Macchia, in attesa AI CANI NON SFUGGE NULLA! Gli animali sentono! Avvertono cose che a noi umani, abituati o educati alle apparenze, sfuggono. Per distrazione o superficialità, spesso, guardiamo senza osservare ciò che accade davanti a noi. Sovente ci lasciamo catturare dall'esteriorità. Nel campo dell'arte, per esempio, c'è ancora chi fa confusione tra le alchimie della figurazione melensa e la ricerca linguistica di forme/pensiero arcaiche proiettate nel contemporaneo; ritenendo la prima buona e la seconda il frutto di uno scherzo. Ma non è di questo che voglio parlare. Né tanto meno perorare cause a favore di certo modo di esprimersi in arte. Personalmente, ritengo valida qualsiasi espressione! E di ciò parleremo in altri momenti. Non intendo parlare neanche dei rapporti interpersonali e del ruolo preminente dell'aspetto fisico, giacché irrilevante nel mondo canino. Veniamo ai fatti: Per la prima volta sento Macchia abbaiare. Nono...
Anche stamattina Macchia avverte il nostro arrivo. Leggera e veloce copre la distanza che ci separa, infila la testolina tra il muretto e l'inferriata della villa, poi caccia fuori anche una zampa, esile com'è sembra essere in equilibrio precario, e aspetta. Vasco, baldanzoso, le si avvicina. Fermo come una statua, acconsente che lei lo lecchi sul muso. I bacini non durano più di qualche nano secondo, poi, quasi un po' sulle sue, così, tanto per darsi un tono, assume la posizione del dominante, gira attorno al muro di cinta della villa e marca il perimetro. Macchia è una cagnetta di taglia piccola dal carattere giocoso; bianca con quattro macchie nere grandi distribuite armoniosamente sul corpo e sulla testa. Dolce, talmente socievole che quando dico a Vasco: “su dai torniamo a casa”, emette dei guaiti impercettibili che tradotti avranno senz'altro questo senso: “perché non restate ancora un pochino?”. Ma i cani sono ubbidienti e pazienti. Capiscono quando ...
"l'isola" Tropea Quando si immette nel mercato degli affari un prodotto targato cultura il risultato può essere rischioso, di sicuro incerto. Le crisi economiche e la sete di guadagni intaccano le coscienze, le minano e, quindi, piuttosto che pensare al profitto intellettuale dello spirito e alla ricaduta in termini di crescita interiore per tutti, le menti pragmatiche valutano il risultato economico immediato. Come biasimarle! Non è un mistero, d'altronde, il giro di denaro pubblico e privato investito in sagre, mostre, riscoperte di numi storici consacrati nell'olimpo dell'arte, ma, raramente, purtroppo, per divulgare il lavoro dei nostri artisti contemporanei. In Calabria le garanzie e le occasioni per spendersi e incentivare i progetti culturali non mancano! Esse sono parte integrante del territorio. Le radici sono forti. E la cultura è tutt'uno, anzi conservata e protetta nel territorio e nel mare solcato da Greci, Spagnoli, Turchi....
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.