POSSIAMO ESSERE LA CALABRIA INTERA

 NOI SIAMO FINALMENTE CATANZARO, NON SOLO IL CATANZARO. DALL’IMPRESA SPORTIVA POSSIAMO ESSERE LA CALABRIA INTERA



La città è avvolta da un silenzio che non fa male. Non è quello del sabato dopo cinque giorni di traffico e di rumori assordanti, compreso quello festoso degli studenti che escono da scuola correndo. Non è neppure quello delle domeniche d’estate o dei giorni particolari di Ferragosto e Pasquetta.


È un silenzio diverso.


È il silenzio che segue alle grida arrivate dallo stadio di Monza e a quelle che si sono levate nelle case di Catanzaro e di tutta la Calabria, davanti a quel televisore che, dalle 20 alle 22.30, ha trasmesso immagini davvero epiche. Immagini che si muovevano tra la vigoria e l’eleganza di ragazzi in maglia giallorossa che inseguivano un pallone e quelle degli applausi, delle lacrime e degli abbracci di venti giovani, più uno un po’ più grande di loro, e di un elegante signore che ieri appariva ancora più alto della sua già notevole statura. I suoi capelli folti e bianchi, sotto la luce dei riflettori e quella della luna, sembravano argento appena lucidato.


Il silenzio di questo sabato mattina è il silenzio di una città che dorme ancora. Non per la stanchezza della sera precedente o per la lunga attesa dei giorni che l’hanno preceduta. È il silenzio di una città, e di una regione intera, che continua a sognare e che quel sogno vuole trattenere. Un sogno che nessun risultato sportivo può infrangere.


Perché quel sogno va oltre l’impresa calcistica. Va oltre le ambizioni del Catanzaro, oltre gli obiettivi che questa squadra si è posta per il prossimo campionato. Va persino oltre la speranza, ormai concreta, di raggiungere finalmente quel traguardo che attendiamo da tanto tempo.


È un sogno che illumina una realtà rimasta troppo a lungo nascosta sotto la pelle di questa regione e nel cuore profondo della nostra città.


Senza timore di apparire retorico o poetico — e mi si perdoni persino qualche concessione al “filosofismo”, se mi è consentito questo neologismo — si può affermare che il Catanzaro di ieri sia stato, come accadde nei primi anni Settanta, l’intera città di Catanzaro.


Tutta.


Vecchi e giovani, bambini e adulti, donne e uomini, operai e disoccupati, pescatori e universitari. Quartiere dopo quartiere, dalla Marina fino alle zone più alte della città. Persone colte e meno colte. Tutti, davvero tutti, a sentirsi pienamente catanzaresi.


E se lo affermo io, che ho sempre distinto — anche da un punto di vista sociologico e politico — la tifoseria dalla cittadinanza, credo che lo si possa credere.


È davvero così.


Catanzaro intera è uscita dallo stadio di Monza.


Come avvenne per la prima promozione in Serie A, che oggi sembra lontanissima, appartenente quasi a un’altra epoca, Catanzaro e il Catanzaro sono stati la Calabria intera.


Non solo quella che vive ogni giorno tra difficoltà materiali e speranze spesso frustrate all’interno dei confini regionali. Ma anche quella Calabria dispersa in tutto il Paese: da Milano a Torino, da Padova a Firenze, da Roma a Genova, e in tutte le altre città dove i nostri corregionali hanno trovato lavoro, costruito famiglie e fatto nascere figli con un DNA calabrese che il tempo non può cancellare.


Questa Calabria si è riunita intorno alle bandiere giallorosse. E insieme, quella che vive qui, quella del Nord, quella d’oltreoceano e quella sparsa nelle nazioni europee, si è ritrovata a tifare Catanzaro per sentirsi autenticamente calabrese.


Una calabresità fatta degli stessi valori espressi da questa squadra: ardimento, coraggio, volontà incessante, spirito di sacrificio, combattività, attaccamento alla maglia, passione sportiva, lealtà, onestà, finezza tecnica e spirito operaio. Speranza e sogno, sudore e lacrime, determinazione e fiducia nelle proprie possibilità. Intelligenza e fantasia, tecnica e operosità, orgoglio e umiltà.


Nell’impresa di ieri, che sul piano morale consacra il Catanzaro vincitore del campionato, c’è anche la bellezza complessiva della nostra terra.


Su quel campo si poteva intravedere la poesia di Leonida Repaci, capace di raccontare le meraviglie della Calabria. C’era il dolore narrato da Saverio Strati, la profondità del pensiero dei nostri filosofi, la lucidità dell’analisi di Corrado Alvaro.


C’era perfino la lingua poetica di Achille Curcio, dal quale mi aspetto una poesia dedicata a questa Calabria e a questo Catanzaro che io stesso fatico a rappresentare con parole che scorrono come un fiume in piena.


Questa Catanzaro e questa Calabria non nascono ieri.


C’erano già.


Ci sono sempre state.


Recluse, timorose, spesso nascoste o tenute nascoste. Ma presenti.


Avevano soltanto bisogno di uno scossone. Di un trauma d’amore. Di uno shock positivo, di qualcosa di capace di rompere gli schemi.


