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Perché? Perché accadono certi fatti che potrebbero essere evitati con un minimo di buon senso? Perché si lasciano morire in mare persone innocenti che hanno la colpa di essere nati in paesi poveri?
Chi confessa chi. Verrebbe da dire guardando la foto. È comunque una situazione insolita. Vedere due capi di stato seduti l'uno di fronte all’altro tra le mura della maestosa casa di Pietro in Roma non è cosa di tutti i giorni. Comunque è accaduto! Durante i funerali di papa Bergoglio.
Da qualche tempo mi torna in mente Garibaldi. Non quello della storia d'Italia ma un ragazzo qualunque. Un vecchio compagno di oratorio che per il suo colore di capelli si era guadagnato il nomignolo di “garibaldi”. Franco, questo il suo vero nome, era un ragazzo che, date le sue umili origini, doveva darsi da fare e per aiutare la famiglia faceva il garzone in una bottega che forniva bombole di gas. Magro. Sempre sorridente e allegro. Garibaldi stava allo scherzo. E nonostante il lavoro gravoso, forse non aveva il padre, lo vedevo accudire alla mamma, una donna minuto e un pochino deforme, trovava il tempo per scrivere. Scrisse una commedia. E ci mise dentro il suo mondo. I suoi sogni e la realtà. I suoi affetti. I suoi amici e conoscenti. E la presentò nel teatrino dell'oratorio. Era domenica pomeriggio. Una domenica d'inverno. La presentazione del parroco, benevola, predispose la platea alla visione ma con qualche riserva. La remora era dovuta alle...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
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