Mattarella, il grande saggio. Pacatamente, il presidente della repubblica Sergio Mattarella sta riportando nell'alveo costituzionale le intemperanze di Salvini e Di Maio. I due hanno lavorato al contrario rispetto alle direttive dettate dalla nostra costituzione. Cioè, hanno prima stilato la lista dei ministri e designato il premier piuttosto che lasciare il compito al presidente della repubblica che ne ha diritto e modo istituzionale nel conferire incarichi e ruoli. Come si è visto nella giornata di ieri, il Capo dello Stato, che continua a ripetere: "governo politico o urne" ha incontrato nel pomeriggio il leader del M5s. Poi ha visto anche il premier tecnico in pectore, Carlo Cottarelli, per un incontro "informale" dopodiché è stato deciso che il presidente del Consiglio incaricato non sarebbe tornato in serata per sciogliere la riserva. In questo lasso di tempo le notizie si sono rincorse e rimbalzate l'una sull'altra. Salvini gioca...
Dalla lira all'euro. Dalla tutela delle persone all'egemonia dei mercari. Italia ieri e oggi. "dittatura economica" Breve riassunto delle ultime ore politiche prima della formazione del nuovo governo: Giuseppe Conte, l'avvocato degli italiani, ha rimesso il mandato nelle mani del presidente della repubblica Mattarella. Mattarella ha tentato di conferire l'incarico ad una vecchia conoscenza; Carlo Cottarelli, noto per essersi impegnato in passato a tagliare gli sprechi nella pubblica amministrazione. Dopo l'incarico, Cottarelli, è ritornato dal presidente Mattarella ma senza farsi vedere dai giornalisti e senza dire niente al Paese. Ancora latita. Le voci sono molte. C'è chi dice che sta tentando di fare quadrare il cerchio dei ministri e chi sostiene che forse darà al Paese la possibilità di un governo politico e non tecnico. Cosa significa tutto ciò? Di sicuro qualcosa è andata storta se i mercati e le borse stanno penalizzan...
La strada verso il potere è cosparsa da insidie. Trabocchetti, strategie destabilizzanti, notizie falsate volutamente da chi non vuole lasciare il campo libero alle nuove opportunità sono giochetti vecchi ma sempre validi. Dopo 80 giorni dalle elezioni, che hanno indicato i 5 stelle e la destra con Salvini leader primi partiti, e circa un'ora e mezza di colloquio tra il presidente Sergio Mattarella e Giuseppe Conte designato dalle due forze i governo guidate da Di Maio e Salvini, la strategia della disinformazione manipola e destabilizza tutti. Mercati e industriali influenzano i pareri e le certezze dei cittadini vacillano insieme ai consumi. Verità ambigue. Verità a senso unico. Verità invere. Mattarella dal canto suo non può certo dare l'incarico di governo ad un portavoce di strategie già assodate che sembrano andare contro agli accordi europeisti o contro la tav. o peggio, contrari alle cieche strategie del pareggio di bilancio. Ci avevano già provato i greci c...
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