Visualizzazione dei post con l'etichetta testimone di giustizia
Ieri sera, prima di andare a letto, ho controllato le news. Ho cercato nel blog di Pino Masciari e spulciato nel web. Stamane,di buon mattino, datata 25 maggio, dal blog degli amici di Pino, ecco finalmente la bella notizia: “Pino è tornato, finalmente! Ci teniamo a dare la notizia così da tranquillizzare tutti coloro, e sono tantissimi, che hanno chiesto notizie in questi due terribili giorni. Ringraziamo tutti coloro che sono stati vicini a Pino ed alla sua famiglia, e rimandiamo alla giornata di domani il comunicato stampa attraverso il quale Pino spiegherà l’accaduto. Gli Amici di Pino Masciari”. Nel leggere il breve messaggio, l'oppressione si è dissolta in un sospiro liberatorio. Poco importa se è stata una trovata per catalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e fare ancora una volta il punto sul modello di vita dei testimoni di giustizia o, come qualche malalingua sussurra, per scopi meno nobili. L'importante è che un padre di famiglia continua ad e...
Pino Masciari è scomparso! Lo comunica la moglie Marisa e tutti gli amici di Pino che fino a ieri mattina gli sono stati vicini. Pino Masciari, imprenditore calabrese e testimone di giustizia per avere denunciato quanti gli chiedevano il pizzo, da diverso tempo vive sotto scorta. Ieri, dopo aver partecipato ad una rappresentazione teatrale messa in scena degli studenti dell'Unical tratta dal libro “Organizzare il coraggio”scritto insieme alla moglie, aver partecipato a un incontro dibattito, incontrato studenti e cittadini, è andato in albergo a Cosenza. Ieri mattina, intorno alle 8, 8 e 30, secondo quanto comunicato dalla moglie ai giornali, Pino Masciari si è trovato da solo, senza scorta, per il rientro a casa ed è scomparso! "Non so se sia scomparso, se l'abbiano preso, se impaurito si sia rifugiato da qualche parte in Calabria – dice la moglie Marisa - non so ancora nulla. So solo che la scorta che avrebbe dovuto riportarlo a casa, qui al Nord, è arri...
Mi è capitato tra le mani un libro dalla veste grafica banale che, a primo acchito, non suscita curiosità nel lettore. Copertina bianca con scritta centrale rossa tra due linee orizzontali rosse e agli estremi, verticalmente, due nomi dal cognome identico: in alto, Pino Masciari e sotto, in basso Marisa Masciari. Fratello e sorella? No, marito e moglie! È d’uso, in Calabria, che la donna sposata perda il cognome da nubile e acquisisca quello del marito. È una forma arcaica di sottomissione e di nuova appartenenza molto radicata nei paesi. La tradizione impone anche il perpetuarsi dei nomi dei capifamiglia, prima di tutto quello del nonno paterno che si trascina dietro anche “a ‘ngiuria”, il nomignolo, un’eredità indelebile! Lo schema della copertina del libro sembra mantenere saldo il concetto antropologico appena espresso, ad eccezione del soprannome. Il titolo “Organizzare il coraggio” e il sottotitolo “La nostra vita contro la ‘ndrangheta”, ha il sentore del “solito opuscolet...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.