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Egregio (futuro) sindaco, sogno una città vivida e brulicante di emozioni. Sogno una Catanzaro sorridente, una popolazione soddisfatta, la possibilità di poter beneficiare delle opportune cure mediche anche tra le mura della propria città. Sogno un capoluogo di Regione ricco di eventi culturali di spessore, un faro che guidi il cammino ormai incerto. Sogno delle mani che si tendano alla popolazione come il più amorevole dei genitori. Perché, credo sia questo il ruolo di Sindaco, essere padre e madre di Catanzaro, accudirla e farla crescere con cura e dedizione. Sogno una Catanzaro che spicchi il volo come un’Aquila, che maestosa sfoggi la sua grande bellezza Storica e paesaggistica. Sogno di poter dire che, malgrado le difficoltà, INSIEME, siamo riusciti nella straordinaria impresa di risollevare la città. E, mi auguro che tutti questi sogni, diventino la più bella delle realtà.
Figura del tutto nuova nel panorama politico Catanzarese è Nicola Fiorita, professore universitario all’UNICAL, promotore di una nuova era, oserei dire, oltre che di un nuovo movimento denominato “Cambiavento”. C’è bisogno che il vento cambi a Catanzaro, suppongo che questo voglia intendere il nome dato al movimento nella città conosciuta per l’appunto per il Vento incessante. Ma è necessario che esso cambi rotta e porti una ventata di ottimismo e di benessere economico. Passeggiando per le vie della città, purtroppo, assistiamo impotenti a un profondo declino, dovuto soprattutto allo spopolamento. Le saracinesche si abbassano, le luci di taluni negozi si spengono insieme ai nostri sorrisi. La Catanzaro fervida e piena di gente è ormai un lontano ricordo. Corso Mazzini si popola soltanto grazie alla promozione di eventi sporadici e raramente nei weekend. I quartieri, a loro volta, versano in situazioni di disagio e paiono talora come enti a se stanti, distaccati e disconne...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.