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sabato 23 luglio 2016

Banche, la beffa di Renzi e dell'UE

Faccio parte di quella schiera di italiani educati al risparmio e quindi necessariamente ma anche per legge ho obbligatoriamente rapporti con una banca.
Un tempo, saggiamente, perché l'imprevisto è dietro l'angolo, i nostri nonni mettevano i risparmi sotto la mattonella o sotto il materasso anziché depositarli in banca. E avevano ragione visti i drammi causati da certi dirigenti bancari. I nonni volevano essere certi che in caso di bisogno potevano contare sulla solidità economica proveniente dalle loro fatiche.


sabato 12 dicembre 2015

La bella addormentata, il principe e gli € boschi

Questa non è una favola a lieto fine per chiunque ma un dramma contemporaneo causato dalla brutta (?) politica che salva i potenti e affossa i deboli.


Governare è difficile e ancora più difficile è rimanere in sella quando spuntano ombre che fanno vacillare la credibilità di qualche ministro e quella del premier che si sono presentati come il nuovo che rottama e avanza.
andiamo ai fatti:
Secondo quanto dicono i mezzi di comunicazione di massa circa le quattro banche salvate dal Governo Renzi in una di queste c’è la figura ingombrante della famiglia Boschi: padre, in qualità di alto dirigente, figlio, dipendente, e Maria Elena Boschi, sempre secondo i giornalisti, azionista di Banca Etruria.

venerdì 1 febbraio 2013

caso MPS, banda del 5% e la sfiducia dei clienti

Caso MPS. 
Banda del 5% e gestioni creative molto allegre sono riuscite ad affossare la banca che vanta tradizioni antichissime. Storia a parte, la vicenda del Monte dei Paschi di Siena affonda il coltello nella piaga. Al momento gli inquirenti stanno seguendo delle piste, difficili quanto inutili da seguire per chiunque non è addentro alle questioni bancarie e ai meccanismi complessi che interessano gl'investigatori.
Il dato che salta agli occhi dei cittadini comuni è il passaggio sconsiderato dell'enorme mole di euro, si parla di 9,3miliardi che MPS passò al Banco di Santander per l'acquisizione di Antonveneta, operazione, decisa e voluta dal vertice di Rocca Salimbeni e cioè dal presidente Giuseppe Mussari in quota Pd, avallata dagli azionisti, in primis dalla Fondazione Mps guidata da Gabriello Mancini, sempre Pd, e dalle istituzioni locali di riferimento (tutte a maggioranza Pd).

Insomma, ancora una volta i destini degli uomini sono assoggettati alle azioni dei giochetti economici e finanziari dei banchieri. Ribadito e sottolineato questo aspetto c'è da prendere in considerazione un'altra assurda conseguenza causata dalla banda del 5%, e cioè la paura che questo terremoto ha provocato nei clienti di Monte dei Paschi sparsi per l'Italia.

La paura ha spinto i clienti di MPS a prelevare i risparmi lasciati in deposito. Paura che serpeggia e mette in difficoltà anche i dipendenti, che, pur motivando l'assoluta tranquillità che godono i clienti per via di una garanzia e dall'ultimo prestito statale di Monti che garantisce pure i dipendenti, in quanto, se MPS non restituisse il prestito, Monte Paschi verrebbe assorbita dallo Stato.

Garanzie e tutele a parte, quando i risparmiatori vanno via, specie nelle piccole filiali i dipendenti non ridono. Non può ridere chi ha messo la faccia e lavorato sodo per vedersi smerdato da una banda di lestofanti.


sabato 26 gennaio 2013

oscuriamo la casta della cattiva politica

courtesy Mario Iannino©
courtesy archivio M.Iannino, 
part. "soldato che paga", 1998, t.m.
cit. Mattia Preti.
A meno che non si candida un omino verde proveniente dalla galassia extra terrestre (perché mi sa tanto che il politichese è sbarcato insieme al codice sul volo di Leonardo da Vinci su Marte nell'ultima missione spaziale) a meno che non succeda l'imponderabile, dicevo, volutamente, da ora in poi ignorerò tutta la guerriglia mediatica degli ominidi in lizza per il potere.
Sia ben chiaro: non è disinteresse per la politica, bensì rispetto per la Politica!

E visti gli ultimi accadimenti in materia di crisi economica che hanno prodotto miseria, disperazione e instabilità sociale nei cittadini, che possiamo riassumere con nomi ormai familiari.
Nomi che conoscono anche i bambini, tant'è che a detta di nonno Monti, il piccolo Monti è soprannominato spread dai suoi compagnelli dell'asilo.

