Visualizzazione post con etichetta sanremo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sanremo. Mostra tutti i post

giovedì 8 febbraio 2024

Tra Sanremo la Palestina e l'Ucraina

 

"garanzie di qualità" courtesy arc. iannino

Ci sono miriadi di opinioni e punti di vista personali e ognuno si differenzia dall'altro per cultura geografica generale e individuale. E in merito mi domando cosa penserà la gente vittima delle guerre in Palestina e Ucraina, tanto per rimanere in uno specchio geografico vicino al nostro, del luccichio mediatico sanremese e della presunta euforia di quanti ruotano attorno alla giostra della canzone italiana.

domenica 12 febbraio 2023

Sanremo, dietro le quinte storie costruite ad hoc

 

Sì decisamente sì in questo preciso momento storico caratterizzato da allarmanti tensioni sociali scaturite dalle guerre in corso e dagli abusi di potere peggiorate dalle scosse telluriche che mettono a dura prova i popoli della Siria e della Turchia escogitare qualcosa per sdrammatizzare e alleggerire gli animi ci può stare!


lunedì 6 febbraio 2023

Quello che gli italiani non vogliono

 


Mentre Giorgia continua a mettere in atto la sua personalissima visione politica della cosa pubblica dimenticando di ricoprire un Ruolo altamente delicato e importante, e quindi vestire i panni che si addicono al Presidente del Consiglio, gli eventi sommergono le esistenze di ognuno dentro e fuori i confini nazionali.

sabato 28 gennaio 2023

Sanremo, feeling tra Amadeus e Zelensky?

 

Amadeus o chi per lui e Zelenski.

Come ogni anno la kermesse televisiva della canzone stimola l'immaginario collettivo.

In questa 73° edizione gli sfriculijamenti non mancano e vanno dalle ospitate di gente dello spettacolo, come di consueto, agli intrusi eccellenti e Zelenski sembra essere uno di questi.

La guerra è una cosa orrendamente seria! E non può essere trattata al pari di un prodotto d'avanspettacolo neanche quando si affaccia prepotentemente nelle case dei curiosi che guardano Sanremo.

San Remo è sanremo!?

E se Ama avesse invitato il Che?

Battute a parte la guerra di Putin sta diventando una sorta di boomerang mondiale e le provocazioni verbali di Zelenski li moltiplicano infruttuosamente.

Le soluzioni, se si vogliono seriamente sono nella politica mondiale. Risiedono nelle scelte dei governanti e non nella fabbrica delle armi né tanto meno nelle ospitate ad effetto di una velina famosa.

Le coscienze vanno curate perché Simili ai giovani virgulti impostati fin dalla nascita in armonia con la natura possano donare frutti sani ...


giovedì 4 marzo 2021

Draghi, SanRemo, AstraZeneca, vaccino che non c'è e covid

Si vieta l'esportazione del vaccino oltre l'Europa e qualcuno grida VITTORIA!


È evidente che si è persa la bussola. La guerra tra poveri è iniziata da un pezzo. Vige il vecchio ma sempre attuale “mors tua vita mea”. E speriamo che io me la cavi. Dopodiché può anche venire il diluvio!

La paura della sopravvivenza offusca ogni benché minima ipotesi di raziocinio. I valori umani vanno a puttane! E chi ha più soldi e ricchezze si sceglie la più attraente. Ma stiamo scherzando?

Piuttosto che unire le forze per impegnare in un lavoro corale gli istituti di ricerca scientifici, ricercatori e virologi di ogni Paese, così da debellare davvero il virus covid-sars19 e iniettarlo gratuitamente si esulta e si grida con enfasi per avere bloccato una spedizione di fiale destinate altrove piuttosto che rifornire i centri anticovid europei.

Complimenti alla politica e alle strategie di Draghi! Bravi. Bravi tutti.

Vogliamo dirla tutta?

