C'era una volta Come tutte le favole anche questa inizia così: C'era una volta la classe operaia . Donne e uomini deboli culturalmente che si fidavano dei leader di quello che allora doveva essere il partito dei lavoratori. Organismi nati per fare emancipare le classi meno abbienti. Contadini. Operai. Lavoratori in genere. Cittadini che per ragioni diverse erano sfruttati dai latifondisti, dagli industriali e dai ceti che detenevano il potere economico e sociale non ancora del tutto scomparso nonostante le lotte per la democrazia e le parità. C'era dignità e passione nelle lotte per l'emancipazione sociale. Dirigenti e operai si confrontavano spesso. Ci si dava del “tu”! C'era rispetto! Nonostante tutto. E i partiti di sinistra non guardavano allo spread o alla parità di bilancio. Nella scala dei valori c'era anzitutto la salvaguardia dei deboli. Il confronto con la classe dominante era serrato ma franco. Difficilmente si facevano “sconti”. ...
Povera Europa Unita. È diventata il capro espiatorio. Qualsiasi problema è imputato a Bruxelles. Non ci sono i fondi. Non si può fare questo o quello. Non è possibile. Ce lo vieta l'Europa. E così via. Ormai è diventato il ritornello rituale dei politici nostrani. Per capirci, quei politici italiani e non che vogliono mantenere fermi i confini e le regole nazionali degli Stati membri che dimenticano o tacciono volutamente il ruolo che avrebbe l'Europa veramente unita nel contesto degli equilibri mondiali in politica estera ed economica. Piccoli egoismi o qualcosa di più grande e articolato? Cosa condiziona il volere una politica unitaria? Una politica dalla visione ampia e includente dei valori solidali oltre che economici e mercantili nella cosiddetta società globale? I giochi di forza. Le imposizioni a muso duro di quanti si dicono contrari all'unione hanno il sapore delle piccole rivalse infantili. E se questo è quanto riescono a offrire dialetticamente i co...
Scacchi. Carte. Monopoli e altri giochi di società utilizzati per svago ma anche per guadagnare qualche soldo sono alla portata di chiunque. Altro, invece, è il gioco delle parti messo in campo dai potentati economici che si servono di lobbisti e gente impegnata nelle diverse attività umane al fine di trarre i più alti benefici dal commercio e dallo sfruttamento delle risorse che fanno aumentare i conti in banca. L'industria delle armi è un classico consolidato. Mentre, Ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie per trarre profitto dalle energie alternative è la novità del momento come pure l'E-commerce che sembra essere terra di confine. Nel gioco delle parti, si sa, ognuno cerca di tirare l'acqua al proprio mulino escogitando escamotage che a volte rasentano i limiti della legalità. E se la legalità, secondo le leggi fatte dall'uomo, può essere aggirata o messa in un angolo dalla scaltra maestria di taluni, l'Etica no! Il fattore morale non può es...
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