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venerdì 31 dicembre 2021

In fila per il pane

 

Il dicastero del terrore ha messo in atto le sue strategie. Ha disseminato il virus del terrore. E funziona! A due anni dalla comparsa del covid niente sembra essere cambiato.

Dal punto di vista della gestione politica sembra che qualcuno si stia divertendo parecchio. E siccome non tutti i videoti sanno discernere e contestualizzare la realtà i politici che vediamo in tv liberano cazzate a cuor leggero nel senso che sembra che loro, i politici, siano sganciati dalla realtà. Intanto i comuni mortali, quelli che siamo costretti a fare i conti quotidianamente con la realtà, siamo obbligati a sottostare alle decisioni illogiche di una classe dirigente che non ha la patente e non è in grado di guidare neanche un triciclo.


Sbandieratori di slogan che:

Hanno seminato e inculcato il terrore anche nei cervelli che sembravano indenni. Persino tra gente scolarizzata che si fregia di titoli e che si presuppone, perciò, essere coscienti all'altezza di sapere scegliere e valutare tra uno spot politico pubblicitario e la verità scientifica.

I vaccini hanno aiutato a non entrare in terapia intensiva e a non morire soffocati!

Il distanziamento sociale ci può anche stare e anche la mascherina. Ma fare la fila anche per il pane come nel ventennio …

La fila più assurda è comunque quella imposta per accedere alle cure mediche.

In ospedale. Dal medico di base … in questi luoghi che dovrebbero curare è, per legge, vietato entrare! La fila si fa all'esterno! E dopo essere stati al vento, pioggia o sole, l'addetto al controllo misura la temperatura, esige il certificato verde e solo dopo questi controlli, sempre ché non si è raggiunto il numero di capienza nelle sale, si entra.

Le restrizioni sono necessarie, sì. Perché prevenire è meglio che morire. Ma quando serve davvero!

Sennò a che serve la terza dose?

mercoledì 24 novembre 2021

Sofismi? No, costruzioni reali dalle fondamenta salde

 

E mentre prestiamo massima attenzione ai litigi spettacolari sui media qualcuno o qualcosa ci deruba momenti di vita vera.



"creatività" coll.priv. -pittura a olio su tela- autore: Mario Iannino, 1980


Momenti di vita che potremmo dedicare per sviluppare idee e azioni utili. Affini alla costruzione per un nuovo rinascimento intellettivo e spirituale. Qualcosa che assomigli alla convivenza sostenibile delle famiglie, nonostante le immancabili divergenze insite nei rapporti umani.

Le divergenze parallele, teorizzate dal politichese in convergenze parallele, non sono impossibili. Possono essere delle realtà che nel rispetto reciproco delle idee, pur camminando parallelamente ognuno sulla propria retta senza mia incrociarsi o unirsi, convivono.

La civile convivenza implica comprensione, apertura: saggezza.

Cosa c'è di saggio nelle liti plateali dei guitti della parola in tv?

Ogni loro gesto o fonema incita allo scontro. Sono fomentatori di odio tutti coloro i quali parlano senza conoscere il problema, l'oggetto del contendere del momento.

In queste ore oltre alla ormai insopportabile lezioncina dei “dirigenti” governativi che stanno togliendo quanto di buono c'è nell'aria ossigenata della quotidianità dei rapporti umani, tramutata in veleni interpersonali dall'impalpabile scientificità inerente le misure anticovid, terrore mediatico a parte, tra le innumerevoli spazzature mediatiche emerge il gusto del brutto.

Non il brutto poetico, quello a cui dedicò oltre vent'anni della sua ricerca poetica Jean Dubuffet per indicare alla società “colta” quanto di buono c'era e c'è nelle realtà emarginate.

Lo scultore sa cosa significhi “sbozzare”.

Ecco, cerchiamo anche noi di togliere il superfluo.