Non sembra che i risultati raggiunti siano davvero soddisfacenti. Si continua a morire! E il virus continua nella sua inarrestabile azione infettando specialmente le fasce più deboli e esposte all'indigenza.

Intanto è partita la giostra dello zoo mediatico di Sanremo. 

Questo evento, che pare abbia toccato il fondo distoglie i più irremovibili fans della kermesse sanremese e anche chi, almeno per quei pochi minuti che saltando da un canale all'altro riesce a sopportare le cagate pazzesche di chi ha deciso di continuare, nonostante tutto, a vivere

lunedì 18 febbraio 2013

Sanremo 2013 e il nulla


Luciana provoca! come si può stare ad ascoltare in silenzio una frase insulsa quanto irrispettosa nei confronti dei teleutenti che avrebbero, semmai, voluto assistere a qualcosa di più qualificante? "ci siamo divertiti" ecco, lei esordisce così alla fine del Sanremo targato Fazio.
Insulta l'intelligenza di chi guarda  e si aspetta, non il lampo di genio, ma almeno di assistere ad uno spettacolo degno di essere prodotto per la rai e a spese degli abbonati.
Ma, cara Lucianina, forse Fabio si è dimenticato di dirti e dirsi che non siete stati pagati per divertirvi ma per prestare la vostra "professionalità" in favore della canzone italiana, dei cantanti e dello spettacolo.

giovedì 14 febbraio 2013

Sanremo 2013 seconda serata peggio della prima

meglio Carosello!
OPINIONI SUL FESTIVAL DELLA MUSICA ITALIANA 2013.
Avviso ai naviganti: se vi piace Sanremo di Fazio & C. non leggete questo post! se continuate a leggerlo è a vostro rischio!

Al buio anche una lucciola può sentirsi un faro luminoso. Guardarsi allo specchio e gongolare per il fulgore vivido che pensa o vuol fare credere di emanare.
È ciò che succede in RAI. Creano il buio attorno o la massimo programmano spettacoli poco seguiti, come tribune politiche, documentari, vecchi film, soap e lasciano invariato “chi l'ha visto” nei palinsesti.
È così che un flop come il festival di Sanremo di quest'anno si auto esalta e mostra numeri entusiasmanti di ascolti.
Eppure, altri bravi conduttori sono stati irremovibili quando si sono accorti che il prodotto non andava bene e con serena umiltà hanno passato il testimone ad altri. Ora è chiaro che dopo aver fatto le scelte “discografiche” il direttore artistico del festival nonché conduttore non può dimettersi. Ma sarebbe apprezzabile se riconoscesse che il palco sanremese non è lo stesso di “chetempochefa”, che ha ritmi diversi e che servono maestri di cerimonia validi. Che abbiano delicatezza e cultura, principalmente, umana e poi, musicale. E non trattare ogni cosa che si muove sul palco con rozzezza accompagnata da frasi a doppio senso.
Ma di una cosa devo ringraziare i vertici RAI poiché non ho altri abbonamenti, dopo avere resistito e fatto zapping, ho dovuto desistere. Ho spento la tv. Ho preso un libro e buona notte ai suonatori!

Comunque, ciò non toglie che, da persona civile, dopo ogni opinione che si rispetta e forte del fatto di avere pagato l'abbonamento entro i termini di legge, mi corre l'obbligo di ringraziare quanti si sono adoperati per realizzare questo insulso carrozzone.
Grazie Fabio, Grazie Lucianina (sei simpatica, ti voglio pure bene ma qui ti vedo fuori posto, quasi come una caccola che penzola, che va su e giù e non si decide mai di cadere). Un grazie particolare agli autori che stanno a guardare dietro le quinte.

martedì 12 febbraio 2013

Sanremo prima, trionfa la pubblicità

crozza imita silvio bu
Opinione spassionata su Sanremo di chi ha già pagato il canone Rai. (come azionista di minoranza penso di poter esprimere il mio personale parere sulla trasmissione in onda sul primo canale della rai radio televisione italiana).

