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Siamo in guerra? Certo che sì! Altrimenti come spiegarsi questo continuo mutare del virus? Il virus definito dagli studiosi covid sars 19 sembra vivere di vita e intelligenza fuori dal comune. Non è possibile che riesca ad aggirare le difese immunitarie della perfetta fabbrica che è l'organismo umano. La scienza e i saggi ragionamenti hanno prevalso quasi sempre sulle malattie grazie agli studi e ai farmaci ottenuti a seguito dalla ricerca scientifica mirata a contrastare batteri e virus dannosi. Ma davanti a questo scoglio alieno sbucato nel 2020 ogni sforzo umano sembra inefficace. Non è un problema esclusivo di una sola nazione o luogo geografico. Il virus è penetrato ovunque. E a nulla valgono le difese immunitarie genetiche prodotte dal corpo umano mentre quelle messe in campo dalla scienza dopo i primi rallegramenti per essere riuscite a salvare vite umane e indotto speranze correlate al buon esito, per alcuni soggetti sono risultate essere un boomerang peggiore dell...
Anche gli psicologi scendono in campo per dare una mano a quanti necessitano di un supporto per andare avanti e superare gli ostacoli della quarantena. Inutile nasconderlo. L'isolamento in alcuni soggetti gioca brutti scherzi. Il nervosismo latente si palesa anche durante le attese davanti ai supermercati e nei luoghi dove si rende necessario andare per espletare alcune emergenze contemplate nel dpcm emanato dal governo. Oggi mi è arrivata una nota del dottor Domenico D'Elia, stimato e attento psicologo e psicoterapeuta. Il quale dà la sua disponibilità a quanti necessitano di un supporto nell'area di Catanzaro gratuitamente. gli orari di disponibilità del dr Domenico D'Elia sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 12.00. per contatto telefonare al 3519238103
Lettera dal confino. Dorato, tranquillo per alcuni. Drammatico per gli ultimi. Nuovi poveri e senzatetto. Non siamo arrivati all'imbruttimento. Nonostante l'isolamento, noi teniamo testa alla paura. La cosa più sacra e più bella rimane ben ancorata e alimentata dai lumi della Sapienza e ci fa intravedere l'arcobaleno tra una maceria e l'altra. Nonostante tutto la vista ci rimane. Riusciamo a vedere e sentire. Relazionarci è importante. Certo, fa strano non incontrare lungo il consueto percorso le solite persone ed essere avvolti dal silenzio. Stamane fa freddo. La temperatura è calata di colpo. I primi boccioli degli alberi da frutto sbocciati ai primi caldi primaverili sembrano soffrire lo sbalzo climatico. I gatti inarcano la schiena e alzano il pelo appena scorgono il cane ma lui, ormai vecchietto, fa solo finta di saltare e loro scappano. S'infilano sotto le macchine parcheggiate numerose a bordo strada. Il campo di calcetto, una volta ...
Diario cittadino: 5°giorno di quarantena. Anche stasera alle 18 in punto è partito il flash mob dai balconi. La play list di oggi è : l'Inno di Mameli; Azzurro di Celentano ; Il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano ; 50 special di Cesare Cremonini ; nonché la struggente colonna sonora de “La vita è bella” musica di Piovani e la splendida voce di Noa. E poi il caos: l'Ave Maria del 5°piano che fa a gara con i ritmi dei giovani del 1°. luci psichedeliche, flash... back, balli e improvvisazioni estemporanee. gioia? isteria? voglia di normalità? chiamatela come volete. Io dico che è voglia di normalità. Sto incominciando ad abituarmi a questi appuntamenti serali. Sarebbe bello se continuassero ad esserlo anche dopo. Un appuntamento per e con la voglia di essere. Esistere. Per scambiare empatia. Resilienza. Volontà di superare insieme un momento buio che la vita ci ha riservato. Un momento che è servito per renderci migliori. Pensare agli altri oltre che...
Non che gli altri giorni siano totalmente diversi ma oggi, sarà per via del coronavirus e dell'allerta con l'hashtag #iorestoacasa ch'è diventato un gioco virtuale per dire al mondo intero come ci si sente ad essere costretti tra le mura domestiche, mi sembra davvero di camminare in uno di quei set cinematografici ambientati nei giorni dopo l'apocalisse. I presupposti non mancano. Siamo ostaggi di un virus sconosciuto. La ricerca scientifica ci sta sbattendo la testa ma ancora non riesce a trovare il bandolo della matassa. Si va a tentoni. Negli ospedali s'intubano i contagiati. Unica cura certa è l'ossigeno per bloccare la polmonite causata dal covid-19 . Oltre alla terapia farmacologica col tacilizumab , intuizione di un dottore che cura con il farmaco in questione l'artrite reumatoide e la conseguenziale broncopolmonite che attacca i pazienti affetti dalla grave forma di artrite reumatoide, ora in sperimentazione nei vari ospedali alle prese co...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
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