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Quando sinistra era sinonimo di cultura. Il camionista proseguì in direzione Pescara dopo avermi fatto scendere nei pressi dello svincolo del raccordo anulare alle porte di Roma. Un caro amico, ricordo, mi esortò: “devi salire subito. Antonello è tornato. Sta pochi giorni e poi riparte.”. E così feci. Conclusa la giornata lavorativa, caricai sulla mia 500 una decina di dipinti, impacchettati a mo' di valigia con lo spago e incurante della stanchezza mi avventurai alla volta di Roma. Le tele erano pesanti. E passo dopo passo, la corda che teneva insieme le tele mi segava le dita.
mario iannino, 1992, olio su tela, ritratto di Guido Rhodio La figurazione in pittura è puro diletto. È un attimo temporale che racchiude e palesa in sé, nell’ambito del mero esercizio manuale, fattori professionali acquisiti nel tempo. Il pittore costruisce e personalizza, organizzandoli, secondo parametri soggettivi, spazi figurali inesistenti prima del suo intervento. Insomma, il pittore costruisce e personalizza anonime superfici con l’ausilio di strumenti tecnici, conoscenza e pratica che, suffragate da sensibilità individuali, assurgono a linguaggio iconico universale. La figurazione è l’esposizione del conosciuto, al di là delle somiglianze più o meno precise dal punto di vista fotografico. A tal proposito è sufficiente immaginare la figurazione elementare fatta di pochi ma eloquenti segni: un cerchio con due puntini e una linea curva sotto è l’ologramma di un faccione sorridente, riconoscibile in Cina come in Italia nonostante la distanza geografica e linguist...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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