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Oggi i bambini nascono con gli occhi aperti e non chiedono "perché" ma come. Come funziona il touchpad e il touch-screen. E come mai gli uccellini non sono nel nido. Andiamo per ordine. Cecilia ha appena 2 anni e si interessa di ogni cosa nuova che le cade vicino. L'altro giorno ha visto un frigo portatile, una di quelle borse termiche rigide che un tempo costruiva la "moplen" del gruppo Montedison e che trovò il suo massimo impiego negli anni 70. Ho rispolverato il pezzo d'antiquariato industriale per trasportare agevolmente dei surgelati e poi l'ho lasciato in un cantuccio. La piccola Cecilia lo osserva è chiede: come funziona? Non nego che mi ha disarmato. Possibile, mi son detto, che una bimba così piccola abbia uno spirito d'osservazione così sviluppato? Dopo te lo spiego! Le risposi. Trascorsa mezz'ora e non avendo esaudito la sua curiosità, Cecilia trova un altro interlocutore a cui porre la stessa domanda e ...
Peccato! Gli scatti più belli li ho persi. Rapito dalla grazia della ragazza concentrata a documentare il suo cambiamento fisico da tutte le latitudini non ho pensato e avuto il tempo di impostare il mio telefono in modalità 📷 foto. Era davvero una bella immagine da condividere in barba alla privacy. D'altronde la bellezza fa bene alla mente e incita all'amore universale. Cosa c'è di più bello di una donna col pancione consapevole della sua potenzialità creatrice? Ebbene, l'immagine di questa mattina, prorompente d'amore, nonostante sia una metamorfosi connaturata alla nostra natura, nel rinnovare la vita, oltre a portare con sé le aspettative dei singoli dice con forza al mondo: esistiamo! Finché sapremo condividere le positività del pensiero solidale noi vivremo oltre le macerie causate dai fenomeni naturali ma sarà difficile sopravvivere alla malvagità che tiene in piedi i sistemi di potere dittatoriali. Penso ai depistaggi che nascondono l...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.