Visualizzazione dei post con l'etichetta rottamatori
Enrico Letta è stato messo all'angolo . L'esercito dei giovani rottamatori invade le trasmissioni televisive e le prime pagine dei giornali per inneggiare alle doti del loro capo Matteo Renzi . Un Matteo decisionista. Determinato. Innovatore. Con lo sguardo rivolto ai bisognosi. Al lavoro. Alle aziende e alle banche. Già ... ( quanto influisce l'azione dei poteri forti rappresentati da banche, aziende, lobby e gruppi camaleontici che si aggirano e abitano i palazzi che contano e determinano le azioni dei governi?) Non c'è che dire. È davvero un segnale altissimo di democrazia quanto sta avvenendo in Italia: il segretario del PD , dopo avere suggerito la politica da mettere in campo al suo esponente che ricopre la carica di Capo del Governo, mentre lo assicura, lo accoppa e pretende il suo posto. Dai primi commenti dei suoi collaboratori non risulta la benché minima innovazione nella compagine governativa. Stessi attori, e giocatori che sono l...
Stesso tatticismo stesse facce in politica. Questo il nuovo che avanza. Gregari di ben noti personaggi politici che gestiscono i destini degli uomini e della terra occupano le platee di oratori che mettono la faccia per dare credito e consolidare castelli strapieni di demagogia inconcludente. Anche in Calabria è così! il giovane Salvatore Scalzo è tallonato da vicino da uno stuolo di facce note per avere ricoperto incarichi istituzionali e non fin dalla prima repubblica quando a far la voce del padrone era la DC. Gente incartapecorita che continua a governare la società nei modi consacrati dalla politica, che parla di legalità, lavoro, diritti, cultura, emancipazione e inserimento delle classi meno ambienti, solo per incantare i creduloni e mantenere il potere. Come spiegare altrimenti la soppressione della Consulta per la legalità dallo statuto regionale calabrese ad opera della giunta Loiero? La notizia, appresa stamane dall'editoriale di Paolo Pollichieni direttore del Corr...
Renzi, i giovani del PD e la rottamazione. Rottamare qualcosa significa mandare al macero una macchina o un utensile inservibile, qualcosa d’irreparabile, quindi, sostituire l’oggetto irrimediabilmente rotto se si vuole continuare ad avere l’utilità per la quale è stata realizzata la cosa in questione. Il modello di vita attuale, basato su teorie consumistiche immediate e veloci, ha sovvertito alcuni aspetti del tempo lento, vale a dire, di quando il lavoro era ritenuto sacro e a compendio dell’uomo. Oggi i meccanici, o comunque gli addetti alla manutenzione generica, non riparano il pezzo rotto perché costa tempo e impegno, conoscenza profonda del mestiere e, fatti due conti, preferiscono sostituirlo con uno nuovo. Usa e getta non è più un’etichetta specifica ma un modello di filosofia di vita esportabile in qualsiasi campo d’azione. Per ultimo, usa e getta o rottamazione, come dir si voglia, ha sdoganato i rapporti con la politica di quanti non si sentono più rappresentati dai v...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
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