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Di Franco Cimino Siamo uno strano Paese, per quelle contraddizioni — a volte anche estreme — che manifestiamo quando passiamo dall’angelismo al diavolismo, se mi è consentita questa licenza espressiva. Ci commuoviamo facilmente dinanzi alle sofferenze altrui e altrettanto facilmente le dimentichiamo. Abbiamo sempre bisogno di un Dio che ci protegga e ci soccorra nei momenti di difficoltà; da qui l’ottimismo che caratterizza gli italiani. Ma, nel frattempo, abbiamo anche bisogno di un nemico, qualcuno o qualcosa da odiare e contro cui prendersela quando le cose vanno male. Oppure, semplicemente per scaricare quel nostro istintivo bisogno di divisione e di contrapposizione. Si sta da una parte o dall’altra, perché nel mezzo — antica nostra caratteristica — non conviene più stare. Non dà utili, e quelli che vi restano sono sempre di meno. In questa legge dei contrasti troviamo la contrapposizione dei giudizi anche su uno stesso fatto e addirittura sulla stessa persona. Specialm...
renzo bossi La lega paga gli studi universitari a Renzo Bossi? Embè che c'è di male!? La lega è un signor partito e vuole che i suoi dirigenti siano altamente acculturati se no come fanno a sparare cazzate agli italiani ingenui e fregare i padani con la scorza? Per inventare storie fantasiose ci vuole una certa kultura e poi se sono disposti a spendere 130mila euri per una laurea inglese intestata al figlio del grande capo saranno fattacci loro o no? Rode un pochetto quando si viene a sapere che i finanziamenti puibblici ai partiti loro li investono come quei “ladroni” che tanto odiano! ecco cosa riportano le agenzie di stampa: 1) “Anche la laurea che Renzo Bossi sta prendendo presso un'universita' privata di Londra era 'a carico' delle casse della Lega. Lo dichiara a verbale Nadia Dagrada, dirigente amministrativa della Lega, interrogata nei giorni scorsi nell'ambito dell'indagine sull'ex tesoriere del Carroccio. "Anche Renzo Boss...
Ci risiamo! Che dire dell’infinita telenovelas insipiente della politica italiana? Davanti all’ennesima manovra economica per aggiustare i conti dello Stato, le “guide” litigano, fanno becera demagogia, cercano di mettere pezze a colore con l’intenzione di rabbonire chi già paga molto perché costretto dal sistema retributivo nazionale e nulla fanno per snidare i grandi evasori fiscali o far contribuire chi più ha, vista l’emergenza economica e sociale non certamente apparsa per magia ma accresciuta nel tempo grazie all’immobilismo di chi avrebbe dovuto decidere e non lo ha fatto. D’altro canto cosa ci si poteva aspettare da una classe politica arraffona attentissima a tutelare i propri diritti acquisiti ma distratta dal far rispettare quelli dei cittadini e dei lavoratori dipendenti, si pensi allo statuto dei lavoratori, al diritto alla malattia e allo sciopero quale momento pacifico di contestazione nella tensione contrattuale dei subalterni e alla libertà dell’imprenditore privato...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
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