300.000 € per dire scurrilità e fare il gesto dell'ombrello mi sembrano troppi. Se fossi amica di Fazio e avessi la possibilità di fare squadra con lui, giuro che per la metà, per 150mila euro, visto che si è simpatici sparando cazzate e parole forti, potrei anche esibirmi in sonori rutti. Potrei anche tenere il tempo a scorreggini profumati. Tra una canzone e l'altra, pardon, tra una pubblicità e l'altra. Perché fino a mò sono stati più i passaggi pubblicitari che le canzoni a far da padroni sul palco di Sanremo.

Lucianina ha la grazia di una allegra campagnola. È sconcertante! Sembra di essere davanti a Zeling.

Comunque, una nota positiva c'è! Sono i cantanti e le canzoni. anche se sommersi da spot pubblicitari. Se Fabio e Lucianina si concentrassero di più sul festival canoro e la smettessero con i siparietti da cabaret.

Crozza delude con l'imitazione di Silvio Berlusconi. La platea lo contesta. Fabio entra in suo aiuto, è un autogol! Peccato. Maurizio Crozza è un bravo cabarettista, fa della buona satira ma non ha saputo prevenire la claque in attesa tra il pubblico.
per la par condico, Crozza imita anche Bersani ed è più simpatico và. con Ingroia raggiunge il massimo.

giovedì 7 febbraio 2013

Sanremo, l'Italia dalle tante marce risorse e compensi

luciana & fabio

Meno male che c'è Sanremo


Anche se, rispetto alle edizioni passate, i cachet di quest'anno sono inferiori, se paragonati a quelli dati a Bonolis, Michelle Hunziker e persino a Gianni Morandi, per la stragrande maggioranza di italiani rimangono pur sempre un gruzzolo da sogno.

Inutile che qualcuno tenti di giustificare la spesa parlando di pubblicità indotta dovuta alla bravura di Fabio e Luciana per giustificare ascolti e guadagni extra.

Non è per amore di polemica sulle indiscrezioni del momento, ma per ricordare che Sanremo rappresenta l'italianità del pensiero popolare, vale a dire, la kermesse è un impasto di italianità dagli ingredienti più disparati tra musica, gossip,folklore, industrie e mercanzie varie che, nel bene e nel male, rappresenta la girandola psichedelica dello spettacolo effimero in un contesto sociale impoverito. Ed è proprio il lasso temporale brevissimo che fa sembrare mostruoso e non giustifica l'enorme quantità di denaro impiegato per imbastire questa sorta di circo mediatico.
Il conduttore e direttore artistico del Festival 2013, Fabio Fazio, infatti, dovrebbe percepire un cachet di circa 600mila euro, mentre la sua Lucianina dovrebbe guadagnarne attorno ai 350mila.
Il conduttore, dunque, si porterà a casa il compenso più basso degli ultimi anni, come già detto. D'altronde anche in casa Rai c’è aria di crisi ma, non quanto nelle case degli italiani, specialmente quelli del sud il cui reddito, è grasso che cola se si aggira attorno ai 16/20mila euro l'anno. Sigh! Neanche una mezza serata della Lucianina o del buon Fabio nazionali.

domenica 19 febbraio 2012

siamo tutti Celentani

Ha biglietti della metro? (chiedo all'edicolante)
per dove? (mi risponde lui) sa sono cambiati i costi dei biglietti.

A volte basta una fermata per pagare 20 centesimi in più o in meno e poi non dura 90 minuti come prima. Una volta timbrato vale solo per quella corsa. Certo che la crisi ci ha messo davvero alle strette.
Anche il canone della RAI è aumentato...
Sì, dopo gli anni dello scialacquio siamo costretti a fare i conti in tasca a tutti e se vogliamo che il servizio pubblico continui ad essere tale qualcosina deve pur aumentare.

