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Calabria, Catanzaro, "da sud a nord" Assolutamente no! Queste temperature le sopportiamo ma potremmo volentieri farne a meno. Siamo gente di pianura. Di mare per essere più precisi. E la visione delle montagne innevate all'orizzonte è sì una visione carica di poesia ma che preferiamo, rimanga, appunto, nella sfera delle sensibilità individuali. A qualcuno però piace la neve. E non aspetta altro che una copiosa nevicata imbianchi le alte vette calabresi per fare un salto in Sila o sull'Aspromonte. Stamane la temperatura è di 4°C. E pensare che fino a ieri c'erano alberi in fiore e alcuni persino con frutti. Sì le escursioni termiche improvvise mettono in crisi l'ecosistema. E i viventi che popolano la terra. Inutile tentare ricette.
La sua forma ricorda un calzino stropicciato appena sfilato, gettato a terra o adagiato nella cesta dei panni sporchi in attesa del lavaggio rigenerante, al termine di una lunga e intensa giornata di cammino. La Calabria è una terra stanca dal temperamento focoso a cui basta poco per riprendere energie. Sì la Calabria è una sferzata d'ossigeno puro! È uno spaccato di vita simile a quei momenti trascorsi in buona compagnia a scarpinare tra boschi in cerca di funghi o semplicemente a passeggiare e contemplare la natura immersi tra larici, abeti e pini della Sila attrezzata e pur selvaggia nella sua maestosità paesaggistica. Il viaggio in Sila, tra i boschi dell'entroterra calabrese, riserva sempre sorprese ai visitatori, siano essi indigeni o turisti forestieri. L'ospitalità è scontata al pari delle pietanze antiche proposte nei luoghi d'accoglienza. L'avventura inizia e si assapora già lungo i tragitti stradali che portano i viandanti nei luoghi di destina...
In questi giorni ho letto di un giovane londinese venuto in Calabria e della sua meraviglia appena entrato nei territori silani. Il giovane in visita presso alcuni amici di Taverna è rimasto piacevolmente sorpreso dalla vegetazione e dal tempo sospeso tra i suoni dei boschi e le stradine strette per entrarvi. Si è meravigliato e non ha potuto fare a meno di rapportare la realtà calabrese alla sua vita londinese. Mondi opposti. Tra le montagne della Sila, Taverna, Catanzaro e Londra. È un documentario che prende il via dalle differenze, tra vissuti opposti. Tra questi due modi di vivere emerge, tra stupore e rapimento, la considerazione imperiosa di una dicotomia voluta tra essere e volere. Vivere una rottura mentale meravigliosa scaturita dall'essere, passeggiare, respirare tra la riserva naturale della Sila e ossigenare mente e corpo differentemente rispetto a qualche ora prima quando ancora viveva nella caotica Londra. Il rapporto tra ciò che l'individuo vuole, ossig...
Le montagne della Sila , a cura di Ross Earney, Angelo Pascuzzi e Simone Puleo , con Eugenio Attanasio (Cineteca della Calabria) , Carmelo Sanzi (Cultore della Sila),e Davide Scordato nel supporto e aiuto alla realizzazione del progetto. Nel documentario emerge in incipit il nesso, le differenze, la discrepanza e il rapporto tra la riserva naturale della Sila e la caoticità della città (Londra). Il rapporto tra ciò che l'individuo vuole (ossigeno, spazi vitali, quiete, escursioni) e quello che vorrebbe accantonare (routine, stress, vita intensa e senza tempo della metropoli). Emerge quindi l'ambito sensoriale e quasi meditativo, la sintonia con sé stessi; la stretta connessione tra uomo e natura. Si rincorrono interviste , una dopo l'altra (Gregorio Ferrari, Carmelo Sanzi, Eugenio Attanasio, Lina Rotundo) in cui si dialoga circa le tematiche del rapporto economico-ambientale, la storia sul patrimonio boschivo di Taverna , la costruzione di villaggi e albe...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
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massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.