Il vecchio sax di Sal Nistico è in primo piano sul palco allestito nell'ex area comac di Soverato. Dopo le presentazioni di rito e un breve excursus sulla figura del musicista calabro-americano le note calde e avvolgenti catturano gli astanti. Il jazz, si sa, è improvvisazione (ma non troppo), gioco di sonorità per certi versi improbabili liberati dal dialogo manieristico tra i musicisti che prediligono alle parole la voce degli strumenti così da liberare ed elargire emozioni in note. Percussioni, fiati, corde pizzicate e martelletti sollecitati dalle sapienti dita dei maestri dialogano tra loro. Suscitano emozioni e strappano applausi sentiti. E poi la voce melodiosa della cantante Rachel Gould, che potrei, cadendo nel non senso delle dispute partigiane, paragonarla alle grandi stelle del jazz e non solo per testimoniare l'estensione vocale e l'armonia canora che diventa anch'essa strumento musicale integrante della band. La band jazz è composta da veri ...
Migrazioni. Partiamo dal presupposto che nessuno andrebbe via dalla propria terra se avesse la possibilità di crescere in armonia con la bellezza delle donne e degli uomini che hanno tracciato la storia e quindi la cultura tout court dei luoghi natii. Alcuni vanno via dai propri paesi per necessità, si integrano nel tessuto sociale d'accoglienza, studiano e alimentano le proprie passioni fino a farle assurgere, coi linguaggi sublimi e universali dell'arte, a simboli di armonia e bellezza universale. Altri scelgono di viaggiare per toccare con mano esperienze di vita differenti. E le differenze, anche le più insignificanti, sia nel primo che nel secondo caso alimentano i pensieri creativi e fortificano le menti “curiose”. Le opportunità non mancano! Ma ci deve essere qualcuno a ricordare la bellezza e farsene paladino nella propria e altrui realtà sociali e culturali. La Calabria ha partorito figli che sono dovuti emigrare per necessità e non solo. Ne ...
Pioveva a dirotto, quel giorno, tanti anni fa. Ma lo ricordo come se fosse ieri. La strada si era trasformata in un fiume in piena e i gradini laterali in piccole ma potenti cascate. Inutile aspettare che smettesse di piovere. Il cielo nero oscurato dalle nuvole piene d'acqua prometteva pioggia per chi sa quante ore ancora. Si era fatto tardi e non potevo indugiare ulteriormente. Coraggio! Mi dico. Apro lo sportello della macchina e poggio il piede all'esterno. Non avverto subito l'asfalto della strada. L'acqua mi cattura la caviglia e sale in un attimo sino al polpaccio. Ormai è fatta. Non posso tirarmi indietro, e poi, mi aspetta. Attende la mia “buonanotte”. La trovo seduta in mezzo al letto più minuta e piccola del solito. Il solito sorriso sulle labbra celava le sofferenze subite negli ultimi tempi. Ma non intendo parlare di questo. Mi piace ricordare la sua forza d'animo. L'amore che elargiva incondizionatamente in famiglia. Ai figli e a...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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nessun sensazionalismo
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.