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Visualizzazione dei post con l'etichetta storia dell'arte

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

Tra iperconsumismo e soffocamento dell'Assoluto

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  Il Ruolo dei Creativi nella Società Contemporanea Nel panorama socioculturale contemporaneo, dominato dalla saturazione dei flussi comunicativi e dalla mercificazione dell'immaginario, la figura del creativo attraversa una radicale ridefinizione concettuale. Non più mero produttore di manufatti estetici o dispensatore di emozioni immediate, il creativo assume il ruolo di operatore critico della visibilità e della coscienza etica.

Sacralità e Lavoro contemporaneo

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    Lo Scudo dell'Arte per una Sacralità del Lavoro a difesa del Tempo Liberato Il dibattito sulla revisione degli orari commerciali e la limitazione delle aperture festive tocca profondamente l'equilibrio tra sostenibilità economica, diritti dei lavoratori e modelli di consumo. Le diverse posizioni mettono in luce dinamiche complesse che coinvolgono lavoratori, imprese e consumatori, inducendo a prendere una netta posizione. Questo scenario chiama in primis i creativi a levare lo scudo a favore del dibattito sulla sacralità del lavoro. La storia dell’arte testimonia, nei secoli e con le dovute interpretazioni temporali, l’attività dell’uomo che tende a emanciparsi dalla fatica inutile per favorire la qualità della vita.

Courbet anticipa i caffè di Montparnasse

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  n   Il Padiglione del Realismo (1855). La prima eterotopia, ovvero gli spazi “altri” che spianarono la strada a La Ruche.   L’Antenato della Bohème: L’Atelier di Courbet anticipa i caffè di Montparnasse.   n   Dall'Atelier-Mondo all'Atelier a Cielo Aperto. n   Gustave Courbet, precursore delle infrastrutture d'avanguardia Gustave Courbet ha letteralmente spianato la strada alle avanguardie del Novecento rompendo per primo il monopolio delle istituzioni artistiche ufficiali. Se il saggio del blog mostra come nel Novecento l'arte sia "nata nei rifugi autogestiti e nelle periferie", il processo di totale emancipazione economica e spaziale è iniziato cinquant'anni prima proprio grazie alle clamorose rotture di Courbet.

'900 il secolo dei cambiamenti

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  -Monografia breve d’arte e costumi del ‘900-   La comune di 7 rue du Delta è stata un fulgido esempio di come il Novecento si sia aperto all'insegna di radicali trasformazioni sociali, artistiche e urbane. Questo secolo di cambiamenti ha ridefinito il concetto stesso di collettività e sperimentazione.   n   Il Novecento: Il secolo dei cambiamenti   L'arte ha abbandonato le accademie per nascere nei rifugi autogestiti e nelle periferie. Figure del nuovo mecenatismo come Paul Alexandre hanno sostituito la nobiltà, sostenendo talenti puri come Amedeo Modigliani. Le storiche e fatiscenti vie bohémienne hanno ceduto il passo ai piani di rinnovamento delle grandi metropoli. le prime comunità e colonie di artisti hanno anticipato i movimenti di condivisione del secondo dopoguerra.   Se desideri approfondire continua a leggere posso aiutarti fornendoti maggiori dettagli. A cura di Mario Iannino©       La "comune"...

Il corpo nella storia dell'arte

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saggio breve attorno alla rappresentazione del corpo nella storia dell'arte  ARTE. EROS O PORNOGRAFIA? Svelare il Silenzio: Il Corpo tra Sacralità, Eros e la Frontiera del Visibile Introduzione La rappresentazione del corpo umano nella storia dell’arte oscilla da sempre tra la celebrazione dell'assoluto e la provocazione carnale. Il nudo non è mai una semplice descrizione anatomica, ma un linguaggio culturale mutante. Definire il confine tra eros e pornografia non dipende dall'atto visivo in sé, ma dallo sguardo dell'epoca che lo produce e lo consuma. L'arte, in questo senso, non crea pornografia; semmai ridefinisce continuamente i confini del dicibile e del visibile. Il corpo ideale e la carne censurata Nell'antichità classica , il nudo era l'incarnazione dell'armonia cosmica e delle virtù divine. La Venere di Prassitele o i bronzi greci non risvegliavano il desiderio voyeuristico, ma la contemplazione estetica della perfezione. Tuttavia, la p...

