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"buon governo e cambiamento" già sentito I troppi errori fatti nel tempo da quanti si sono interessati di politica, nessuno escluso, hanno indotto i cittadini comuni ad avvicinarsi ad essa solo per necessità perché affamati da quel gioco sottile ma non troppo del potere esercitato sulle priorità della vita, vale a dire il lavoro e la dignità sociale che questo comporta. È ovvio che i politici di professione ma anche gli associati davanti ad accuse simili facciano quadrato e gridino allo scandalo stracciandosi le vesti e accusando di “antipolitica” coloro che non ne vogliono più sapere dei vecchi giochetti di parte! Nella rete dei vecchi marpioni cadono anche persone colte e genuine che magari si spendono per tutelare lo stato sociale e garantire dignità ai più deboli. A volte hanno volti nuovi con cervelli vecchi perché allevati nelle scuole di partito (come dimenticare quel ragazzino Nino De Gaetano, pdci, che ricoprì incarichi di assessore regionale calabrese e che...
A soli 9 mesi di distanza dall'elezione plebiscitaria di Traversa a sindaco, che, ricordiamolo, ha ottenuto quasi il 70% dei suffragi elettorali, i catanzaresi sono nuovamente chiamati a decidere la nomina del primo cittadino a causa delle dimissioni di Michele Traversa, che, secondo le scuse ufficiali, ha scelto di mantenere la carica di deputato piuttosto che quella di sindaco di Catanzaro. Per il momento, dopo la ritirata strategica di Vincenzo Ciconte quale espressione dell'UdC, ma consigliere regionale nella lista Loiero, la partita è giocata tra Sergio Abramo, già sindaco della città, e Salvatore Scalzo, giovane coraggioso che ha sfidato Michele Traversa, appunto, 9 mesi or sono. Chi vincerà? Giochetti a parte, dei quali Scalzo e Abramo dimostrano di possedere una certa abilità maturata nella vecchia scuola politica dei rispettivi schieramenti, il già sindaco Abramo sembra essere dotato di un corredo di famiglia importante: i dipendenti delle aziende del gruppo Abramo...
La strategia di Berlusconi non ha funzionato! La Milano colta dice no al goffo tentativo di Lassini, della Moratti e più che mai della pasionaria Santanchè. Dopo il castigo degli elettori Berlusconi tace, anzi parla di calcio con Galliani; pensa a rafforzare il Milan con lo scopo di riprendere quota e popolarità ma ormai è fatta! Gli italiani pare abbiano le tasche piene delle sue smargiassate e delle tantissime promesse non mantenute. La destra perde Torino in maniera clamorosa mentre va al ballottaggio a Milano dove Berlusconi pensava di vincere “il referendum sulla magistratura” e sulle sue deliranti opinioni inerenti lo Stato di diritto democratico. Bologna, come Torino ha il sindaco pd al primo turno, a Milano Pisapia sorpassa la Moratti, a Napoli De Magistris sfiderà Lettieri al prossimo ballottaggio e anche la provincia di Reggio Calabria va al ballottaggio. Ma la Calabria è controtendenza perché rispetto al resto d’Italia la destra cresce specie a Catanzaro grazie alla ne...
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