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Propriu a l'iniziu da scinduta de'bbarrakki, praticamenta, a lu barrakkuna, * duva mò fhiciaru a scinduteddha ppè i machini, na vota nc'eranu tri o quattru scaluni e ddàh si mintìa unu kku nu katu e nu panaru ku ficundiani e dintra. Avia i jiriti cu i caddhi tosti e i spini on nci facianu 'mbresca. Cu na manu ngguantava i fichiniani e nte l'atra avia u curteddhu. I tagghiava de' punti. Fhacia na spaccazza e na parta all'atra e u sphilava sanu sanu. 'Nci u porgìa a li perzuni: te mbuccatillu, è ducia!, provalu comu chissi on d'hai provatu mai. Tè mangia ca si on ti piacia u paghi u stesso. Mangiativi u gelatu ... decialiri, sulu decialiri ... Gelatiii, arrivaru i gialati decialiri una, veniti, mangiativi u gialatu… mangiati ca cu kissi 'on buddhati
Piccoli trucchi in cucina: come sbucciare i fichi d'india senza pungersi. Lo so sembra una sciocchezza ma molti non sanno come fare per togliere l'armatura di spine che avvolge i dolci frutti. Vuoi perché li trovano già sbucciati oppure li fanno sbucciare da qualcuno per paura di pungersi. Alcuni infilano i guanti in lattice, quelli per lavare i piatti, altri la pinza da cucina. Personalmente li sbuccio a mani nude dopo averli messi nel lavello sotto l'acqua corrente tra il pollice, l'indice e il medio facendo attenzione, naturalmente, a non toccare le protuberanze nerastre dove sono situate le spine. Incido col coltello le due estremità e pratico un taglio longitudinale. Faccio leva con la punta del coltello nel taglio lungo e srotolo il frutto seguendo la natura delle fibre. Forse qualche spina riesce a colpire il bersaglio e infilarsi tra le dita ma vuoi mettere a confronto la ricompensa del primo morso?
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