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L'arte e gli artisti al tempo dei social network. ma sarà il vero Buren? Non so cosa intendano gli altri per arte ma so bene cosa intendo io. Per me l'arte è il linguaggio dell'anima. Cioè la forma di comunicazione più alta che l'uomo abbia mai potuto intuire e realizzare. Fare arte non è un lavoro. E chi la fa seriamente ne è consapevole e sa cosa intendo dire. L'artista non si alza al mattino e timbra il cartellino nella sua stanza da lavoro, anzi a volte non ci va per niente se non sente la necessità d'intraprendere il dialogo creativo. L'artista è una persona comune. Uomo o donna di qualsiasi età che ciclicamente, dopo avere accumulato sensazioni, esperienze di vita vissuta, sente la necessità di comunicare agli altri la sua visione del mondo. C'è chi lo fa in versi e chi con la musica. Chi predilige la provocazione per scuotere l'apatia che ci ammanta e chi preferisce l'azione concettuale, ostica per alcuni. P...
Sono fresche queste uova? Di quand'è la verdura? I latticini sono di latte fresco? L'ingenuità espressa tra le bancarelle del mercato dalle donne intente a fare la spesa fa tanta tenerezza! E il sentimento di tenerezza nei loro confronti fa sorridere gli smaliziati commercianti e chi si aggira attento tra i banchi del mercato. Hai visto mai un commerciante dire: no signora la merce non è poi tantissimo fresca però se va qui dietro l'angolo c'è il mio concorrente che ha dell'ottima mercanzia freschissima e di giornata! La stessa regola vale per le considerazioni che i vari utenti sono chiamati a esprimere nei confronti degli amici antagonisti presenti sulle pagine dei social network con l'aggiunta di una forte dose di paraculaggine acuta che lascia intendere, a seconda di come si leggono i commenti, una latente stima causata dalla forza dell'amico-nemico e chiosature di maniera motivate dalla disconoscenza degli strumenti del socialnet. Anch...
Attraverso i social forum c’è l’opportunità di far conoscere le proprie opinioni agli utenti del web. La pubblicazione dei post o degli articoli delle testate giornalistiche presuppongono l’avvio di un confronto tra chi pubblica, suggerisce o sostiene una certa notizia. Il confronto dialettico serve ad entrambi ma anche al terzo che legge per capire, analizzare e correggere eventuali incomprensioni. A maggior ragione, se chi opta per il no, in caso di voto, si nasconde dietro l’anonimato, il lettore anonimo dovrebbe motivare il disappunto scaturito dalla lettura per fugare eventuali strumentalizzazioni partigiane da parte di quanti hanno mire poco edificanti. Internet dà l’opportunità a chiunque di esprimere le proprie opinioni e la prerogativa democratica del mezzo di comunicazione di massa non è quella di scimmiottare il mercato delle notizie con le regole del gradimento popolare ruffiano, bensì quella di poter esternare in maniera genuina sane opinioni, se pur contrastanti, comun...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.