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Riflessioni sull'attualità: Tra il cinismo di quanti intendono la guerra uno strumento lecito per rimpinguare ricchezza economica per pochi e la volontà di pace perseguita dalla cooperazione empatica tra i popoli dei saggi. Oltre il volgare prezzo — Una Nuova Visione per l’Umanità e la Risoluzione dei Conflitti Dal cinismo totalitario alla possibilità della coesistenza pacifica. La frase "Ognuno ha un prezzo, la cosa importante è scoprire qual è" è attribuita a Pablo Escobar , il famigerato narcotrafficante colombiano. È una citazione che riflette una visione cinica e pragmatica del potere e della corruzione che non lascia spazio ad altro se non alla distruzione morale e fisica. Più che una frase sembra essere il leitmotiv di questi ultimi mesi. le oscenità messe in atto dai territori martoriati da Netanyahu e da Putin senza sottacere gli altri spazi geografici contaminati e posseduti dall'ingordigia umana e governati da despoti non lasciano intendere altro ch...
di Franco Cimino SE I GIOVANI CON I LORO PADRI SCENDESSERO IN PIAZZA E IL POPOLO DELLA VITA SI METTESSE IN CAMMINO La guerra non finirà. Questa schifosa guerra non può finire fino a quando a mettersi in mezzo per far finta di farla cessare sono i guerrafondai di professione, gli uomini di potere che hanno la violenza nel corpo e l’aggressività nell’anima. E nella mente la voglia di possedere tutto ciò che non è loro. Utilizzare la forza per imporsi su tutti. E prendere, rubando con le proprie leggi che rendono legale il furto e giusta la violenza con cui lo si pratica. Anche con la più brutale forza fisica nei confronti di chi la forza non ce l’ha. E di chi è debole per le condizioni di fragilità in cui i potenti del mondo li hanno mantenuti. Questa sporca guerra non finirà. Perché non ci sono le forze vere che la farebbero finire.
"Pace. Arc. Iannino" È Pasqua. Giorno di resurrezione. Retorica di pace che non c’è. Pace per i bambini bombardati, sfruttati, affamati negli angoli sperduti della terra. Bambini che non girano spot. Bambini che non sono testimonial dell’opulenta società del benessere, del consumismo sfrenato che non lascia mai sazi ma perennemente insoddisfatti.
Pace? Davvero si sta cercando la pace! I messaggi che arrivano dai diversi fronti evidenziano ben altro. Non c'è dialogo tra le parti interessate al superamento delle beghe che, anzi, si sono incancrenite nel cuore dell'Europa. Gli attori principali schierati nel conflitto hanno dimostrato farraginosità e malanimo estremi. E continuano a brandire armi tattiche che non si limitano a quelle offensive assemblate nelle fabbriche. Le strategie delle notizie vere o presunte fanno il paio con l'emotività dei voyeur in poltrona. La guerra mediatica è la più subdola!, condotta scientemente da chi ha enorme dimestichezza con le tecniche dell'informazione, seguita con metodi impacciati dalla controparte, la schermaglia corre veloce sui media. Giornalisti e giornalai, opinionisti dell'ultima ora blaterano credo assurdi e patriarchi che invitano alla guerra amplificano drammi vissuti dietro pareti ovattate. Visioni agghiaccianti. Solidarietà pilotate e forse poco senti...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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