel post precedente ho descritto per sommi capi la realtà che ho vissuto all'interno dell'aereo. Ho tralasciato la fila all'imbarco e la presa di posizione dell'accoglienza in merito al bagaglio a mano nonostante avesse misure consone alle linee guida diramate da alitalia. E cioè un peso massimo di 8 kg a bagaglio e un ingombro non superiore a cm 55x35x25 compreso maniglie e rotelle. In sostanza un bagaglio con misure ridotte da potere essere riposto sotto la poltrona perché, sempre a causa del covid-19 non si può sostare in corridoio e di conseguenza è sconsigliato l'uso ...

monopattini elettrici, Rienzi contro

    Paragonare e assimilare i monopattini elettrici alle biciclette per Rienzi è pari ad una catastrofe per la viabilità e la sicurezza stradale. E sì! Il nuovo terrorizza. Ma pare che Rienzi non abbia valutato, a causa del panico che l’induce a dire il contrario e trovare cavilli alla legge in questione?, quanto bene farebbe una mobilità intelligente specie nelle grandi città laddove si impone il fermo o la circolazione a giorni alterni delle automobili per limitare i danni da smog. Partendo dal presupposto e date per buone le notizie scientifiche sulle condizioni climatiche impazzite a causa dell’eccessiva emissione di gas serra, incentivare la circolazione dei monopattini elettrici è una mossa intelligente! E certamente non si incentiva nessuno se si iniziano a mettere lacci e lacciuoli ai potenziali utenti che guardano con positività ad un mezzo di locomozione snello, poco impegnativo nel trovare un parcheggio e tutto sommato veloce per coprire piccole distanz...

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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

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