Ognuno dice la sua, lì davanti all'edicola, nella piazzetta della fermata della metro. C'è chi dà ragione a Celentano e chi invece si trova d'accordo col comunicato dei vertici RAI; chi appoggia l'operato del governo Monti e chi tira in ballo i figli dei ministri impegnati come ricercatori nelle stesse università dei genitori.

Se penso che non in tutti gli Stati i cittadini possono criticare liberamente e in pubblico il sistema politico economico e sociale del Paese in cui vivono, beh, devo dire che vivere in Italia è un privilegio! E nonostante i “predicatori” convinti dei propri credo religiosi o politici, c'è una soluzione democratica per evitare sermoni e coercizioni di ogni sorta, basta non far entrare in casa i testimoni di Geova, cambiare canale televisivo, leggere un buon libro e stare in compagnia delle persone sagge. ... ma forse godiamo anche di queste polemiche, perchè sotto sotto siamo tutti un po' Celentano.


mercoledì 15 febbraio 2012

Sanremo, Celentano ha deluso

Celentano ha deluso. Non è stato rivoluzionario o profeta come qualche anno addietro. L'atteso intervento, tra l'altro pompato eccessivamente dai media, non ha aggiunto niente di nuovo a quanto ha fatto l'ultima volta che si è visto in televisione. Non è stato in grado di stupire, superare le aspettative di quanti attendevano il suo messianico intervento sanremese. Ha ripetuto le stesse scene apocalittiche di una guerra poco convincente anche dal punto di vista cinematografico data la staticità della finzione visiva che collegava il tutto ad un gioco preordinato e lo rendeva simile alle guerre messe in scena dai nostalgici storici.

Il suo intervento è risultato sfuocato, traballante e antidemocratico con qualche punta polemica resa granitica dall'esternazione di voler eliminare le testate giornalistiche vicine al Vaticano: Avvenire e Famiglia Cristiana, rei di non predicare il Vangelo, la Parola, ma interessati ai temi della politica.
Qualcun altro potrebbe invece obiettare che non è tanto l'indirizzo ideologico a infastidire il mondo cristiano, quanto la poca incisività dei giornali nei confronti di una classe dirigente insignificante, inadatta alle esigenze del Paese.
Adriano Celentano, nella sua “ingenua esternazione” ha sottovalutato l'importanza della pluralità intellettuale. E se ha ricordato la “Sovranità del Popolo” ha dimenticato di rispettare “La Libertà di Pensiero”. Magari, avrebbe potuto infilare il coltello nella piaga del Libero Arbitrio condizionato dai cattivi maestri, dalle necessità imposte, dalla mancata crescita culturale di quel largo strato sociale drogato dai sogni effimeri enfatizzati da certa comunicazione.
A parte qualche blasfemia inutile, lo spettacolo del palinsesto, non ha offerto altre novità. Tutto come da copione.

venerdì 18 febbraio 2011

Sanremo ingessata dalla par condicio


La serata dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia ingessata dalla par condicio reprime la creatività degli artisti stretti tra lacci e laccioli contrattuali.

Chiusi nella gabbia della par condicio imposta dai dirigenti aziendali rai, Gianni Morandi e la sua squadra non esprimono quella scioltezza dialettica relazionale necessaria allo spettacolo della canzone italiana.

Anche Roberto Benigni è sembrato sofferente per le regole di quest’anno. A parte le prime tiepide battute e l’ingresso trionfale con il tricolore sul cavallo bianco e qualche esortazione durante l’esegesi, il resto del monologo ha rasentato la retorica.

Benigni è salito in cattedra e simile a un docente di storia delle scuole medie ha spiegato, imboccato col cucchiaino le peculiarità importanti racchiuse nella storia del risorgimento italiano alla platea dell’Ariston e ai telespettatori che si sono sintonizzati appositamente alle 22 e 20 per godere della sua performance.

