Creatività applicata, di necessità virtù
Il vento soffiava forte quel giorno. Agitava l'acqua del mare e alzava la sabbia in piccoli vortici. Qualche ombrellone volava. Come se una mano invisibile lo strappasse con forza dalla buca appena scavata volava via portando con se la maglietta appesa ai raggi smembrati della tela capovolta. Dalla fessura delle palpebre socchiuse intravidi una massa imponente che veniva nella mia direzione. Vestiti appesi svolazzanti, costumi da donna e da uomo e cappelli ancorati con maestria stavano lì alla mercé della furia del vento e avvolgevano l'uomo che li trasportava. L'ambulante marocchino si era costruita una sorta di croce ambulante che fungeva da bancarella: due ombrelloni tenuti insieme da due traverse tubolari in metallo e due piedi per poggiarla al suolo per la sosta e la vendita della mercanzia. Un buon risultato di creatività applicata! Non c'è che dire! La struttura costruita dal “cugino” marocchino, corredata da una rete fissata alle traverse, simile a una cr...