Qualcuno dei 5S ha la libertà e, in mancanza di questa , il coraggio di dirlo a Grillo? Dopo aver letto un'agenzia che titola così “M5s: Grillo 'permaloso' replica a Rodotà “miracolato dalla rete”” faccio un salto nel blog di Grillo e lì la solita manfrina. Grillo o chi per lui se la piglia con tutti. È lui a fare la parte del “maestrino dalla penna rossa” che attacca tutti. Attacca Rodotà e lo apostrofa con frasi irrispettosi mentre fino all'altro ieri lo considerava il “SUO” Presidente. Lancia coloriti anatemi, si scaglia contro il sistema consolidato dai partiti e forse dalle lobby che però non nomina. Anzi, accenna di striscio agli inceneritori concessi alla Marcegaglia. E mentre cita gli errori o gli inciuci della vecchia politica popolata da una serie di protagonisti improbabili estrapolati dal mondo fantasioso delle favole e delle battute da osteria con l'aggiunta di etichette e nomignoli che gettano in basso l'analisi politica e inasp...
courtesy M. Iannino, 2066, "Società, servi e padroni" Perché scaldarsi tanto, non è stato Grillo a dire chiaro e tondo in faccia agli elettori delusi che gli avevano dato voto e fiducia: “non avete capito un cazzo del M5S, quindi non votatemi più!”? Detto fatto. Gli elettori lo hanno accontentato rimanendo a casa e quelli che si sono recati alle urne hanno votato PD nel la maggior parte dei comuni. La gente vuole tranquillità. Una piatta e serena tranquillità quotidiana. Un lavoro. Una politica che gestisca seriamente la cosa pubblica senza fare la cresta sui soldi di tutti. E se è giusto, secondo i politici che lo ritengono tale, che il finanziamento ai partiti debba esserci perché serve per pagare le donne e gli uomini che lavorano nelle segreterie, in quanto, appunto lavoratrici e lavoratori, allora è più che giusto che anche al resto delle famiglie italiane venga concesso il diritto al lavoro e al relativo compenso. Vedi caro Beppe, l'altro ieri h...
Nènè Cartaginese alla TeodorArteGallery di Catanzaro Lido Guardando all'universo che i media proiettano in quanto a comunicazione visiva, messaggi subliminali, spot pubblicitari e video art ha ancora senso parlare di pittura? I modelli sovraesposti dalle vetrine di settore sembrano vivere su pianeti altri in cui lo sberleffo o lo scandalo destabilizza il comune senso del sentire elevando ad arte un dissacrante linguaggio ormai accettato, subìto stancamente. Tra scandali, trasfigurazioni e infinite polemiche a seguito delle provocazioni pseudo dada progettate scientificamente per un mercato d’èlite c’è ancora chi ama esternare il proprio mondo secondo i canoni della pittura. Nènè è uno di quei pittori che ama sentire l’odore della pittura ad olio. Impasta con la spatola e stende sulla tela velature di colore, crea atmosfere rarefatte. Pezzi di realtà trasfigurata, frammentata e ricostruita in tante tessere. Nènè, 1980, "Vita spezzata" olio su tela ...
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