Tentiamo, quanto meno di eseguire un primo lavoro su noi stessi: guardiamo al mondo esterno con occhi nuovi, osserviamo positivamente, con calma, qualsiasi momento come se fosse una terapia che esalti il bello a cui aspira ogni essere vivente in sintonia con la sensibilità divina.

giovedì 14 ottobre 2021

The end

 Scriviamo la parola fine al film del terrore e all'isolamento sociale.

E' giunto il momento di scrivere la parola fine alla paura da covid?

Il comune buon senso suggerirebbe di sì! Visti gli esiti delle vaccinazioni e delle altre misure di prevenzione adottate la pandemia sembra debellata. Non ci sono più molti decessi e ricoveri d'urgenza nelle strutture sanitarie. Anche le rsa non soffrono. Insomma sembra che i presupposti ci siano per dire basta al terrore psicologico e iniziare un percorso a misura d'uomo. Ristabilire la normalità. E vivere! D'altronde, sempre stando ai numeri diramati dalle fonti ufficiali, la tanto declamata e sospirata immunità di gregge è stata raggiunta.


Perché, quindi, insistere con lo stato emergenziale?

Gli scontri violenti a cui abbiamo assistito in queste ultime ore sono il termometro della barbarie in cui stiamo precipitando. Buonsenso comune vuole e impone di abbandonare le leggi restrittive che, pur necessarie nei momenti critici, ora si presentano come mere disfatte del pensiero pragmatico.

Inutile e dannoso risulta il passaporto verde.

Il green pass inizia ad essere un espediente strumentale per certi aspetti e strumentalizzabile da altre posizioni in cui si pongono personaggi facinorosi per creare disordini e depistare l'opinione pubblica dai buoni propositi di quanti la pensano diversamente, pensiero giusto o sbagliato che sia non sta a me dirlo.

Il momento non è stato dei migliori.

Il virus ha mietuto tantissime vittime! E qui, è d'obbligo ricordarlo, se proprio dobbiamo imputare qualche colpa, l'errore principale è della politica gestionale della sanità nazionale e locale pubblica e privata che impone i numeri dei bilanci, quindi i profitti, alla salute dei cittadini. E in merito ai numeri le indagini riferiscono cifre altissime attorno all'affaire vaccini e presidi medici contigui.



Ma bando alle negatività possiamo convenire che ognuno ha fatto la propria parte e si è dato da fare per uscire dal pantano meno sporco possibile. Ecco, adesso è giunto il momento del bagno sociale. Un bagno rigenerante nelle cui acque lasciare diffidenze e personalismi inutili. Dobbiamo uscire ritemprati. Fiduciosi. E guardare con volto disteso e sorridente chi ci sta vicino.

Basta col pugno chiuso in senso di saluto. Abbracciamoci!, semmai con la mascherina ancora per un altro po' ma poniamo fine allo stato di terrore in cui ci ha prostrati il virus.

L'immunità di gregge è raggiunta! E il green pass, se pure potrebbe essere visto come un ulteriore tassello alla prudenza, è, per certi aspetti, uno strumento inutile e destabilizzante.

Buon senso vorrebbe, invece, che si dessero più strumenti alle strutture sanitarie affinché non si ripeta più un evento simile.

venerdì 11 giugno 2021

Libertà, morale e civiltà contemporanea

Anche se uno su mille muore a causa del vaccino anti covid è un dramma!

La notizia dell'ultima vittima squarcia l'anima! Inammissibile accettare il pensiero che una ragazza vada fiduciosa a farsi iniettare la prima dose e dopo poche ore muore.

I danni non giustificano i risultati strategici strombazzati ai quattro venti dalle parate degli “scienziati virologi” che hanno fatto propaganda a una soluzione imposta e testata su tutta la popolazione ancora in fase sperimentale.

È stato imposto di vaccinarsi! Abbiamo eseguito con fiducia le direttive imposte e ancora non siamo fuori da questo inferno sfuggito di mano.

Stamane, oltre alla morte della ragazzina di Sestri levante, fonti di notizie avvertono del blocco delle merci di alcuni porti cinesi. Importanti snodi sono stati messi in quarantena da Pechino per una nuova variante del covid. Allora? Quando finirà questa farsa!

