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Catanzaro, Stazione di Catanzaro Sala ... Gli eventi cambiano repentinamente il corso della vita. di solito si dice così. Ma cosa ha determinato l’abbandono del centro di smistamento ferroviario catanzarese? La stazione di Catanzaro Sala era un nodo storico della viabilità calabrese. Per lo meno così l’intendevo quando frequentavo per motivi di studio la stazione. Il treno che da qui portava a Lamezia Terme e da lì a Napoli sferragliava sulle rotaie rumorosamente e i sedili in legno non erano invitanti per niente. Preferivo stare seduto sullo sgabello retrattile del corridoio piuttosto che sedere sulle panche in legno quando capitavano le carrozze di terza classe.
Ritorno dopo tantissimi anni ma non per prendere il treno che un tempo da Cz Sala mi portava a Napoli, per studiare in collegio dai Salesiani. Oggi sono qui, nonostante la colonnina segni 31°, non per nostalgia, quella è sorta dopo lentamente guardando il piazzale vuoto e la recinzione tutt'attorno alla stazione ferroviaria che un tempo brulicava di viaggiatori, il pullman cittadino sempre pieno in entrambi i sensi di marcia, qualche taxi e macchine da noleggio che offrivano i servigi ai viaggiatori dei paesi limitrofi. Pensando al degrado in cui versa quello che fino a qualche decennio addietro rappresentava il bene della città quasi dimentico il motivo per cui sono in mezzo alla piazza della stazione. Fermo la macchina, scendo e: Oltre i cancelli arrugginiti, sopra la pensilina tra i due binari, in cima al dirupo una scritta morsicchiata dal tempo stimola la mia curiosità.
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