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La gogna mediatica contro Occhiuto: come si è trasformato il dibattito pubblico Negli ultimi giorni il video in cui Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, legge una lunga serie di accuse, insinuazioni e commenti ostili rivolti a lui e perfino ai suoi figli è diventato virale. Diffuso da Calabria TV, ADN24 e ripreso da numerose testate, quel filmato non è solo una reazione personale: è il simbolo di un clima mediatico e digitale sempre più esasperato, in cui un’indagine giudiziaria si trasforma rapidamente in un processo parallelo. La scena che ha acceso il dibattito Nel video, Occhiuto appare visibilmente irritato mentre sfoglia un fascicolo di articoli, post e commenti che lo riguardano. Un gesto inusuale per un presidente di Regione, che assume il valore di una denuncia pubblica del livello di pressione e sospetto che si è creato attorno alla sua figura. Il contesto: l’inchiesta e il rumore che la circonda L’origine del caso è l’indagine della Procura di Catanza...
La verità sotto assedio: come la propaganda trasforma le bugie in verità Oggi, nel mondo iperconnesso, la verità non è più solo una questione di fatti. È una battaglia di narrazioni. E in questa guerra, Vladimir Putin ha affinato l’arte della propaganda fino a renderla uno strumento chirurgico per giustificare l’ingiustificabile. Il mito del “colpo di Stato” in Ucraina Durante incontri ufficiali con Cina e India, Putin ha ribadito una versione distorta della storia: l’Ucraina sarebbe stata vittima di un colpo di Stato nel 2014, orchestrato dall’Occidente, e la Russia non avrebbe fatto altro che intervenire per proteggere i cittadini ucraini. Una narrazione che lo dipinge come il salvatore, il cavaliere che difende i deboli. Ma i fatti raccontano altro. Zelensky è stato eletto democraticamente nel 2019 , con un mandato popolare chiaro. Il movimento di Maidan nel 2014 è stato una rivolta civile contro la corruzione e l’autoritarismo, non un golpe. L’invasione russa del 202...
Tana libera tutti? Sembra proprio così! Non appena si raggiunge un minimo di visibilità chiunque si sente libero di dire ciò che cazzo vuole. Sul web l'anarchia regna sovrana. Dal piccolo influencer al grande ognuno si sente autorizzato a dire la sua versione dei fatti anche senza alcuna conoscenza scientifica e tecnica in merito al problema. Qualcuno parla di ipotetiche distinzione tra nord e sud fomentando così polemiche inutili che non giovano a nessuno se non a chi ci guadagna politicamente seminando odio e innalzando muri con dannose contrapposizioni ideologiche. Gli schieramenti si formano e si annullano come se niente fosse. Mentre alcune testate nazionali, una in particolare, che non intendo menzionare per la disapprovazione e lo sconcerto che semina dal punto di vista intellettuale, vomita veleno. Le parole di Jasmine Cristallo sono facilmente strumentalizzabili quando non si “leggono” e interpretano con purezza intellettuale. Tant'è che un ...
Non c'è alcun ritegno. Pur di fare qualche contratto e accaparrarsi un cliente alcuni operatori dei call center sono disposti a qualsiasi “strategia”. Dal falso al terrorismo psicologico! Questi poveri ragazzi sono disposti alle più basse strategie machiavelliche pur di raggiungere gli obiettivi imposti. Sono costretti oppure è una decisione presa in autonomia? Truffa o scherzo maldestro? Ecco il fatto quotidiano : Squilla il telefono e una voce di donna, dall'italiano stentato con chiaro accento d'oltre confine, mi avverte che TIM dal prossimo mese di agosto aumenterà la bolletta di 5€ mensili perché ha migliorato alcuni servizi nella mia zona. Possibile? Come può tim di punto in bianco aumentare unilateralmente la bolletta? -chiedo- Maria, questo il nome dell'ipotetica operatrice tim che sta dall'altro capo del telefono, aggiunge: può comunque recedere dal contratto senza alcuna penalità o costi aggiuntivi qualora non è intenzionato a accettare. ...
Assicurazioni auto in calo in Calabria. Aveva detto il giornalista rai in tv. Peccato che l'agente assicuratore lo ignorava. “Lei è la seconda persona che me lo dice. Ma a me non è arrivata nessuna comunicazione dalla sede centrale”. … Anche i pagamenti con le carte di credito, bancomat, insomma, i di pagamenti elettronici mediante pos non sono più soggetti a imposte accessorie di alcun genere che possano gravare sugli utenti. “Anche io sapevo questo. Ma l'ACI non mi ha fatto sapere. Quindi ad ogni bollo si devono aggiungere 20 centesimi per il pagamento con il bancomat”. In effetti questo c'era scritto sull'avviso affisso dietro l'impiegata. “20 centesimi in più per ogni bollo auto”. Eppure entrambe le notizie sono state divulgate ampiamente dai giornali e dalle televisioni. Che siano notizie false? Delle fake news? Come amano dire adesso? Intanto, come diceva la buonanima di Totò: “e io pago!”.
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
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massima cura per le parole e per le persone
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.