Dicono, i più istruiti, gli scienziati da tv che fa più morti il fumo. Ma io non fumo!

È una mia scelta! Come sarebbe anche una mia imprescindibile decisione quella di non vaccinarmi. Eppure l'ho fatto. Mi sono sottoposto alle due somministrazioni Pfizer. Mi è andata bene? Può darsi ma rimango sempre con la convinzione che questi non siano qualificabili come vaccini. Sono, semmai, una speranza.

Adesso è l'ora del lavoro silenzioso.

Lasciare lavorare la ricerca scientifica seria quella che non si espone nei salotti buoni delle televisioni è un obbligo morale. Basta coi politici e i generali da bollettini di guerra! Non serve correre. Il traguardo non è il numero di vaccinati. Il traguardo finale è raggiungere il bene comune anche a costo di essere impopolari.



giovedì 10 giugno 2021

Trattieniti, stringi e aspetta

Bene. Anzi no. Male!

Nonostante l'evoluzione scientifica e intellettuale siamo ancora all'età della pietra in quanto a democrazia e discernimento sociale e individuale inerenti alle libertà civili.

La pandemia ci ha trasformati in peggio. Non so se è stato un progetto di finissima strategia politica oppure la conseguenza dell'approssimazione di come è stato gestito il tutto.

Indubbiamente ci siamo trovati davanti all'ignoto e a un nemico terribile sconosciuto che ha mandato tutti nel pallone. E che ha inculcato terrore.

Il piano vaccinale continua e i giornalisti pompano benzina sul fuoco delle fobie alimentandole. E la politica?

Dopo le chiusure dei luoghi d'afflusso socializzanti, le note imposizioni che non lasciano spazi a deroghe di sorta, manichee a tal punto che costringono anche chi dorme nello stesso letto alle misure di prevenzione imposte per decreto, eccone pronto un altro altrettanto iniquo e doloroso.

Pare che il cruccio maggiore della politica europea e anche nostrana sia quello di tracciare ogni singolo essere che si muove per necessità e piacere.

Non bastano più le somministrazioni imposte e la sottomissione ai vari dpcm, giusti o sbagliati sarà il tempo a decidere, per il momento viviamo malissimo la socialità e gli affetti.

Negare la visita ai congiunti ammalati è pura crudeltà! Mascherata dal contenimento pandemico, quindi necessario x la tutela della salute pubblica.

La tracciabilità, che potrebbe essere testimoniata dalla TESSERA SANITARIA che fa le funzioni anche di codice fiscale, è affidata a un'applicazione. Ennesimo orpello burocratico, utile solo per le aziende che lavoreranno attorno al progetto:

Il green pass, introdotto dal decreto "Riaperture" per consentire gli spostamenti tra Regioni e l'accesso a eventi pubblici e sportivi, previsto nelle zone gialle anche per partecipare alle feste in occasione di cerimonie civili e religiose.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato parere favorevole sullo schema di decreto attuativo che attiva la Piattaforma nazionale DGC per il rilascio del green pass, prevedendo adeguate garanzie per l'utilizzo delle certificazioni verdi.

In pratica chi rilascia tale certificazione quanto penalizzerà i cittadini in termini di tempo perso, soldi spesi e, peggio, relazioni umani imbarbarite? 


venerdì 16 aprile 2021

I signori del covid

Trovarsi davanti a un bivio senza segnaletica, navigatore o una semplicissima bussola diventa difficile per chiunque sapere quale direzione prendere.

Orientarsi nel buio è difficilissimo per chi non ha l'esperienza e la tecnica dei ciechi.

I governi si sono travati davanti a una situazione analoga. Nessuno conosceva le caratteristiche del morbo che attacca l'organismo umano e gli toglie il respiro. E nei casi con regressi importanti dal punto di vista sanitario conduce alla morte per soffocamento.

Simile a una devastante broncopolmonite il virus covid-sars19 dopo un tempo lunghissimo in cui tutti, terrorizzati, abbiamo tentato di porre rimedio ancora domina le scene decisionali della politica e le ricerche degli scienziati.

