Visualizzazione dei post con l'etichetta roberto benigni
un sorriso vi sommergerà roberto benigni spiega la costituzione "la più bella del mondo" quando la satira sale in cattedra Roberto Benigni calza le vesti degli antichi oratori e fa della quotidianità evento indimenticabile. La sua verve trascina. Si commuove e commuove mentre “spiega” i principi fondanti della Repubblica Italia. Personalmente non so se ridere o piangere nei momenti in cui legge i primi 5 articoli della Carta Costituzionale. Il primo impulso è senz'altro di rabbia a causa dello scempio che gli sciacalli faccendieri travestiti da Rappresentanti della Repubblica ne hanno fatto. Con i loro intrallazzi hanno reso legge le bugie. Certo, se solo avessero un briciolo di quei valori propositivi dei Padri Costituzionalisti e non avessero gestito così le alte questioni sociali adesso non staremmo a parlare di Politica e antipolitica. E non ci sarebbe stato bisogno che un comico come Benigni vestisse i panni del saggio e tenere una lezione magistrale ...
La serata dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia ingessata dalla par condicio reprime la creatività degli artisti stretti tra lacci e laccioli contrattuali. Chiusi nella gabbia della par condicio imposta dai dirigenti aziendali rai, Gianni Morandi e la sua squadra non esprimono quella scioltezza dialettica relazionale necessaria allo spettacolo della canzone italiana. Anche Roberto Benigni è sembrato sofferente per le regole di quest’anno. A parte le prime tiepide battute e l’ingresso trionfale con il tricolore sul cavallo bianco e qualche esortazione durante l’esegesi, il resto del monologo ha rasentato la retorica. Benigni è salito in cattedra e simile a un docente di storia delle scuole medie ha spiegato, imboccato col cucchiaino le peculiarità importanti racchiuse nella storia del risorgimento italiano alla platea dell’Ariston e ai telespettatori che si sono sintonizzati appositamente alle 22 e 20 per godere della sua performance. Una performance durata più d...
Sanremo 2011, Morandi, Paolo e Luca, Elisabetta, Belen ... Roberto Benigni intorno ai 250milaeuro in mezz’ora? non è la trasmissione di Lucia Annunziata ma l’indiscrezione che circola nell’ambiente sanremese sul compenso per la partecipazione del noto e esilarante comico italiano. Ammesso che la cifra sia questa, c’è da specificare che esistono regole di mercato precise che, attualmente, determinano i compensi in base al valore aggiunto che l’artista dà col suo prestigio personale al programma e allo spettacolo, quindi, all’audience con le relative ricadute pubblicitarie che è in grado di attrarre. Normale legge di mercato, quindi. Però, c'è un però! E come tutti i discorsi analoghi, immediatamente dopo, ineluttabilmente, il censore presenta il rovescio della medaglia contigua alla polemica. Analizzando sommariamente i fatti, ci rendiamo conto da soli che non c’è bisogno di un ministro delle finanze o un commercialista esperto in marketing per convenire che forme simili di re...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.