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Dicasi “servizio pubblico” qualcosa che sia , appunto “servizio”, per tutti e con finalità conoscitive educative volte alla crescita collettiva, insomma un’azione divulgativa della cultura popolare tesa alla emancipazione, non necessariamente pallosa. Se il "servizio pubblico" diventa un macigno noioso, fallisce la sua missione: per emancipare bisogna prima saper interessare. In questa visione, la cultura non è un reperto polveroso da osservare in silenzio, ma uno strumento vivo. Fare servizio pubblico significa: democratizzare il sapere: Tradurre il complesso in semplice e comprensibile senza svilirlo. Creare cittadinanza: Dare a tutti gli stessi "attrezzi" cognitivi per interpretare la realtà.
Da alcune sere non va in onda la trasmissione trash dei paccari , quella in cui i giocatori selezionati per la puntata chiamano i numeri del pacco da aprire sperando di portarsi a casa il contenuto del pacco più pingue che a volte, se si è abbastanza fortunati, col raddoppio, la vincita sale a un milione di euro. Con l'esattezza non va in onda dal giorno della tragedia nel mare davanti Lampedusa. Il Papa davanti all'ennesima tragedia della povertà ha parlato di VERGOGNA e ieri durante la visita nei luoghi che Francesco, il Poverello di Assisi si spogliò di ogni avere terreno e lo mise a disposizione dei bisognosi, ha rincarato la dose: per la prima volta, finalmente, un Papa parla al mondo secondo il Vangelo. Esorta a rifuggire la mondanità, la ricerca del potere economico, l'essere presenti laddove si alimentano i bagordi, le feste pagate coi sacrifici umani. E, prima ancora, nei giorni passati puntò il dito contro i signori della guerra, i venditori di a...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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nessun sensazionalismo
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Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
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E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.