I farmaci se pur con qualche effetto collaterale sembrano avere assolto in parte allo scopo.

In parte perché, stando alle cronache, non sono scudi definitivi contro il virus.




Il terrore è peggio del virus.

Le continue discussioni sui mezzi di comunicazione di massa fanno vedere una classe politica inadeguata e litigiosa. Giornalisti al seguito fanno la ruota attorno e enfatizzano le dichiarazioni insensate di chi vuole aprire e chi ancora invita alla cautela.

Cautela e speranza, però, fanno il paio con libertà! Una libertà consapevole della libertà altrui. Atteggiamento che, senza le dovute tutele scientifiche, non può imporre dubbiose panacee alle popolazioni.

In questo lasso di tempo le abbiamo escogitate e subite tutte! Chi si è isolato e chi sta in casa coi familiari in allerta e persino con la mascherina disinfettando continuamente ogni oggetto. Alcune categorie produttive hanno schermato il loro perimetro d'azione col plexiglas e termometro digitale all'ingresso e disinfettante a fiumi.

Che aggiungere sui presidi medici suggeriti? Mascherine, guanti, tute, calzari e i metri di sicurezza da mantenere tra le distanze interpersonali?

Adesso vogliono imporre anche la schedatura!

Come se le limitazioni alla libertà personale di ognuno non fosse già compromessa e condizionata dal terrorismo psicologico soffiato e urlato dappertutto.

Televisioni, telegiornali, trasmissioni politiche e d'intrattenimento hanno notizie e gossip sui numeri, sulle case farmaceutiche, sui decessi, contagiati e tamponati. Le nostre abitudini sono cambiate. Condizionati dalla pandemia siamo simili a morti che camminano. Morti viventi nell'attesa del miracolo.

L'esposizione mediatica dei politici che parlano al microfono mascherati sono patetici! Ma forse per loro è un atteggiamento educativo nei confronti dei sudditi. A quando un microchip sottopelle che monitora ogni spostamento?

Fantasie a parte. Bisogna agire con oculatezza senza carte verdi su cui apporre i nulla osta vaccinali, i tamponi, le quarantene, le convalescenze, perché siamo presenti sui server degli Stati e siamo monitorati in ogni spostamento.

Basta così!

venerdì 9 aprile 2021

Impotenze, impotenti strategie aprono alla disperazione collettiva

Siamo in guerra? Certo che sì! Altrimenti come spiegarsi questo continuo mutare del virus?

Il virus definito dagli studiosi covid sars 19 sembra vivere di vita e intelligenza fuori dal comune. Non è possibile che riesca ad aggirare le difese immunitarie della perfetta fabbrica che è l'organismo umano. La scienza e i saggi ragionamenti hanno prevalso quasi sempre sulle malattie grazie agli studi e ai farmaci ottenuti a seguito dalla ricerca scientifica mirata a contrastare batteri e virus dannosi. Ma davanti a questo scoglio alieno sbucato nel 2020 ogni sforzo umano sembra inefficace.

Non è un problema esclusivo di una sola nazione o luogo geografico. Il virus è penetrato ovunque.

 E a nulla valgono le difese immunitarie genetiche prodotte dal corpo umano mentre quelle messe in campo dalla scienza dopo i primi rallegramenti per essere riuscite a salvare vite umane e indotto speranze correlate al buon esito, per alcuni soggetti sono risultate essere un boomerang  peggiore delle opportunità e qualità di vita sperate.




Il malcontento corre tra le popolazioni e le corporazioni del lavoro costrette all'inoperosità imposta dalle quarantene sono alla fame.

Ieri una lunga processione di camion e camioncini guidata da ambulanti ha percorso le vie di Catanzaro da sud a nord.

Lentamente gli ambulanti coi loro carri allestiti per essere trasformati all'uopo velocemente in bancarelle hanno espresso malessere e impotenza a una popolazione collassata anch'essa dagli avvenimenti.

Siamo stremati! Nessuno, neanche super Mario riesce a trovare soluzioni.

