Siamo ciò che diciamo (?)
Non capivo più dove avessi stomaco e cervello. Collegavo e scollegavo pensieri e parole E mi stringeva leggermente sotto il cuore. C’era qualcosa che non mi parlava più di farfalle, ma di api, o di vespe, o entrambe Diritte a farmi male nello stomaco, il secondo cervello. Le farfalle si sa, son quelle dalle emozioni Le più ballerine, fanno danzare mente e cuore. Da qualche tempo si sentono insetti meno innocui Che pungono e lasciano agonizzante Là dove il flusso di spilli si decide a fermarsi. Sono pensieri o parole che un po’ ti muoiono dentro Sono quelle espressioni che prima o poi inevitabilmente Senti dire e dici. Non sono zucchero, sono forti come 40° d’ alcol Ardono con un effetto prolungato. In questo caso non ci vuole cortisone Il farmaco che ti danno quando non sanno come curarti, in questo caso ci vogliono cure speciali, in questo caso ci vogliono carezze e abbracci.