“Terremoto al comune di Catanzaro”. Interpretazione semantica a parte, il titolo giornalistico, promotore involontario dell’evacuazione scolastica di alcuni istituti cittadini, pone seri interrogativi sul modo di fare e intendere la cosa pubblica da parte di certa politica accattona e strumentale ai bisogni non dei cittadini ma dei “gestori” del più alto strumento democratico del vivere comune. La fretta, la superficiale interpretazione, l’indolenza con cui ci si relaziona spesso coi pensieri e i sentimenti altrui, la predisposizione all’ascolto con addosso maschere di circostanza sono elementi strutturali del tempo. Oggi a battere e determinare la velocità delle azioni e dei pensieri generanti il più delle volte le incomprensioni interpersonali c’è lo strumento informatico del web. Tablet, telefonini, personal computer e tv trash sono i nuovi strumenti di connessione col mondo esterno. La dipendenza è totale. Connettersi è l’imperativo categorico. Non poterlo fare è ori...
Si sente e si legge di tutto sulla vicenda delle prossime elezioni regionali. In Calabria tiene banco la questione Zingaretti/Oliverio/Callipo per il centro sinistra mentre nel centro destra a tenere viva la discussione ci sono i veti della lega su Occhiuto e spunta il nome della Santelli e i calabresi chiamati a votare il prossimo 26 gennaio non ne possono più di balletti simili. Non che tutti i cittadini chiamati al voto siano appassionati di questo modello di fare politica ma loro malgrado sono chiamati in causa. Le assurdità elencate da televisioni e giornali sconcertano anche i più creduloni a destra quanto a sinistra. Zingaretti nelle vesti di segretario nazionale sembra essersi svegliato dopo un lungo sonno durato ben cinque anni e pone un veto perentorio al governatore uscente. Ad Oliverio, comunista di lungo corso, il pd preferisce un imprenditore che in passato non ha disdegnato approcci differenti e puntato la bussola a destra. A sua discolpa c’è da dire c...
“Atru ca emergenza aranciona o russa a li tempi mei n’accumpagnavanu a la scola a caci ‘nto culu e mò basta na pisciata e gaddhina ca chjiudanu menzu mundu”. “SSì Abbramu si purga ‘nzaluta. Iddhu si tira fhora. E ccu c’ha fa fhara ma rischia! Chjiuda tuttu e s’inda fhutta!” Scuole chiuse in città. Catanzaro è in allarme meteo. Gli esperti hanno diramato l’allarme: previsti probabili acquazzoni e tempeste sulla fascia jonica catanzarese… Insomma ci sono o non ci sono? Sono previsti i temporali oppure è incerto l’infuriare del mal tempo? Per adesso le scuole sono chiuse e le famiglie si arrangiano! Specie i genitori che lavorano. Per loro la gatta da pelare è diventata una grana quotidiana! non è un episodio sporadico. Non un fatto da restare chiusi in casa perché "cadunu petri e mulinu". No è solo un po' di pioggerella e chi non ha dove parcheggiare i figli durante l’inverno, visto che ormai è 'na consuetudine, deve restare a casa e perdere giornate di lavoro. ...
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