Dalla pittura al pixel

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  La decostruzione della forma: l'evoluzione del linguaggio artistico dal Salon des Refusés alla transizione multimediale contemporanea. Studi d'archivio hanno svelato che la vera modella per "L'origine del mondo" di Gustave Courbet fu Constance Quéniaux, smentendo la lunga attribuzione a Joanna Hiffernan. Nonostante ciò, la figura di Hiffernan rimane centrale nel contesto artistico parigino del XIX secolo, legato al triangolo con il pittore Whistler e lo stesso Courbet. Nota dell'autore: per non urtare la sensibilità di qualche lettore o i rigidi algoritmi di censura digitale, l'immagine del dipinto di Gustave Courbet è stata rimossa; chi desiderasse contemplare questo pilastro del Realismo può trovarlo esposto a Parigi, al Musée d'Orsay (e non al Louvre, come spesso si crede).   Tra Gossip e cronache d'arte d'inizio '900  

Cronache d'arte

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Un po' di storia dell'arte

  riflessioni Cammino tra le strade di una città che sembra aver dimenticato il peso della memoria. I muri, un tempo custodi di voci e colori, oggi sono lisci, levigati, pronti a ospitare pubblicità effimere e messaggi di consumo. Eppure, sotto quella superficie, pulsa ancora la forza dell’immagine narrante: la pittura che racconta, che denuncia, che resiste.  

L'origine del mondo

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Se si fa una carrellata nel web alla voce “courbet, l'origine du monde” molta prurigine è dispensata a piene mani. da "l'origine del mondo di G. Courbet" courtesy m.iannino Si enfatizza sull'identità della scoperta della modella e la storia del committente. Quindi l'ipotetica relazione tra la ballerina che ebbe l'ardire di posare per il celebre dipinto commissionato dal diplomatico Khalil Bey e il committente stesso che voleva vederla sempre e le diede un posto d'onore nel suo boudoir. Sembra quindi svelato il mistero: non fu l'amante del pittore a posare per lui ma, forse, una ballerina del moulin rouge amante del facoltoso committente. Il dubbio è d'obbligo! Ma è davvero importante perdere tempo per disquisire sull'identità del soggetto pittorico anziché sulla valenza e sul concetto rivoluzionario di Courbet?

Esprimersi in pittura, secondo me

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"Teoria e pratica" -lezione frontale di una mia vita precedente da docente- La rappresentazione per immagini è una scelta linguistica figurale chiara che l’artista adotta e applica allorché vi è la volontà di divulgare concetti a vaste platee omogenee scarsamente educate all'arte colta. Il vero e la sua rappresentazione in pittura è un'attività che necessita di buone basi tecniche e artigianali, manualità che si acquisiscono nel tempo e con la pratica assidua del disegno e dello studio dal vero dei volumi e della luce. (tematiche che tratteremo in seguito) bozzetto, biro su carta Fare arte oggi non significa essere innamorati di determinati modelli espressivi e adoperarli insulsamente ma servirsene per apportare humus culturale e scuotere ove necessita le coscienze. L’operatore culturale contemporaneo ha a disposizione un tesoro linguistico inestimabile. Sta alla sua determinazione decidere quale strumento adoperare e quale platea coinvolgere nelle sue anali...

