Visualizzazione dei post con l'etichetta politichese
Il cittadino è come un pesce fuor d'acqua. Disarmato difronte all'arroganza dei cattivi politici che usano il politichese per farsene e fare una ragione di Stato. Il politichese basa la sua forza seduttiva e mistificatrice sull'ambiguità delle parole. Ogni cosa detta ha un suo immediato opposto. Qualcuno dice di tagliare i privilegi alla casta? Bene! Subito pronta la risposta che squilibra i cittadini e rimette in discussione le parti ! “È demagogia!”
Matteo Renzi, alcade di FloRenz e comandante del PD, detta le sue strategie. Possibile che uno che è diventato leader di un partito anche, anzi, principalmente, coi voti delle suore e del clero faccia simili ricatti? «Te lo dico io, Beppe Grillo, firma qua. Hai 160 parlamentari decisivi per fare le cose su cui 8 milioni di italiani ti hanno votato. Via il Senato, tagli alle regioni, nuova legge elettorale: tu appoggi il nostro programma e noi restituiamo subito i rimborsi elettorali . Il Paese aspetta le riforme. Se ci stai, si fa. Se non ci stai, sei un chiacchierone. L'espressione buffone vale per te». Questa è la condizione politica per restituire i rimborsi? Ma continuare su queste linee gli si dà troppa importanza e credibilità. Quindi b...
le false guerre della politica italiana La politica, intesa così, come ci è stata presentata negli anni, è una brutta bestia! Un tempo c'erano i “buoni e i cattivi” schierati in campi avversi, tipo don Camillo e Peppone in rappresentanza della chiesa, quindi la democrazia cristiana, e i lavoratori che mischiavano la fatica all'ideologia con la speranza di un futuro migliore. In mezzo c'erano e ci sono i politicanti di mestiere sempre attenti a mischiare le carte e a non farci capire niente di come stanno veramente le cose. E mentre nel governo nazionale una strana coalizione appoggia il governo tecnico Monti, in Calabria si litiga e si grida allo scandalo se uno dell'opposizione collabora col governo regionale. È il caso scoppiato durante l'assemblea dei circoli a Lamezia, che vede Alfredo d'Attorre, il commissario pd calabrese con delega di mettere a posto lo sgangherato partito e i suoi dirigenti in loco, proteso a bacchettare chi collabora col presi...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.