Eventi divenuti comuni dopo che è scoppiata la bolla ma che prima dei cosiddetti titoli tossici, prodotti da un meccanismo di alta ingegneria economica che ha drogato i mercati mondiali, non si conosceva l'esistenza.
Spread, derivati etc etc; utili solo per foraggiare le borse e assoldare ominidi che hanno “accappottato” imprenditori, imprese e di conseguenza annientato dipendenti e lavoro, nonché tutti gli istituti ad esso collegati; welfare in primis.

È immorale la schermaglia dei soggetti politici!
È immondo quanto hanno prodotto con la loro insipienza:
caso mps (il più recente in ordine di tempo), attacco alla dignità dei lavoratori (art. 18 e referendum capestro in fiat), tutela dell'alta finanza a scapito della gente comune costretta alla fame per dare aiuto alle banche attraverso l'incremento esponenziale delle tasse; mazzette ai pusher in gessato grigio, accanimento sui deboli, macelleria sociale.

Ecco, per queste cose e per gli incessanti specchietti per le allodole posizionati in tutti i media da tutti i partiti politici presenti e che fanno della giostra mediatica una propaggine lottizzata dagli ominidi che di tecnico non hanno neanche le cuciture dei vestiti, per tutte queste cose e per i fattacci che conosciamo, ho deciso di non sprecare più il mio tempo dietro alle marionette appositamente impomatate per reggere le effimeri luci della ribalta.

venerdì 9 marzo 2012

BNL del Senato, prestiti al 1,57%

©M.Iannino, giochi, tm su cellulosa 80x60, 2012
Quando in Italia si stava bene e le aziende guadagnavano, esistevano circoli ricreativi aziendali (cral) che offrivano servizi invidiabili ai dipendenti associati e spaziavano dall'assistenza medica, quindi dentisti, oculisti e specialistica varia, fino alla beneficenza per i poveri e ai regali per la befana ai figli dei dipendenti in servizio e anche ai pensionati; ma il tempo delle vacche grasse è finito! Ce ne siamo accorti quando persino le aziende statali hanno iniziato a tagliare i privilegi ai dipendenti. Niente più viaggi gratis, impianto e traffico telefonico gratuito, ridimensionamento delle spese sanitarie etc etc.
Anche le banche si sono adeguate. Hanno aumentato le spese di commissione, la tenuta conto e non erogano prestiti se non a tassi altissimi solo dopo avere preso visione della solidità lavorativa presente e futura del cliente. A far eccezione è la filiale della banca nazionale del lavoro del Senato. Infatti, questa eroga muti ai senatori al tasso variabile del 1,57%! a divulgare la notizia è stato l'on.le Barbato dell'IdV dopo essersi presentato (con telecamera nascosta al direttore della filiale) motivando la richiesta del mutuo per l'acquisto di una casa.

Probabilmente la notizia farà alzare ulteriormente la stizza tra i cittadini che non arrivano a fine mese o che si sono visti negare un prestito in banca. Ma l'osservazione più consona alla notizia appena appresa nei confronti della classe politica e delle lobby bancarie, preservando il beneficio del dubbio su un'ipotetica “dimenticanza” delle ABI nell'innalzare anche lì i tassi d'interesse (perché al cittadino non entra niente in tasca nell'immediatezza), l'osservazione, dicevamo, potrebbe essere la seguente: come mai ancora una volta i privilegi dei politici rimangono tali nonostante agli italiani si chiedono sacrifici?

giovedì 10 novembre 2011

da Berlusconi a Monti, ma chi paga?

È un bollettino di guerra quello diramato dall'ANSA in merito a quanto scrive la banca centrale europea che verte completamente sulla salvaguardia economica delle banche per garantire stabilità all'€ e ai mercati.
Capitale economico contro valore umano, si legge esplicitamente nel messaggio che l'UE manda all'Italia e al nascente governo Monti.
I primi no si fanno sentire con toni forti e annunciano battaglie contro il cambio strategico ma inefficace del governo. La domanda corrente è: chi dovrà pagare la crisi? I grandi capitali, quindi i ricchi o quelli che hanno pagato fin ora, vale a dire la classe media che sta scivolando verso una nuova povertà?
Le metafore in politica si accavallano: cambia il macellaio (Berlusconi/Monti) ma la macelleria sociale rimane la stessa!
In effetti la manovra rimane sconosciuta ai cittadini e persino ai parlamentari. Unico dato certo e allarmante, ribadito da tutti in Europa e in Italia: l'Italia non è la Grecia!
Questo dato tranquillizza quanti in Italia guardano con apprensione i sacrifici imposti al popolo greco da una economia mondiale ladrona fatta da imbroglioni e lestofanti?


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