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Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Processionaria, allarme giustificato

 


La specie di falena da cui bisogna ben guardarsi è la processionaria, detta anche falena pruriginosa. Infatti, allo stadio di bruco, in primavera, ha una peluria urticante nella parte superiore del corpo, che può risultare pericolosa per i bambini, cani e gatti.

La processionaria è un insetto appartenente alla famiglia dei lepidotteri, cioè delle farfalle.

Le larve o bruchi si nutrono del fogliame degli alberi, provocando defogliazione e indebolimento della pianta che li ospita. Sono rivestiti di peli invisibili dal potere urticante in grado di provocare irritazioni e allergie anche gravi nell’uomo e negli animali.

In particolare, la processionaria è molto pericolosa per il cane e può causare danni molto seri e perfino la morte.


"Catanzaro, infestazione di processionaria
verde pubblico, quartiere corvo"


Con processionaria s’intende un insetto appartenente al gruppo dei lepidotteri che, si trasformerà in farfalla, ma non di quelle belle e colorate che svolazzano nelle campagne, bensì un insetto notturno tozzo e brutto: una falena.

Non sono le falene a essere pericolose per l’uomo e per gli animali, cioè l’insetto adulto, ma i bruchi, le larve.

Infatti, sono rivestiti da peli, praticamente invisibili dotati di piccoli uncini che contengono una proteina urticante in caso di contatto.

Questi peli sono anche un’arma in caso di attacco da parte dei predatori. Li possono lanciare, nel vero senso della parola, contro il “nemico” per difendersi.

Anche se staccati dal corpo del bruco, i peli possono essere trasportati dal vento, mantenendo il loro effetto urticante. È quindi consigliabile non toccare mai un nido di processionaria anche se vuoto.

i bruchi abbandonano il bozzolo per interrarsi nella fase della metamorfosi, cioè per diventare falene.

È, un animaletto pericoloso! Tant’è che una legge apposita ne obbliga il contrasto.

Con il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 30 ottobre 2007, si stabilisce l’obbligatorietà di contrastare questo insetto.

Chi contattare in caso di avvistamenti?

Se è stato avvistato un nido di processionaria nel verde pubblico, parchi, giardini, strade, lungomare, etc, bisogna contattare subito il Comune.

Sono coinvolti nella lotta alla processionaria i servizi fitosanitari regionali e il sindaco.

Nel caso di processionaria in condominio, bisogna avvisare immediatamente l’amministratore, il quale dovrà poi contattare degli esperti specializzati nella disinfestazione di tali insetti. La spesa dell’intervento è a carico di tutti i condòmini, ciascuno in proporzione ai millesimi posseduti.

Gli organismi preposti sono tenuti a intervenire, secondo il mandato, sia nelle zone urbane che extraurbane laddove la processionaria può rappresentare una minaccia per la salute pubblica e se il danno alla vegetazione inizia ad essere rilevante.

Poiché le larve di processionaria sono molto voraci fin dalla nascita e si nutrono delle foglie della pianta su cui sono nate possono provocarne la morte.

La processionaria non è dannosa solo per il mondo vegetale, ma anche e soprattutto per il mondo animale. I peli urticanti della processionaria, infatti, si separano facilmente dal dorso dell'animale. Ciò può avvenire per contatto diretto o per contatto indiretto.

I peli urticanti, trasportati semplicemente dal vento, possiedono una conformazione fisica tale da facilitarne l'aderenza a pelle, mucose e abiti da ciò la pericolosità per l’uomo e gli animali domestici.

Il contatto della pelle con i peli della processionaria provoca un'immediata reazione cutanea e si manifesta come un eritema papuloso associato a dolore, prurito e rossore. Nei casi più gravi potrebbero comparire vescicole o bolle. E se, malauguratamente, si infila negli occhi, mai strofinare energicamente ma, sciacquare delicatamente con acqua e bicarbonato e recarsi dal medico.

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