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di Nicola Sabatino Ventura 8 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA Ogni anno in questo giorno, l’8 di marzo, le donne, ma anche gli uomini più emancipati in sensibilità per le uguaglianze, in questo caso per la parità di genere, ripropongono le rivendicazioni che riguardano il riscatto civile e sociale della donna. Ma come nel 1917 in Russia, a san Pietroburgo (le donne chiedevano la fine della guerra, oggi sono impegnate nella stessa richiesta mai da tantissimi anni l’8 marzo ha avuto all’ordine del giorno la invocazione della fine di tutte le guerre).
Si rimane un po' bambini. Possiamo raggiungere i 90, cento anni, possiamo essere colpiti dalla demenza senile ma alcune sensazioni non sono mai colpite e cancellate. Il calore del grembo materno, l'odore della prima poppata al seno, i baci, le carezze, le coccole di una madre premurosa ci fanno sempre compagnia e illuminano i momenti grigi del percorso terreno. Non è mammismo, come potrebbe obbiettare sogghignando qualcuno. Sono tracce indelebili dell'amore della donna e di chi ti ha messo al mondo. E non è neanche attaccamento morboso alla famiglia. Il legame dura per sempre. Forte. È una fiammella sotto cenere, custodita dentro microcosmi e perdura oltre le frontiere geografiche e fisiche volute da fati avversi. Avversità che nulla possono contro il ricordo atemporale tenuto vivo dall'amore sincero. In tutte le forme “dell'amore umano” c'è dell'opportunismo tranne che nell'Amore dei genitori che hanno soffiato la vita. Impossibile recidere il cordone...
Per te stessa il mondo non deve Essere uomo, Dev’esser per forza te, deve Essere donna. Capirai a momento debito che la persona Che più sa amarti sei tu E puoi farlo in tutti i modi che vuoi. La compagnia può esserci o no, ma tu non sei sola se sei con te. Sei forte, guardati Presta attenzione a quante ne hai superate. Tutte con la forza delle tue gambe Delle tue braccia, del tuo cuore, del tuo fegato, Del tuo cervello, della tua spina dorsale, del tuo tutto. Ed è bello essere come sei, con tutti i pregi E i difetti innumerevoli. Ma guardati e compiaciti dalla testa ai piedi Dai pensieri alle ossessioni Dalle carezze ai graffi Dalla risata al pianto. Impara ad apprezzarti come forse nessuno Saprà fare mai, conta su te stessa Ma guardati a fianco, vedi se la tua mano la stringe Qualcuno un qualcuno non a caso Che non occupi la visuale e continui a camminare Fiero, al tuo fianco. (A tutte le donne che pensavano che qualcuno le av...
festa della donna e declinazioni strumentali Questa donna mi piace sempre di più! Elsa Fornero dice chiaramente quello che pensa e, a mio parere, l'analisi sulla condizione delle donne in Italia e la relativa strumentalizzazione dell'intero universo femminile è azzeccata in pieno! “Troppe declinazioni, per i gusti di Elsa Fornero: donne e finanza, donne e potere, donne e media, donne e immagine. «Troppa enfasi, questo significa che l'Italia sulle donnenon è un Paese maturo . In un Paese normale le donne non dovrebbero reclamare i diritti. Dovremmo essere allo stadio nel quale le donne lavorano, magari con una certa flessibilità, perché questa è la normale vita di un adulto». Il lavoro dovrebbe essere espressionedella propria personalità.”
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
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