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Passate bene le feste? Questa è la domanda ricorrente che echeggia in questi giorni tra i passanti. Nonostante che i luoghi d'incontro siano quasi deserti a causa della pericolosità del virus che ha caratterizzato gli ultimi due anni, la fobia del contagio, rafforzata della variante omicron, induce a una sorta di austerità obbligata. Molti lavoratori hanno risentito per le chiusure forzate e l'economia sommersa più di tutto. La bolla consumistica in cui ci siamo rifugiati si è sgonfiata e in qualche caso ha fatto ripensare a quando si stava peggio. A quando le scarse finanze e la presenza massiva dei media non condizionava ancora gli stili di vita delle famiglie. In alcune generazioni è ancora viva la memoria dello spirito del S. Natale vissuto nelle comunità. Tra congiunti stretti, famiglie allargate composte da consanguinei, amici e vicinato. Non c'erano molti prodotti di largo consumi e neppure troppi elettrodomestici nelle case : le macchine lavatrici di panni ...
L’epifania tutte le feste porta via. Catanzaro, una folla immensa ha gremito, la notte dell’epifania, Piazza Prefettura e Corso Mazzini per assistere allo spettacolo "Pazza Piazza 2011: La Befana, le Fate e la Neve". Lo spettacolo, giunto alla quarta edizione dell'Epifania in piazza, promosso e prodotto dall'amministrazione provinciale di Catanzaro per espressa volontà del suo presidente, Wanda Ferro e organizzato dal promoter Ruggero Pegna in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Atmo, ha visto impegnati in un turbinio di effetti speciali arte teatrale urbana, giochi pirotecnici, numeri acrobatici, musiche e immagini singolari di altissimo livello tecnico, il tutto costruito sul racconto di una fiaba inedita scritta per l’occasione da Ruggero Pegna e Alessio Papini. Nulla d a eccepire sull’evento in sé, per chi ha lavorato e per quanti si sono impegnati affinché la festa popolare riuscisse nel migliore dei modi, ma, è bene ricordare che ci sono mom...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.