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Un'analisi che non si limita a commentare, ma prende posizione. Un testo che denuncia, interroga e non concede sconti. Gaza, il Potere e la Profanazione della Memoria Se mai accadesse che i progetti di Trump e dei suoi alleati si realizzassero, e Gaza venisse trasformata in un laboratorio di ricostruzione economica, in una vetrina geopolitica per il potere che ha contribuito alla sua distruzione, allora il mondo dovrà fare i conti con una verità scomoda: la memoria non si compra, la giustizia non si edifica sopra le macerie sporche e insanguinate da vite d'innocenti e ignorate.
Un post che non si limita a raccontare, ma accusa. Un grido civile che non cerca consolazione, ma verità. La pelle del potere: Gaza e l’arroganza che uccide Contro l’arroganza del potere, le parole sembrano sterili. I concetti si svuotano. I proclami si dissolvono. Eppure, non possiamo tacere.
Di Franco Cimino MA PERCHÉ QUESTE GUERRE NON FINISCONO MAI? E POTRANNO FINIRE COME E QUANDO?
di franco cimino ADESSO BASTA, CHE SIGNIFICHI BASTA O SAREMO TUTTI COLPEVOLI . UN POPOLO NON SI CANCELLA! “Ogni bambino a Gaza è nostro nemico. Dobbiamo conquistare tutta Gaza per colonizzarla e non lasciarvi dentro nessun bambino”. Questa dichiarazione non è di un fanatico reazionario ortodosso, stupido e ignorante, resa cinquant’anni fa.
Contro il superficiale dominio dell'ovvio: Episodi shock che vanno oltre la sciatteria, privi, appunto, del comune e banale buon senso inducono a riflettere affinché possa concretizzarsi l'era dei nuovi lumi: Nonnina di 85 anni incarcerata per avere occupato un alloggio. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha disposto la scarcerazione sospendendo l'esecuzione della pena per la donna di 85 anni, non autosufficiente, che da circa due settimane si era segregata nella casa circondariale di San Vittore, a Milano, per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura per una condanna definitiva a 8 mesi per l'occupazione abusiva di un alloggio. La donna, dunque, a quanto si è saputo, in base al provvedimento preso immediatamente dal Tribunale di Sorveglianza, presieduto da Giovanna Di Rosa, torna libera. Concorso di colpa per chi non abbandona l'alloggio in caso di terremoto. È una colpa, per le vittime rimaste sotto le macerie del crollo, non essere usciti di ca...
Da tempo immemore sta parcheggiata lì a bordo strada. La vecchia fiat ormai ha le ruote sgonfie. Hanno ceduto al tempo, le gomme. E quanto non è stato oggetto all'usura dovuta alle intemperie e agli sbalzi climatici è stato smontato alla bisogna. Il quartiere corvo non lesina spazi. Ogni volume edificato ha il suo. Nel grande spiazzo in questione sono parcheggiate le auto dei residenti. E fin qui niente di anormale. Anzi vista la carenza di posti auto è un valore aggiunto! Purtroppo, come recita il vecchio adagio, la mamma dei cretini è sempre incinta! Visto che Persino gli sfalci raccolti in bustoni condominiali trovano posto oltre le macchine parcheggiate. A voler essere buoni potremmo dire che sono stati “dimenticati” a bordo strada da distratti coglioni. Furbetti del lavoro in nero che invece di portare al macero e conferire nelle apposite discariche gli sfalci e essere riciclati com'è logico che sia lo abbandonano tra gli arbusti. Stronzi ! Che vi costa svuotare ...
Non avrei voluto riprendere il tema degli immigrati che s'inventano lavori o degli scippatori che per guadagnare qualche euro non ci pensano due volte a delinquere ma le vicende degli ultimi giorni, accadute una a me e l'altra, più pesante, che ha visto vittima una anziana signora nei pressi della chiesa S. Pio X in Catanzaro, mi inducono a fare qualche considerazione: anzitutto consideriamo, citando indegnamente Primo Levi, “se questo è un uomo” che vive davvero tra gli stenti e i bisogni primari oppure è un deficiente privo di spina dorsale che per qualche centesimo combina cazzate. La mia esperienza col posteggiatore abusivo nei pressi dell'ospedale civile di Catanzaro è stata meno traumatica di quella che ha subito la signora accoltellata in via Broussard. parcheggiatore abusivo al lavoro Io stavo in macchina, quando il parcheggiatore nero che si è impossessato del territorio mi fa cenno di spostarmi. Io scuoto la testa in segno di diniego. Lui fa finta...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.