Una performance durata più del dovuto rispetto agli accordi contrattuali e conclusasi con un’ottima interpretazione per sola voce dello stesso Roberto dell’inno di Mameli. Complimenti Roberto!

OkNotizie

giovedì 17 febbraio 2011

Sanremo 2011, Morandi, Paolo, Luca, Belen, Elisabetta e

Sanremo 2011, Morandi, Paolo e Luca, Elisabetta, Belen...

Roberto Benigni intorno ai 250milaeuro in mezz’ora? non è la trasmissione di Lucia Annunziata ma l’indiscrezione che circola nell’ambiente sanremese sul compenso per la partecipazione del noto e esilarante comico italiano. Ammesso che la cifra sia questa, c’è da specificare che esistono regole di mercato precise che, attualmente, determinano i compensi in base al valore aggiunto che l’artista dà col suo prestigio personale al programma e allo spettacolo, quindi, all’audience con le relative ricadute pubblicitarie che è in grado di attrarre.
Normale legge di mercato, quindi. Però, c'è un però! E come tutti i discorsi analoghi, immediatamente dopo, ineluttabilmente, il censore presenta il rovescio della medaglia contigua alla polemica.

Analizzando sommariamente i fatti, ci rendiamo conto da soli che non c’è bisogno di un ministro delle finanze o un commercialista esperto in marketing per convenire che forme simili di remunerazioni drogano le menti specie se la crisi risucchia e cancella i lavori e i lavoratori comuni.

Roberto Benigni è differente, Roberto è assimilabile al promotore culturale che aiuta la collettività in modo allegro e simpatico a comprendere alcuni aspetti della cultura classica e contemporanea. … certo che, se è vero… 250 mila euro in mezz’ora… possiamo dire che è uno schiaffo alla miseria se pensiamo all’insipienza delle avvenenti starlettes che ne guadagnano appena 150mila?
Comunque vada, Sanremo è il risultato esponenziale di un mercato effimero ma concreto che fa girare un sacco di soldi grazie allo spettacolo e al gossip che lo nutre.

OkNotizie

martedì 15 febbraio 2011

perché Sanremo è Sanremo, 61° festival della canzone italiana

Non tutto è perduto! se è vero che alcuni degli uomini più ricchi del mondo hanno tenuto il necessario e devoluto in beneficenza il superfluo dei rispettivi imperi finanziari, allora qualche speranza rimane a confortare chi soffre la fame.
Alcuni di loro, i magnati buoni, hanno liquidato la notizia con disarmante spontaneità, ritenendosi fortunati rispetto al resto del mondo e quindi in dovere di aiutare i meno fortunati e quanti ne hanno bisogno.

Altri, fanno opere di beneficenza senza esporsi. Lasciano gli oboli senza salire sul carro dell’eroe caritatevole coronato da ghirlande o pergamene, ringraziato e osannato ma in pace con se stessi.

Chissà se anche i nostri lavoratori dello spettacolo sanremese, certo non le maestranze da 1000euro (anche se a volte i poveri sono più solidali e magnanimi dei benestanti) devolveranno qualcosa a chi sta peggio.

Secondo indiscrezioni Gianni Morandi dovrebbe percepire tra gli 800mila e unmilione di euro;
150mila euro a testa le soubret Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, mentre Paolo Bizzarri e Luca Kessisoglu 400 mila euro a testa. Totale duemilioni di euro destinati ai cachet per la squadra “artistica” anche se le indiscrezioni lasciano intendere che le pupe del festival sono state scelte più per avvenenza che per preparazione artistica.

E non è finita qui! La convenzione della rai col comune di Sanremo è pari a novemilioni di euro annui per cinque anni dei quali l’amministrazione comunale spende circa il 25% per l’ospitalità e il 75% rimane nelle casse della cittadina ligure.

40mila euro per i Big; 16 mila per i giovani e ancora, la rai, concede un parziale rimborso spese a ogni artista in gara.