Appunti ritrovati

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Da una lezione frontale ad Arcavacata tra gli allievi del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell'Università della Calabria. Il ruolo dell’arte nella formazione culturale dei popoli correva l'anno

l'urlo di Munch a New York batte tutti

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New York;  Sotheby's asta record: L'URLO di Munch a 119,92mln$ L'ossessione di Munch raggiunge quota 119,92milioni di dollari in soli dodici minuti!, il battitore concede “l'urlo”, uno dei quattro della serie dipinta da Edvard Munch, ad un ignoto collezionista intervenuto telefonicamente all'asta newyorchese, da Sotheby's. Qualcuno pensa si tratti della figlia dello sceicco del Qatar, reginetta internazionale dei collezionisti d'arte. Starno epilogo per un artista della caratura di Munch con la fama di misogino. Malgrado il suo fascino, Munch, ebbe un rapporto difficile con le donne e “il Bacio” del 1895, una puntasecca di 119,5x118,5 cm custodita nel Nasjonalgalleriet di Oslo, testimonia la sua visione del rapporto tra maschio e femmina; qui, la donna, sembra assorbire, attraverso il bacio-amplesso, l'energia dell'uomo, attimo pericoloso per l'identità maschile. Ma non per questo Edvard evitò di formare una famiglia. All'età d...

la cultura come antidoto

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La cultura come antidoto ai mali del mondo. m.iannino, 2010, t.m., tra spirito e materia Se Maestri della storia dell’arte come Raffaello, Leonardo, Caravaggio e altri, non avessero goduto dei favori dei potenti del tempo e non fossero stati accolti nelle loro corti e avessero lavorato per loro, oggi sarebbero noti al grande pubblico? La loro maestria pittorica tesa a trattare soggetti e tematiche commissionate dai coevi, oggi, avrebbe avuto lo stesso riscontro artistico e commerciale? Si potrebbe liquidare il discorso, giacché se n’è dibattuto lungamente nel corso dei secoli, che a fare la parte del leone è stato il mecenate, il signorotto del tempo che, oltre a fregiarsi di cotanti personaggi illustri reclutati nella corte, ha commissionato affreschi e pitture per autocelebrarsi, lasciare testimonianza del suo passaggio e magnificarne le azioni. Bravi artigiani, virtuosi del pennello e o dello scalpello, riuscivano a campare e far progredire la bottega e quindi i garzoni e ...

creatività, arte contemporanea e bravi artigiani

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Per un mercato dell’arte sano, non drogato da falsità concettuali. È disarmante costatare la duttilità del bello estetico e delle varie forme concettuali d’intendere il bello o il sublime oggi. Nonostante l’innumerevole letteratura in merito, e nonostante l’evoluzione linguistica e tecnica della visione, comunemente il bello è associato all’emotività congetturale cui è associato il manufatto artigianale e o artistico. È sintomatica la reazione al bello laddove si magnificano forme elementari associate a un evento mediatico o di costume. Ancora oggi la gente ha bisogno di una narrazione affine alla propria cultura per indolenza, perché non ama il nuovo e detesta l’ignoto che mette in discussione le conoscenze spicciole e non trova spazi utilitaristici nella quotidianità. Però, la maggioranza silenziosa è pronta a urlare a comando! Non appena qualcuno che funge da guida espone una teoria e l’associa a un prodotto dell’uomo. Il concetto, bello o brutto, è accettato con facilità se rim...

Pop art e Nouveau Réalisme: America vs Europa

1960, Pop Art e Nouveau Réalisme, America vs Europa. La mercificazione dell’arte, asservita al potere economico e politico delle lobby dominanti, pilota concetti e gusti visivi, sovverte i valori delle operazioni genuinamente Culturali e, nel caso della cosiddetta pop art americana tesaurizza nel tempo il prodotto kitsch di largo consumo. L’esempio storico è testimoniato da artisti, studiosi e cronisti che hanno vissuto l’episodio dello “sbarco” americano alla biennale di Venezia del 1964. Enrico Baj, artista italiano, così ricorda l’episodio nel suo libro “L’ecologia dell’arte”: La giuria internazionale supinamente accettò di dare il gran premio della Biennale a Rauschenberg perché così si aveva da fare. Ma quando il verbale era già steso e il premio deliberato, ci si accorse che entro il recinto della Biennale non era esposta neanche un’opera di Rauschenberg, che si dovette di corsa e in gran segreto recuperare e mettere in mostra nel padiglione americano. Mentre alcuni cronisti...

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

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La Cucina Calabrese

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Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

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