E questo è arrivato grazie a questa squadra e a questa dirigenza, che hanno dimostrato come, con i nostri mezzi, con le nostre forze e con la nostra bellezza, si possa diventare ancora più grandi di quanto la nostra storia e la nostra cultura ci abbiano già reso.


Adesso bisogna crederci.


Non soltanto nella Serie A.


Bisogna credere nella capacità della Calabria di unirsi davvero e di combattere insieme per il progresso, la democrazia e lo sviluppo.


Unirsi intorno a Catanzaro, non soltanto per il Catanzaro.


Lasciarsi unire da una città nuova, desiderosa di uscire dalla profonda crisi che la affligge da troppi anni.


Perché Catanzaro non è soltanto il Catanzaro: è il capoluogo della Calabria.


Così come il Cosenza, la Vibonese, il Crotone, la Reggina e la Vigor Lamezia non sono soltanto squadre di calcio, spesso contrapposte dalla rivalità sportiva. Sono città importanti e belle della Calabria che, insieme e unite, possono contribuire alla costruzione di una nuova regione.


Una Calabria che rinasca dalla sua storia e dalle sue bellezze.


Bellezze e storia che, sebbene spesso deturpate, rappresentano ancora risorse preziose per costruire una Calabria più ricca, moderna e progredita.


Una Calabria che, fedele alla propria cultura e al proprio sentimento mediterraneo, si apra ai popoli che si affacciano sul Mare Nostrum e diventi davvero un ponte tra civiltà diverse. Tra l’Europa e un mondo oggi ferito da troppe violenze.


Grazie, Catanzaro Calcio.


Per averci restituito questo sogno e per averci ricordato che spetta a noi, calabresi, trasformarlo in realtà.


Franco Cimino

Commenti

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

dal 2009

dal 2009
buon viaggio

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA
PERCORSI SUGGERITI

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti
post in progress

OPEN

Aore12 nasce dal desiderio di raccontare la Calabria in modo libero, critico e appassionato. È uno spazio che vive grazie alle idee, alle parole e alle esperienze di chi sceglie di partecipare. Se hai voglia di scrivere, condividere riflessioni, denunciare ciò che non va o semplicemente raccontare la bellezza che ci circonda, ogni voce è importante! Non servono titoli o curriculum: basta avere qualcosa da dire e il coraggio di dirlo. Scrittori, fotografi, artisti, attivisti, pensatori, sognatori chiunque può contribuire con passione e spirito critico. Ogni voce è importante. Ogni contributo è un seme. Facciamo crescere insieme una Calabria più consapevole, più viva, più nostra. Siamo un piccolo avamposto di bellezza civile. Un luogo dove le storie non sono consumate, ma accolte. Dove la memoria non è nostalgia, ma un gesto di responsabilità. A ore 12 nasce come un taccuino di viaggio: appunti, incontri, città, volti, ferite, resurrezioni. Col tempo è diventato un archivio di ciò che non vogliamo perdere: la dignità delle persone, la forza dei territori, la delicatezza dei gesti quotidiani. Non inseguiamo l’attualità: la viviamo ne facciamo tesoro e andiamo oltre. Non cerchiamo consenso: cerchiamo senso. Non vendiamo pubblicità: divulghiamo bellezza. Scriviamo per chi ha ancora voglia di fermarsi. Per chi crede che le parole possano essere un atto di cura. Per chi sa che la realtà, analizzata bene, è azione propulsiva. Scriviamo per chi crede che le parole possano essere un atto di cura, e riconosce nella quotidianità opere da rifinire con estrema onestà intellettuale e con un’idea alta di bellezza. «A ore 12 è un luogo aperto. Le storie che scegliamo di raccontare costruiscono la Calabria che vogliamo vedere.»

DEDICATO ALLA CREATIVITA'

🎨 Artisti in Calabria

Uno spazio libero per dare voce alla creatività calabrese.
Gratuito, ideologico, autentico. Per chi crede nella bellezza come riscatto.

Vuoi partecipare? Invia curriculum, foto delle opere e una breve presentazione a:
arteesocieta@gmail.com

📌 Tutto il materiale ricevuto sarà pubblicato integralmente. La responsabilità dei contenuti è dei mittenti.

IN PRIMO PIANO

IN PRIMO PIANO
creatività

ARTISTI IN CALABRIA

ARTISTI IN CALABRIA
La creatività è femmina

La cucina della memoria

Un pizzico di ---- cultura --- folklore --- storia --- a spasso tra i paesi della Calabria e non solo. ---Incontri a ore 12 Notizie & ...Eventi ...at 12 o'clock... Opinioni ... works in progress, analisi e opinioni a confronto
Itinerari gastronomici e cucina mediterranea

A TAVOLA

A TAVOLA
ALLA SCOPERTA DELLE TRADIZIONI

Cucina Calabrese

Cucina Calabrese
... di necessità virtù

POSTA

Tra mari e monti, sbirciando qua e là

Tra mari e monti, sbirciando qua e là
notizie e curiosità

CALABRIA: Itinerari firmati

CALABRIA: Itinerari firmati
ph valentina

Da un capo all'altro

Da un capo all'altro
Tra storia, miti e leggende

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.