L’edizione di quest’anno ha raccolto pubblicità oltre i 41milioni di euro. Un’interuzione pubblicitaria nelle cinque serate del 61° festival della canzone italiana costa 8.666 euro al secondo.

Anche le strutture locali sono rinvigorite dall’ossigeno festivaliero con punte di tre milioni in più, sempre nella settimana della kermesse, al casinò e 4milioni il giro d’affari stimato per le strutture ricettive.

lunedì 14 febbraio 2011

Elisabetta Canalis avrebbe detto no alla piazza

Un tipico esempio di sano disinteresse per i problemi della gente comune è dato dall’ex velina Elisabetta Canalis che lo condensa in poche battute a Sanremo: “Io non ci sarei mai andata…”

Che dire, si commenta da sé! d’altronde una che deve fama e ricchezza, nonché status di compagna del fascinoso George Clooney e che vive negli States però viene a intascarsi i soldi degli abbonati rai italiani, cosa ci si poteva aspettare se non questo tipo di filosofia di vita?

Finalmente dopo tante battute, risolini e prese in giro, i cittadini stanchi dicono di no a modelli artificiosi lontani dalle realtà popolane. Dicono di no alla mercificazione esponenziale gridata ai quattro venti senza pudore del corpo delle donne e degli uomini. Urlano basta a devianze, vissute fino a qualche tempo addietro con pudore, e chi le commetteva non le sbandierava perché sapeva di fare azioni poco gradite che andavano contro, non la morale comune o il senso del pudore bacchettone ma, un ordine precostituito dalle leggi dello Stato pensate e scritte per la tutela dei deboli contro le schiavitù e le tirannie dei potenti o dei soldi.

Fare l’amore è la cosa più bella che due persone possano fare insieme, non per scalate di potere sociali e neanche per vincere facilmente posti al sole ma semplicemente per soddisfare piaceri naturali comuni negli esseri viventi.
La sessualità è forza, passione, tensione emotiva offerta e corrisposta; è la prosecuzione catartica delle affinità elettive che si congiungono nella donazione per eccellenza, energie vitali protese per regalarsi l’un l’altro intensi attimi d’infinito.

Comunque, ognuno è libero di vivere la propria sessualità come più gli aggrada! L’importante che le azioni dei singoli non interferiscano negativamente con gli interessi della collettività. Altrimenti diverrebbe legittima ogni nefandezza, anche la violenza sui minori, giacché qualcuno gode così.
Ecco, cara Elisabetta, per queste cose appena accennate la gente ieri è scesa in piazza, 230 piazze in Italia e una sessantina nel resto del mondo a sostegno della dignità degli esseri umani. Ma forse tu eri intenta a provare le entrate sul palco di Sanremo e ti è sfuggito qualcosa.

domenica 21 febbraio 2010

Sanremo specchio dell'Italia



Festival della canzone italiana e dei costumi italiani; Sanremo, anche questa sessantesima edizione non poteva smentire la bagarre massmediatica che s’imbastisce attorno a quella che, di diritto, dovrebbe essere la regina del teatro Ariston: la musica e la canzone italiana.
Nella ancor calda kermesse, stentano a stemperarsi gli umori di quanti non accettano l’ennesima imposizione dei burattinai che gestiscono il potere. Anche qui si è vista chiaramente la volontà di imporre scelte che nulla hanno a che vedere con la creatività musicale. Canzoni e testi costruiti per personaggi che farebbero bene a trovare strade più consone al “rango”. Televoto ambiguo. Artisti in erba costruiti in laboratorio e conduzione falsamente familiare alimentano i cori del dissenso attuale.

