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emancipazione, sport Che momento epocale! Il millenovecentocinquanta! Il 25 agosto 1950, Althea Gibson non solo festeggiava il suo compleanno, ma infrangeva una barriera storica: diventava la prima donna afroamericana a competere nel Campionato Nazionale degli Stati Uniti, oggi noto come US Open. Forest Hills, New York, fu il palcoscenico di questo evento rivoluzionario, con una folla record pronta ad assistere a un cambiamento che andava ben oltre il tennis. Facciamo un parallelo tra il tennis di allora e quello di oggi :
27 gennaio 2011, il Silenzio dei vivi in scena al Politeama di Catanzaro Ho ricevuto un invito: ragazzi che conosco fin da quando erano bambini e che ho visto crescere si sono dati al teatro; hanno studiato diligentemente e ora sono riusciti a costituire un gruppo e lavorare insieme nonostante le difficoltà oggettive in cui versa lo spettacolo e la cultura in generale. L’invito, dicevo, informa della messa in scena di un’opera teatrale tratta da un libro autobiografico di una signora ebrea che ha conosciuto le sofferenze della deportazione: Elisa Springer. Secondo una nota della regia che ha rivisitato i testi "L'opera racconta con sentimento e trasporto, ma anche con un velo di ironia e comicità, l'oscura pagina della Shoah, dello sterminio degli ebrei, degli zingari, dei Testimoni di Geova, degli omosessuali e di altre minoranze durante la Seconda Guerra mondiale ad opera dei nazisti. 'Il silenzio dei vivi' racconta di milioni di uomini, donne e bambini sen...
Quando il pesce puzza dalla testa è facile che il corpo s’infetti, marcisca e diventi terreno per colture microbiche cancerose com’è di fatto avvenuto. Tant’è che alcuni individui lasciano che sia la pancia a guidare le azioni ed a volte l’esito è positivo, specie se la reazione esterna fratellanza solidale. Purtroppo, quando la pancia pensa solo a sé stessa, cosa attualizzata dalle scempiaggini logorroiche di alcuni, la reazione è tutt’altro che idilliaca. I valori sembrano cancellati persino nella scuola, diventata, ormai, terra di nessuno. La scuola è un’enorme babele priva di criteri e principi educativi sani dove non s’insegna e impara a rispettare la vita ma a farla fessa. Non che sia stato uno studente modello, anzi, più che monello! Però ricordo con affetto le parole di un docente: “giovanotti, facciamo un ragionamento…” e da lì iniziava una sorta di dissertazione corale per sondare i vari aspetti della materia e comprenderla davvero. Quell’uomo dimostrava di avere rispetto...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.