Gli hanno rubato l’infanzia. A sette anni, Kieron Williamson, di Holt (Gran Bretagna) è stato definito un piccolo genio dell'arte. Il ragazzino, figlio di un commerciante d'arte, ha venduto sedici dei suoi dipinti ad olio, acquarelli e pastelli per 17.000 sterline in un tempo record: 14 minuti. Gli acquirenti, come rivela il Daily Mail, arrivano da paesi lontani come Canda e Giappone. I dipinti del bambino prodigio sono stati venduti al prezzo di circa 1.000 sterline ciascuno. Precedentemente, Kieron aveva venduto diciannove opere per 14.000 sterline. "L'ultimo artista bambino in questo campo - ha detto Adrian Hill, della galleria d'arte in cui è avvenuta l'esposizione dei dipinti di Kieron - è stato Picasso". Oggi è apparsa questa notizia sul web e il primo canale della rai tv ha gridato al miracolo. Come al solito, la notizia verte principalmente sull’affare, il business come dicono gli americani. È sconcertante! Ma a qualcuno è venuto il dubbio che poss...
Quali sono i criteri di giudizio che determinano i valori materiali degli oggetti e del fare umano? I temi trattati sono soggetti a differenti analisi a seconda se si tratta di beni effimeri quotidiani che espletano la loro massima ascesa nell’immediato momento temporale o patrimoniali in quanto vanno a implementare le ricchezze economiche certe. Nel primo gruppo, comunemente, si assommano tutti quei prodotti che fanno capo all’universo modaiolo imposto dalla società consumistica, estetica, di costume e alimentare momentanea. Nel secondo blocco analitico, vale a dire, quello inerente al benessere stabile elitario, una comune corrente di pensiero ingloba beni materiali come oro, gioiello, titoli di stato e quanto quotato in borsa incluso opere d’arte, beni architettonici e paesaggisti. Ma, Chi decide i termini di raffronto è davvero obiettivo nel giudizio? In effetti, a voler spaccare il capello in quattro, come essere certi che non si è vittime di imbrogli mediatici anche nel ...
A scuola di democrazia Col talloncino elimina code in mano aspetto che il salumiere del supermercato chiami il 54. Butto uno sguardo al display: ci siamo!, se la smettesse d’intrattenere le clienti ci sarebbe meno fila; io, non sarei costretto a soffocare i colpi di tosse e sarei spalmato sul divano avvolto nel plaid a scaricare i postumi dell’influenza con una calda tisana. Arrivano altri clienti; si muniscono di numerino mentre considerano animatamente le recenti vicende politiche, economiche e sociali. Sconfinano serenamente dal prodotto interno lordo nazionale ai ticket sanitari locali; toccano temi e uomini politici, l’imbroglio del processo breve, lo scudo fiscale, le consulenze i doppi e tripli incarichi a esponenti politici e loro familiari. Manca poco per aprire un dibattito pubblico tra un etto di mortadella e un quarto di gorgonzola; valutare se ha fatto bene questo o quel politico, se Alfano , Ministro della Giustizia , tutela gli interessi di tutti cittadini oppure ...
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