Persino i musicisti contestano la finale e lanciano gli spartiti per terra mentre il pubblico fischia un ragazzetto stonato, impacciato nei movimenti ma non nel rispondere ai dissenzienti. Di contro, i cantanti bravi che lo supportano, subiscono anche loro gl’impietosi epiteti del pubblico offeso nell’intelligenza e nei gusti.
Alla bocciatura, quasi tutti i ragazzi, oggi non rispondono con un maggior impegno ma con l’arroganza tipica dei tempi in cui gl’inquisiti mantengono le poltrone dello Stato. Non tornano a lavorare in fucina ma restano saldamente ancorati ai posti privilegiati. Qualcuno ha anche commentato: “ma poverino che male fa se vuole fare un lavoro che gli piace?”; anche le migliaia di persone che stanno lottando per mantenerlo alla Fiat, all’Alcoa, nelle scuole, nelle università, nei call center di Phonemedia vorrebbero poter avere la dignità di un banalissimo posto di lavoro…

D'altronde, se la balia del xx secolo educa le nuove generazioni alla frivolezza e alla spettacolarità; all’appariscenza; al raggiungimento del benessere personale a tutti i costi; all’arrivismo impietoso e arrogante, è naturale che una volta adulti vedano i rapporti del mondo sociale con gli occhi disincantanti degli affari.

Sanremo è un colossale affare. Un affare completamente economico, in cui i veri artisti emergenti non trovano spazi per proporre le proprie creazioni, mentre quelli già affermati rifiutano l’invito per non alimentare un baraccone depresso dall’avidità e dall’ambiguità che lo sorregge.

sbirciando qua e là

sbirciando qua e là
notizie e curiosità
non vendiamo pubblicità. Divulghiamo BELLEZZA ...appunti di viaggio...at 12 o'clock post in progress
AMBIENTE CULTURA TERRITORIO EVENTI e elogio della BELLEZZA ...appunti di viaggio... at 12 o'clock post in progress
non vendiamo pubblicità. Divulghiamo BELLEZZA ...appunti di viaggio...at 12 o'clock post in progress
non vendiamo pubblicità. Divulghiamo BELLEZZA ...appunti di viaggio...at 12 o'clock post in progress

Post suggerito

Le seduzioni dell'arte

Mario Iannino, 2007, a scuola di seduzione C'è un universo abitato da più categorie di persone che lascia spazi a gestualità inusu...

a ore 12 ... ...at 12 o'clock ... post in progress, analisi e opinioni a confronto
a ore 12 ... ...at 12 o'clock ... post in progress ... analisi e opinioni a confronto
a ore 12 ... ...at 12 o'clock ... post in progress, analisi e opinioni a confronto

Sulle tracce di Cassiodoro

Sulle tracce di Cassiodoro
Flussi e riflussi storici

SPAZIO ALLA CREATIVITA'

SPAZIO ALLA CREATIVITA'
La creatività è femmina

un pizzico di ... Sapore

Un pizzico di ---- cultura --- folklore --- storia --- a spasso tra i paesi della Calabria e non solo. ---Incontri a ore 12 Notizie & ...Eventi ...at 12 o'clock... Opinioni ... works in progress, analisi e opinioni a confronto
Itinerari gastronomici e cucina mediterranea

Cucina Calabrese

Cucina Calabrese
... di necessità virtù
a ore 12 ... ...at 12 o'clock ... post in progress, analisi e opinioni a confronto

post in progress

a ore 12 ...accade davanti ai nostri occhi e ne parliamo...at 12 o'clock post in progress
e-mail: arteesocieta@gmail.com
...OPINIONI A CONFRONTO ...

...OPINIONI A CONFRONTO ...

POST IN PROGRESS

Dai monti al mare in 15' tra natura e archeologia

A spasso tra i luoghi più belli e suggestivi della Calabria

Da un capo all'altro

Da un capo all'altro
Tra storia, miti e leggende

UN PONTE

UN PONTE
SULLA IR/REALTA'

Per raggiungere le tue mete consulta la mappa

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA
PERCORSI SUGGERITI

Translate