Ritengo Benigni uno dei più esilaranti e pungenti comici del momento e Fazio un esperto conduttore televisivo. Le dissertazioni satiriche di Roberto Benigni, come al solito, vanno a punzecchiare fatti e misfatti dei personaggi noti ma anche ad esaltarli quando questi sono carichi di positività. Nel breve show Benigni ha attualizzato la Divina Commedia e evidenziato assonanze con gli atteggiamenti contemporanei di alcuni personaggi. Esilarante la battuta sulla bandiera che accomuna i leghisti (verde, riferito al colore padano del partito, bianco per diplomi e le lauree comprate , rosso per i conti lasciati dal tesoriere per i fatti noti) con il Tricolore Nazionale, che potremmo estendere a quasi tutto l'arco costituzionale rappresentato in parlamento dai partiti. Tutto come da copione consolidato! Però, non so, ho avuto la sensazione che nello studio ci fosse aria gelida. Fazio, mi è sembrato teso. La risata mi è sembrata un po' artificiosa, quasi forzata e non ...
L'esodo dalle grandi fabbriche inizia con l'accordo sulla mobilità tra Stato aziende sindacato negli anni novanta e fu applicato laddove c'erano lavoratori in esubero. Le aziende col beneplacito dello Stato accompagnavano i lavoratori, con oltre 55 anni di età e 30 circa di contributi versati, alla pensione, aiutandoli con un assegno mensile pari all'ottanta % circa del salario fino al raggiungimento dell'età pensionabile prevista per legge, mentre chi non aveva raggiunto i requisiti era a disposizione del mercato del lavoro come lavoratore in mobilità socialmente utile. Questo per sommi capi l'accordo sindacale che precede il cancro sociale definito esodo dal mondo del lavoro. Oggi la finanza dei ricchi e potenti del mondo scrive una verità di parte sullo stato sociale e sul diritto alla sopravvivenza: quella del forte che mangia il debole! Perché a pagare sono ancora una volta i dipendenti e mai gli ammiragli che non hanno saputo guidare le imprese le fa...
Nell'intervista di Maria Latella, Nichy Vendola così risponde alla giornalista in merito al movimento 5 stelle di Beppe Grillo : “Il rischio è che i voti della Lega vadano nel fiume sporco dell’antipolitica. Il rischio è che come nelle più brutte stagioni della nostra storia possa prevalere il peggio. Grillo è un fenomeno di populismo che non ha caratteristiche di prospettiva da offrire al Paese.” Così il governatore pugliese e presidente di Sel, Nichi Vendola, commenta a SkyTG24 i sondaggi favorevoli al Movimento 5 Stelle. “Il nostro problema è ricostruire la democrazia” – aggiunge Vendola – “il Movimento 5 Stelle è un fenomeno di populismo, io considero il populismo un nemico. Quando negli anni ’30 è crollata la democrazia, il populismo ha fatto nascere un’avventura drammatica” bene, diamo per scontato che ciò che dice Nicky è giusto ma in tutto questo tempo il mondo della politica cosa ha fatto per evitare che la gente si rompesse i coglioni? Si può dire o anche...
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