Speranza, utopia e realtà. Siamo agli sgoccioli. Ancora poche ore e entriamo nel 2018. E come al solito gli auguri accompagnati dai buoni propositi si sprecano. Le camere sono state sciolte dal presidente Mattarella e il 4 marzo impegna gli elettori all'assunzione di responsabilità civile per determinare il nuovo governo all'Italia. Intanto, nel mio piccolo, contribuisco a far girare l'economia mantenendo attiva ed efficiente la mia vecchia fiat. Il nuovo anno sancirà scadenze che non potrò assolutamente eludere o ignorare. E grazie alle teorie di Calenda, riguardanti il rinnovamento del vecchio parco macchine che punta a fare pagare di più del dovuto i possessori di automobili vecchie in modo da spingerli a liberarsene e acquistare il nuovo a beneficio delle industrie automobilistiche così da mantenere, catene di montaggio, robot, operai e affini, quindi auto ecologiche di ultima generazione pensate per salvaguardare l'ambiente, dovrò pagare di più! ...
Anche i laici sognano a Natale. Ho ricevuto auguri di ogni tipo. Messaggi vocali e scritti. Video e chat. E persino gli auguri musicali, in voce, e che splendida voce!, di Pavarotti e friends insieme ad una sequela infinita di fantasiosi film-maker. Feliz Navidad! Felice anno di prosperità … felice anno di felicità... buon natale a tutta la gente dal profondo del mio cuor. La notte di natale siamo tutti più buoni o quantomeno siamo animati dalle buone intenzioni, peccato che al sorgere del nuovo giorno siamo concentrati su ben altre intenzioni. Tutte improntate sull'ego. L'altro, anche il fratello più prossimo viene messo in secondo piano. La parentesi aperta nella notte buonista si chiude! I sogni si conservano nel cassetto in compagnia dei regali riciclati non per colpa della crisi. La realtà impone cautela! Felice anno …
Aspettando la visita. Prima o poi capita a tutti. Essere costretti su una sedia in una sala d'attesa per ragioni di salute. Aspettare che qualcuno chiami ed entrare doloranti ma fiduciosi di porre fine alla causa del malessere. Capita a chiunque, prima o poi. Capita anche di dovere condividere gli spazi con altri pazienti e con i familiari dei pazienti. Bambini compresi. In questo variegato mondo di doloranti membra, almeno una volta si stava in rigoroso silenzio o al massimo si parlava a voce bassa per non disturbare il lavoro dei sanitari e anche per evitare ulteriori disagi agli ammalati in attesa. Adesso non è così! I costumi e l'educazione sono cambiati: Cellulari che lanciano allarmanti note. Persone che gridano al telefono. Bambini che giocano rumorosamente coi tablet. Gente che interroga internet e suggerisce analisi strumentali e terapie mediche specifiche per il malanno del congiunto in attesa. Un mercato! Sembra di essere in un mercato d...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.