E mentre gli avvoltoi s'azzuffano nelle loro gabbie dorate di tanto in tanto legiferano, impongono restrizioni e affidano le speranze ai soldati e alla scienza attraverso la campagna vaccinale. Piani che di strategico hanno ben poco visti i risultati!

Siamo in guerra! È ovvio. Ma non servono i militari, le quarantene e i farmaci dalle proprietà miracolose. Serve ritrovare la serenità, il buon senso anzitutto!

lunedì 29 marzo 2021

Pasqua blindata, che fantasia!

Ci risiamo. Divieti e limitazioni alle libertà individuali per decreto.

E mentre in Olanda si stanno sperimentando “assembramenti scientifici” per comprendere come il virus si propaga nelle occasioni che da noi sono vietati ci prepariamo all'ennesimo blocco delle attività socializzanti e dei rapporti umani tra consanguinei e persone che in altri momenti coabitano.




Chissà perché molte piccole ma rilevanti sfumature sfuggono a quella miriade di tecnici e scienziati che affiancano i politici e li aiutano a prendere decisioni.

Tra le misure restrittive, coi relativi cambi di colore delle regioni e dei territori contagiati o a rischio individuati dalle amministrazioni locali, inizia a fare presa l'obbligo del vaccino; ed è allo studio persino la carta d'identità vaccinale. Misure discutibili in un più ampio dibattito o spazio dedicato alla razionale valutazione degli effetti delle misure ritenute “salvavita” che alzano una barriera protettiva.

Analoga considerazione va fatta per gli spostamenti in automobile. Cioè 2 persone adulte x macchina salvo i minori.

E qui il ridicolo è assicurato! Vediamo un po':

in una famiglia composta da 4 o 5 conviventi tutti maggiorenni che pranzano insieme, fanno colazione, VIVONO!, assembrati 24h, sono obbligati per decreto di spostarsi due alla volta se intendono fare visita ai parenti.

Pasqua e casi particolari a parte, l'assurdo che deve vivere e affrontare una famiglia che sta insieme sempre per abbracciare i congiunti, è fuori da ogni logica scientifica!, imporre tre o quattro viaggi per trasbordare da una casa all'altra l'intero nucleo familiare è a dir poco ridicolo!

Ovviamente adottando tutte le precauzioni suggerite dalle buone abitudini igieniche.

giovedì 4 marzo 2021

Draghi, SanRemo, AstraZeneca, vaccino che non c'è e covid

Si vieta l'esportazione del vaccino oltre l'Europa e qualcuno grida VITTORIA!


È evidente che si è persa la bussola. La guerra tra poveri è iniziata da un pezzo. Vige il vecchio ma sempre attuale “mors tua vita mea”. E speriamo che io me la cavi. Dopodiché può anche venire il diluvio!

La paura della sopravvivenza offusca ogni benché minima ipotesi di raziocinio. I valori umani vanno a puttane! E chi ha più soldi e ricchezze si sceglie la più attraente. Ma stiamo scherzando?

Piuttosto che unire le forze per impegnare in un lavoro corale gli istituti di ricerca scientifici, ricercatori e virologi di ogni Paese, così da debellare davvero il virus covid-sars19 e iniettarlo gratuitamente si esulta e si grida con enfasi per avere bloccato una spedizione di fiale destinate altrove piuttosto che rifornire i centri anticovid europei.

Complimenti alla politica e alle strategie di Draghi! Bravi. Bravi tutti.

Vogliamo dirla tutta?

Non sembra che i risultati raggiunti siano davvero soddisfacenti. Si continua a morire! E il virus continua nella sua inarrestabile azione infettando specialmente le fasce più deboli e esposte all'indigenza.

Intanto è partita la giostra dello zoo mediatico di Sanremo. 

Questo evento, che pare abbia toccato il fondo distoglie i più irremovibili fans della kermesse sanremese e anche chi, almeno per quei pochi minuti che saltando da un canale all'altro riesce a sopportare le cagate pazzesche di chi ha deciso di continuare, nonostante tutto, a vivere

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